🗞 BundesCafé review, 29ª giornata – Flick chiude i giochi e dice addio

29ª giornata Bundesliga 2020/21

La 29ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è conclusa con cinque vittorie interne, due pareggi per 0-0 e una vittoria esterna, più una partita sospesa (Hertha-Mainz, a causa delle positività al Covid-19 emerse nei berlinesi). 24 i goal segnati complessivi, una media di 2,67 a partita.

29ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 29ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

Nonostante la piena emergenza fisica, il Bayern Monaco è riuscito a espugnare il campo del Wolfsburg. Un 2-3 con superstar Jamal Musiala, autore di una doppietta straordinaria. Vittoria sofferta, ma vittoria. Ora i bavaresi sono di nuovo a +7 dal Lipsia e vedono lo striscione del traguardo a cinque giornate dalla fine.

L’MVP 👑

Jamal Musiala superstar, sempre di più. Il classe 2003 è diventato il più giovane a segnare 6 goal in Bundesliga, firmando la sua prima doppietta (quarta più giovane di sempre), il primo dei quali di testa.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Contro ciò che è rimasto dello Schalke 04, si è scatenato Christian Günter: doppietta, con il secondo goal che è stato una sassata dai 30 metri con il suo mancino, un pallone telecomandato che è finito alle spalle di Fahrmann. Il capitano del Friburgo è stato uno dei migliori della stagione, non ha saltato neanche un minuto ed è alla sua prima doppietta.

LA TOP 11 📐

Hradecky (Leverkusen); Trimmel (Union), Uduokhai (Augsburg), Ginter (Gladbach), Günter (Friburgo); Schlager (Wolfsburg), Musiala (Bayern); Hofmann (Gladbach), Reyna (Dortmund), Bailey (Leverkusen); Haaland (Dortmund). All. Streich (Friburgo)

IL VOLTO NUOVO 🆕

Sulla panchina del Colonia ha ri-debuttato Friedhelm Funkel, arrivato per sostituire Gisdol. Non un secondo esordio felice per il 67enne (l’aveva già allenato tra il 2002 e il 2003), vista la pesante sconfitta nel derby col Leverkusen per 3-0. In più, un’uscita poco felice in TV: “Il Leverkusen gioca ad un ritmo molto alto, grazie ai loro giocatori… ecco… ci sarebbero un paio di espressioni che però oggi non si possono più usare… diciamo grazie ai loro giocatori molto veloci”. Il giorno dopo ha chiesto scusa.

LA SORPRESA 😮

Il terremoto del weekend è arrivato sempre da Wolfsburg, dove Hansi Flick ha annunciato la sua volontà di lasciare il Bayern Monaco a fine stagione. Probabilmente non una sorpresa al 100%, ma comunque una notizia sorprendente per come è arrivata: dopo una vittoria, con la stagione ancora in corso. Probabilmente la speculazione ha stancato anche lui. Si dice anche che la dirigenza non fosse al corrente dell’annuncio di Flick.

LA STATISTICA 📊

Dopo 754 minuti di calcio senza segnare, Erling Haaland è riuscito a trovare il goal. Poi ne ha fatto subito un altro. Il ragazzo si è sbloccato…

LA CITAZIONE 🎙

Inevitabilmente, si torna sempre lì. All’addio di Hansi Flick e alle sue parole a ‘Sky Sport’.

“Ho comunicato alla squadra la mia decisione di voler interrompere il mio contratto a fine stagione. Ho informato la dirigenza in settimana, dopo l’eliminazione dalla Champions League. Avevo bisogno che anche la squadra lo sentisse da me”.

Come vi abbiamo detto, la risposta non si è fatta attendere.

LA FOTO 📸

Il Borussia Dortmund è sceso in campo con una maglia speciale, un tributo agli anni ’90. E che tributo.

Fonte: Imago/OneFootball

LA CURIOSITÀ 🧐

Lo scorso martedì, quattro giorni fa, l’Eintracht Francoforte ha annunciato che Adi Hütter dalla prossima stagione allenerà il Borussia Mönchengladbach. Ecco, il derby contro il suo futuro è finito 4-0 in favore del suo futuro. E potrebbe costare punti preziosi in chiave Champions al suo presente…

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Non una giornata per i bomber. Rimane fermo Lewandowski a 35 causa infortunio (anche se è tornato a correre col pallone), non si muove neanche André Silva. In goal Weghorst che sale a 19, per il resto gli altri in doppia cifra non avanzano. Più in basso, Sallai e Bailey salgono a 8.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 29ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco riacquista un vantaggio di 7 punti sul Lipsia, mettendo una seria ipoteca sul titolo. Perdono sia Wolfsburg che Eintracht, dando la chance a Dortmund e Leverkusen si riavvicinarsi. Bene anche Gladbach, Union e Friburgo, frena invece la corsa all’Europa dello Stoccarda. In basso un punto per Augsburg, Arminia e Hoffenheim, anche se sarà Mainz-Hertha a determinare molto.

29ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica alla 29ª giornata della Bundesliga 2020/21.

🗞 BundesCafé review, 28ª giornata – Il weekend delle prime e ultime volte

28ª giornata Bundesliga 2020/21

La 28ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è chiusa con tre vittorie interne, tre pareggi e tre sconfitte, in perfetto equilibrio. 30 i goal segnati, una media di 3,33 a partita.

Giornata che rimarrà nella storia, perché è stata l’ultima con una partita giocata di lunedì.

28ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 28ª giornata della Bundesliga 2020/21.

 

IL TOPSPIEL 💥

Ve lo abbiamo già detto sabato: Eintracht Francoforte e Wolfsburg hanno dato vita alla partita probabilmente più divertente e bella dell’intera stagione di Bundesliga. Finita 4-3, con un poker di marcatori diversi per le Adler: Kamada, André Silva, Durm e Jovic. Ad eccezione dell’ultimo, tutti hanno anche prodotto un assist. Terza contro quarta, aspettative mai deluse.

Eintracht Wolfsburg 4-3

L’MVP 👑

Ansgar Knauff ha regalato al Dortmund tre punti di vitale importanza sul campo dello Stoccarda: l’esterno destro classe 2002 stavolta è partito dalla panchina, dopo la titolarità contro il City in settimana, ma ha trovato il suo primo goal assoluto tra i professionisti.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Impossibile non menzionare Erik Durm, il campione del mondo 2014 che con un goal e un assist contro il Wolfsburg ha probabilmente incasinato ancora di più i piani del Borussia Dortmund. Oppure potrebbe avergli fatto un favore: più facile raggiungere il Wolfsburg, che ha un calendario complicato, piuttosto che l’Eintracht Francoforte.

LA TOP 11 📐

Fährmann (Schalke); Durm (Eintracht), Pieper (Arminia), Boateng (Bayern); Kamada (Eintracht), Andrich (Union), Boetius (Colonia), Knauff (Dortmund); Sørloth (Lipsia), André Silva (Eintracht), Cordoba (Hertha). All. Nagelsmann (Lipsia).

IL VOLTO NUOVO 🆕

Primissima da titolare con il Bayern Monaco per Tiago Dantas: il centrocampista portoghese è uno dei pupilli di Hansi Flick, che lo ha avuto a disposizione da gennaio e dopo i 3 minuti che gli ha concesso col Colonia è arrivata anche la prima da titolare, in una formazione molto sperimentale – nella quale ha trovato posto anche un altro esordiente come Josip Stanisic, anche lui come Dantas classe 2000. Subentrato invece Scott, altro centrocampista che ha esordito.

LA SORPRESA 😮

Lo Schalke ha vinto! Per la seconda volta in 28 giornate, il club di Gelsenkirchen, fanalino di coda, ha trovato i tre punti. Dopo l’Hoffenheim, l’Augsburg. Aveva già sfiorato la vittoria all’andata, questa volta al ritorno è arrivato l’1-0 firmato da Serdar. La salvezza appare ancora impossibile, visto che la quota sale, ma quantomeno è un segnale forte di unità.

LA STATISTICA 📊

Contro lo Stoccarda, Erling Haaland ha tagliato l’insolito traguardo dei 500 minuti senza segnare nemmeno un goal tra Borussia Dortmund e Norvegia. Ci hanno pensato Bellingham, Knauff (entrambi al primo goal in Bundesliga) e Reus a vincerla.

LA CITAZIONE 🎙

In conferenza stampa alla vigilia di Bayern-Union, un giornalista ha chiesto ad Hansi Flick del suo futuro. Il tecnico del Bayern Monaco ha risposto “prossima domanda?”. Poco dopo ha tirato una stilettata al DS Hasan Salihamidzic.

“Quest’anno la squadra è meno forte qualitativamente rispetto all’anno scorso. Nonostante questo, siamo primi e ci giochiamo il passaggio del turno in Champions League”.

Il rapporto tra Flick e Brazzo sembra sempre più inclinato.

LA FOTO 📸

Una delle partite più importanti e delicate del weekend è stata quella tra Mainz e Colonia, vinta per 3-2 dai primi sul campo dei secondi. Una sconfitta arrivata in pieno recupero che è costata la panchina all’allenatore Markus Gisdol. Con tanto di disperazione per Jonas Hector, capitano e icona del Colonia, che è già retrocesso una volta con il suo club e ora rischia il bis. Da Costa a fine partita lo ha consolato.

LA CURIOSITÀ 🧐

Sosa per Sasa, Borna (di nome) per Kalajdzic (di cognome). Il duo dello Stoccarda è ancora letale: gli assist del primo col mancino sono già cinque per altrettanti i goal del secondo, solitamente di testa. Uno dei migliori crossatori della Bundesliga e il miglior colpitole di testa d’Europa.

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Ancora out Lewandowski, fermo a 35 e comunque irraggiungibile. André Silva conferma il secondo posto solitario a 23, mentre Haaland resta a 21 e Weghorst sale a 18. Quota 14 per Kalajdzic, segna anche Stindl che sale a 12, settimo assoluto.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 28ª giornata della Bundesliga 2020/21, in testa alla classifica cambiano le distanze: il Bayern Monaco vede la distanza sul Lipsia assottigliarsi da 7 a 5 punti. L’Eintracht si avvicina al Wolfsburg, il Dortmund non riesce a guadagnare sul quarto posto ma vince e si avvicina. Staccando anche il Leverkusen, che resta sesto. Union e Gladbach poco più dietro, lotta aperta per il settimo posto con Stoccarda e Friburgo. In fondo succede di tutto: il Mainz si stacca con una vittoria che inguaia il Werder e non solo. L’Arminia fa un balzo, l’Hertha va lento. Il Colonia rimane a fondo. Lo Schalke vince, ma conta poco ormai.

28ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica alla 28ª giornata della Bundesliga 2020/21.

🗞 BundesCafé review, 27ª giornata – Festa Bayern, dramma Dortmund

27ª giornata Bundesliga 2020/21

La 27ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è conclusa con soltanto 19 goal in 9 partite, media misera per le abitudini della massima serie tedesca: 2,11 a partita. Cinque le vittorie interne, due i pareggi e due le vittorie in trasferta.

27ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 27ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

Era il match più atteso e non ha deluso. Il Bayern Monaco ha battuto il Lipsia alla Red Bull Arena, è salito a 64 punti e lasciato la squadra di Nagelsmann a 57 punti. Un distacco di 7 punti che sembra incolmabile a 7 partite dal termine. Goal decisivo di Goretzka nel primo tempo. Nella ripresa assedio Lipsia, nove conclusioni totali, ma nessun goal. Ed è 0-1. Qui i nostri 10 spunti sul match.

L’MVP 👑

Non appare sul tabellino alla voce ‘goal’, ci compare come assistman (numero 15 della stagione): Thomas Müller è ancora una volta il grande protagonista del Bayern Monaco. Perché nella partita più importante della stagione non ha sbagliato una scelta, un movimento, un’indicazione. Un giocatore irripetibile.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Dortmund-Eintracht 1-2 era l’altro match decisivo e a deciderlo è stato indubbiamente Filip Kostic: da un suo cross dalla sinistra è nato l’autogol di Schulz, stesso copione per l’incornata di André Silva che ha deciso il match. Ah, sì: 11 assist, meglio di lui solo il signore di cui sopra.

LA TOP 11 📐

Gikiewicz (Augsburg); Tuta (Eintracht), Brooks (Wolfsburg), Vargas (Augsburg); Demirbay (Leverkusen),  Goretzka (Bayern); Thuram (Gladbach), Müller (Bayern), Kostic (Eintracht); Sallai (Friburgo), André Silva (Eintracht). All. Matarazzo (Stoccarda)

IL VOLTO NUOVO 🆕

L’esordio sulla panchina del Bayer Leverkusen di Hannes Wolf è andato nel migliore dei modi: 2-1 contro ciò che resta dello Schalke 04. Cambio di modulo (passaggio al 3-4-2-1) e mentalità fresca le prime armi del tecnico che ha preso il posto di Peter Bosz e gestirà la squadra fino a fine stagione. Sperando chissà in una conferma.

LA SORPRESA 😮

C’è una statistica che riguarda i goal segnati nei quali Robert Lewandowski non è al primo posto: è quella dei goal segnati da fuori area. In testa c’è Robert Andrich, che da ex ha segnato in Union-Hertha il momentaneo vantaggio degli Eisernen nel derby di Berlino.

LA STATISTICA 📊

Il Bayern Monaco ha segnato per la partita consecutiva ufficiale numero 62 in tutte le competizioni. Semplicemente ingiocabile.

LA CITAZIONE 🎙

Nonostante la sconfitta con l’Eintracht possa costare la Champions League, a Dortmund sembrano ancora molto tranquilli riguardo il futuro di Haaland, che in caso di mancata qualificazione potrebbe andarsene. Così ha parlato Sebastian Kehl, direttore tecnico del Dortmund, a Sky.

“Stiamo pianificando con Haaland, stiamo gestendo la situazione con grande tranquillità”.

LA FOTO 📸

Crediamo che la faccia del DS del Dortmund Michael Zorc dopo il goal dell’1-2 dell’Eintracht di André Silva valga il prezzo del biglietto.

LA CURIOSITÀ 🧐

Klaas-Jan Huntelaar è tornato a segnare un goal con lo Schalke 04 dopo 4 anni. È anche diventato il più marcatore più anziano nella storia del club, avendo realizzato a 37 anni e 234 giorni. Ha strappato il record a Oliver Reck. Dettaglio: di mestiere Reck faceva il portiere.
I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Con Lewandowski ovviamente fermo ai box e dunque ancora a 35, la corsa si sposta sul secondo posto: non segna Haaland, ma segna André Silva, che sale a 22, uno più del norvegese. Sempre quarto Weghorst. Arriva in doppia cifra Lucas Alario a quota 10. Uno in meno per Schick, 9.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 27ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Meisterschale sembra aver preso la strada della Baviera per il nono anno filato. Il Lipsia rimane a -7 e deve guardarsi anche le spalle da un Wolfsburg che continua a correre veloce. L’Eintracht stacca il Dortmund, che viene anche raggiunto dal Leverkusen a quota 43. Dietro di loro si forma un trio con Union, Stoccarda e Gladbach che verosimilmente si giocheranno il settimo posto insieme al Friburgo. L’Augsburg fa un altro passo verso la salvezza, Hoffenheim e Werder scherano col fuoco. Un punto per Hertha, Mainz e Arminia in fondo, ma si sposta poco.

27ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica alla 27ª giornata della Bundesliga 2020/21.

📓 Gli appunti di Lipsia-Bayern 0-1: 10 spunti dal ‘nuovo Klassiker’

Lipsia Bayern

Nonostante un secondo tempo quasi di assedio del Lipsia, il Topspiel della giornata di Bundesliga lo vince il Bayern Monaco. Decide un goal di Leon Goretzka nel primo tempo. Vince la squadra più cinica, nonostante l’assenza dell’uomo più cinico di tutti, ovvero Lewandowski. Hansi Flick e i suoi volano a +7 in classifica, mettendo probabilmente la parola ‘fine’ sulla corsa al Meisterschale. L’ennesima prova di forza di una squadra non a caso campione di tutto. Ecco i nostri 10 spunti da Lipsia-Bayern 0-1.

Uno. Nei momenti difficili, il Bayern Monaco ha sempre reagito, a prescindere dall’avversario. Senza Thomas Müller ha vinto il Mondiale per Club. Senza Kimmich ha continuato a ottenere risultati. Senza Lewandowski ora ha battuto il Lipsia. Senza difensori, vince comunque. Una macchina perfetta. Probabilmente imbattibile?

Due. Choupo-Moting sì e Gnabry no è un modo che Flick ha usato per dire che “oggi conta tanto, mercoledì conta tantissimo”. Sebbene il camerunense sia apprezzato e ben voluto, la miglior versione del Bayern si vedrà con il PSG in Champions. Con Gnabry. Il cuscinetto di 4 punti sul Lipsia permetteva la mossa. Comunque di tutto rispetto.


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Tre. A proposito di scelte, coraggiosa quella di Nagelsmann di mettersi a quattro in difesa col rombo a centrocampo, creando una superiorità numerica in mediana che ha messo in grossa difficoltà le uscite del Bayern. Solo che ha messo in difficoltà anche le proprie uscite. Scelta offensiva, anche logica. Ha pagato in apertura di ripresa, però è mancato un nove in area per come i palloni venivano giocati in rifinitura.

Quattro. Marcel Sabitzer è uno dei migliori tiratori dalla distanza del mondo. Dargli anche soltanto due metri di spazio rischia di essere letale, per la forza che ha nel calcio e per la velocità d’esecuzione. Non è una dote che gli viene riconosciuta spesso nonostante segni goal come questo.

Cinque. Goal decisivo contro il Borussia Dortmund sul 2-2, goal decisivo contro il Lipsia sullo 0-0. Goretzka – anzi, come ha detto Thomas Müller, Scoretzka – sta mettendo un discreto timbro su questo titolo di Bundesliga del Bayern. In effetti, il pregio dei goal decisivi non sempre l’aveva avuto. Il problema è che ora trovargli difetti è davvero difficile.

Sei. Leroy Sané ha giocato in versione ‘re Mida’. Pochi palloni toccati, ma ogni volta un dribbling, un’idea, uno spunto, una conclusione, un qualcosa di brillante. Una delle sue prestazioni individuali migliori da quando è al Bayern, non un caso che sia in un big match.

Sette. Per come si sono trovati in difficoltà Pavard e Süle sia fisicamente che tecnicamente, la presenza di Angeliño sulla corsia sinistra sarebbe stata probabilmente mortifera. Assenza se possibile più pesante anche di quella di Lewandowski per come si è sviluppata la partita.

Otto. Il Bayern Monaco non ha mai perso una partita di Bundesliga in cui Lucas Hernandez è stato titolare (19 vittorie, 4 pareggi). In questi due anni tra infortuni e concorrenza è stato un po’ una seconda linea. Dall’anno prossimo il Bayern lo avrà titolare. A questo punto la curiosità è capire quanto ci metterà prima di perdere.

Nove. L’impressione, la stessa che abbiamo già avuto anche in passato, è che al Lipsia manchi la star che possa permettere il salto di qualità. Non poteva essere Werner, per il suo decision making carente. Potrebbe essere Szoboszlai, ma quest’anno non si è ancora visto per infortunio. La preparazione della partita e il gioco è alla pari col Bayern, ma le individualità non ci sono ancora. Manca la fiammata. In questo caso, il goal. La risposta l’anno prossimo, quando comunque inizierà un nuovo ciclo con una nuova difesa.

Dieci. In ogni caso, sfidiamo chiunque a competere alla pari con una squadra che segna almeno un goal fa 62 partite ufficiali consecutive. Un record assoluto e storico per il club. L’ultimo “0” del Bayern alla casella ‘goal segnati’ è stato proprio col Lipsia. Un anno e mezzo fa.

Ah, già. Undici. Anzi. Dieci più uno. Thomas Müller ha portato tutti a scuola un’altra volta. Tutti.

La rinascita della Red Bull Academy del Lipsia, fra difficoltà e critiche

Lipsia academy

Prima della cancellazione della competizione a causa delle limitazioni imposte dal Covid-19, la sorte aveva voluto che in Youth League le quattro italiane avrebbero dovuto sfidare le quattro tedesche: una combinazione che, benché statisticamente parlando fosse impossibile da immaginare, avrebbe messo a confronto i giovani del calcio italiano con i giovani del calcio tedesco, in una sfida che si preannunciava incredibilmente avvincente. Di queste quattro partite, la più interessante sarebbe stata senza dubbio quella fra Atalanta e Lipsia, due squadre che solamente negli 5 ultimi anni sono salite alla ribalta. Nello specifico, entrambe basano i loro successi su due fattori: la forza della programmazione e la capacità degli scout di alimentare costantemente la prima squadra.

Il Lipsia, dopotutto, è diventato l’emblema della squadra giovane, frizzante, mai doma e “fatta in casa”. Eppure, fino al 27 giugno del 2020, nessun giocatore del vivaio dei Roten Bullen aveva mai esordito con la prima squadra: il primo a farlo è stato Dennis Borkowski, che proprio quel 27 giugno ha debuttato nella sfida contro l’Augsburg subentrando a Timo Werner. Questo trend paradossale (ma, come vedremo, assolutamente coerente con la politica del club) sembrava potesse cambiare nel corso di questa stagione, anche perché la tanto attesa “generazione 2001”, per cui l’ormai ex direttore del settore giovanile Schrof aveva speso parole dolcissime nel 2019, avrebbe finalmente raggiunto la maturità. Fino ad oggi, tuttavia, gli unici giocatori cresciuti nel settore giovanile del Lipsia che hanno giocato con la prima squadra sono Borkowski, Martel, Krauß e Wosz: i primi tre, inoltre, sono stati mandati in prestito in altre squadre, dato che Nagelsmann non sembrava aver alcuna intenzione di puntare su di loro nel breve periodo.

La domanda sorge spontanea: come può il Lipsia, che spende circa 30 milioni di euro all’anno per il suo settore giovanile, avere in prima squadra un solo giocatore cresciuto nelle giovanili? Per quanto paradossale sembri, è stato lo stesso Rangnick, nel febbraio del 2018, a dare una spiegazione piuttosto accurata di questa situazione scomoda e apparentemente inspiegabile.

Dobbiamo essere autocritici: non abbiamo prestato abbastanza attenzione alle cose veramente importanti. Per giocare in Bundesliga c’è bisogno di dedizione totale, mentalità da campione e soprattutto professionalità”.

Una dichiarazione che, per quanto vaga, era rivelatrice di una grande delusione da parte del Professore, che non a caso qualche giorno prima si era lamentato di quanto fosse “scarsa” la selezione U19: nessuno dei giocatori allenati all’epoca da Klauß, infatti, era ritenuto idoneo a sostituire gli infortunati Forsberg e Halstenberg, tanto che lo stesso allenatore dell’U19 dichiarò che il gap fra i suoi giocatori e quelli della prima squadra era troppo ampio, benché il talento di certo non mancasse.

Questa gravissima mancanza era ed è tuttora dettata dall’attenzione che la società, negli anni compresi fra il 2012 e il 2018, non ha prestato al settore giovanile, preferendo spendere denaro per assicurarsi talenti già formati (come quelli del Salisburgo, la “sorella minore” del Lipsia) per “mantenere” la seconda squadra (sciolta nel 2017) e soprattutto su una rete di scout che praticamente non ha paragoni nel mondo del calcio. Dal 2018, tuttavia, i Roten Bullen hanno puntato moltissimo su un settore giovanile che, come abbiamo ampiamente visto, non aveva reso come ci si aspettava.

Da quel momento sono arrivati in Germania sempre più giocatori provenienti dalle squadre satellite del gruppo Red Bull (i New York Red Bulls, per esempio), ma dal vivaio tedesco non è ancora arrivato praticamente nessuno, benché i presupposti e le infrastrutture siano di altissimo straordinario: la Red Bull Academy di Cottaweg è infatti uno dei centri di formazione calcistica più moderni d’Europa, anche perché la sua filosofia non si basa solamente sull’educazione fisica e psicologica dei ragazzi, ma funge anche da vera e propria “scuola di vita”. Ai ragazzi che arrivano a Lipsia viene insegnato che prima di tutto c’è l’educazione, poi la scuola e solamente dopo il calcio. Dopotutto, solo in pochissimi (fino ad ora praticamente nessuno) riusciranno veramente a sfondare nel calcio professionistico.

Gli investimenti fatti dal 2018 ad oggi, tuttavia, non hanno ancora prodotto i giocatori sperati: eppure, la “rivoluzione” potrebbe essere più vicina di quanto la maggior parte dei tifosi si aspetti. E ad aiutarla potrebbero essere stati proprio gli addii dei suoi primi fautori, Schrof e Rangnick: Krösche, lavorando a stretto contatto con Streit e Kegel (rispettivamente direttore organizzativo e direttore del settore giovanile), ha stilato un piano di cinque punti, poi riportato anche in un’intervista rilasciata a Bild nell’aprile del 2020, che vuole rappresentare gli step che un qualsiasi membro del club deve affrontare e completare dopo essere entrato nelle giovanili:

  • la filosofia del club va sempre seguita. Da una parte gli allenatori devono proporre un gioco rapido e dinamico, mentre ai ragazzi deve essere insegnato sin dall’U12 a pensare in modo creativo e indipendente;

  • in prima squadra ci devono essere sempre tre posti liberi per i ragazzi delle giovanili, che, allenandosi con i più grandi, possono accumulare esperienza e crescere sotto ogni punti di vista;

  • agli allenatori deve prima di tutto interessare la crescita dei ragazzi, piuttosto che il conseguimento di determinati risultati;

  • gli allenatori devono essere periodicamente aggiornati e soprattutto devono seguire corsi per migliorare le loro capacità;

  • l’allenatore deve sperimentare durante tutta la settimana, per permettere al singolo ragazzo di sviluppare tutte le sue qualità. Questo consiglio è stato esplicitamente rivolto a tutti gli allenatori delle squadre più piccole, dall’U12 all’U17.

Grazie a questo plan, Streit e Kegel sperano di regalare a Nagelsmann almeno 3 giocatori di livello entro il prossimo autunno. Un compito certamente non semplice, che, però, potrebbe realmente concretizzarsi: tanto nell’U19 del Lipsia quanto in prestito nei club di tutta Europa non mancano giocatori estremamente promettenti. Fra questi nominiamo Wosz, Ohio, Novoa e Borkowski, ma il più forte di tutti è probabilmente Tom Krauß, leader del centrocampo del Norimberga e futura stella della nazionale tedesca, che ha già espresso il suo desiderio di diventare la prima bandiera della storia del club.

🗞 BundesCafé review, 26ª giornata – Inevitabile Lewa, bagarre salvezza

26ª giornata Bundesliga 2020/21

La 26ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è conclusa con un bilancio di 4 vittorie in casa, soltanto un pareggio e 4 vittorie in trasferta. 30 goal segnati in totale, 3,33 di media a partita.

26ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 26ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

Il sentitissimo Südderby tra Bayern Monaco e Stoccarda doveva essere una partita equilibrata e per 12 minuti lo è stata. Poi l’espulsione di Alphonso Davies ha cambiato le cose. Non in favore dello Stoccarda, ma per i padroni di casa, che hanno schiacciato il bottone della concentrazione e chiuso il primo tempo in vantaggio 4-0. Che poi è stato anche il risultato finale.

L’MVP 👑

Inevitabile. Robert Lewandowski ha segnato una tripletta perfetta nel giro di 23 minuti: destro, testa, sinistro. Poi Flick lo ha tolto dopo 70 minuti per non sprecare le sue energie preziose. Il suo lo ha fatto: 35 in stagione, sempre più vicino al record di Gerd Müller.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Ci sarebbe un’altra squadra che ha segnato 4 goal nel suo primo tempo: l’Eintracht Francoforte, che ha distrutto l’Union Berlino 5-2 giocando con due punte, due ali e un trequartista. Premiamo soprattutto Filip Kostic, autore di un goal e un assist, vera spina nel fianco per il club di Köpenick.

LA TOP 11 📐

Ortega (Arminia); Lainer (Gladbach), Zeefuik (Hertha), Günter (Friburgo); Kruse (Union), Gnabry (Bayern), Jakobs (Colonia), Kostic (Eintracht); Haaland (Dortmund), Lewandowski (Bayern), André Silva (Eintracht). All. Flick (Bayern)

IL VOLTO NUOVO 🆕

19 anni e tanta personalità. Il Dortmund conosce un nuovo classe 2002, Ansgar Knauff, esterno prevalentemente destro, è entrato in campo all’80’ al posto di Meunier e ha regalato ad Haaland il pallone del 2-2 finale contro il Colonia, dopo un super dribbling. Aveva esordito anche in Champions League.

LA SORPRESA 😮

Ci aspettavamo un minimo di attenzione in più in vista della supersfida tra Lipsia e Bayern Monaco. E invece… Il Lipsia non avrà Kevin Kampl, ammonito contro l’Arminia da diffidato e quindi squalificato. Il Bayern invece non avrà Alphonso Davies, espulso contro lo Stoccarda, e Jérôme Boateng, ammonito da diffidato. Toccherà a Süle ed Hernandez rimpiazzarli.

LA STATISTICA 📊

I primi tempi della quattro gare delle 15.30 del sabato della 26ª giornata della Bundesliga 2020/21 hanno prodotto un totale di 15 goal. Peccato che poi nei secondi tempi ne siano arrivati solo 3.

LA CITAZIONE 🎙

Dopo 7 sconfitte consecutive il Borussia Mönchengladbach ha trovato il successo contro lo Schalke 04. Per Marco Rose è stato un bel sospiro di sollievo.

“Ci siamo tolti un piccolo peso…”

LA FOTO 📸

Erling Haaland non ha preso benissimo il pareggio contro il Colonia. Subito dopo il fischio finale ha lanciato la sua maglia a Jorge Meré, con cui nei 90′ aveva duellato, e se n’è andato negli spogliatoi senza guardare in faccia nessuno. Non sappiamo se la maglia lanciata sia stata una promessa o una provocazione.

La dura reazione di Erling Haaland al termine del 2-2 col Colonia.

LA CURIOSITÀ 🧐

Stavolta niente di positivo da raccontare, ma un episodio di razzismo da denunciare di cui è stato vittima Jude Bellingham. 17 anni. Siamo con te, Jude!

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Robert Lewandowski continua nel suo personalissimo duello con Gerd Müller salendo a quota 35. Dietro di lui André Silva ed Erling Haaland entrambi a 21 dopo le doppiette di sabato. Avanza anche Weghorst, che segna al Werder e sale a 17: è il quarto giocatore nella storia del Wolfsburg a segnare 50 goal per il club in Bundesliga, dopo Dzeko, Grafite e Klimowicz. Sale a 11 Stindl. In doppia cifra arriva anche Max Kruse, che con la doppietta all’Eintracht sale a 10.

Si deve purtroppo fermare a 11 per quest’anno Silas Wamangituka, che si è rotto il crociato e ha finito la sua  stagione in anticipo.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 26ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco mantiene il +4 sul Lipsia. Vincono tutte le prime quattro: successi importanti anche per Wolfsburg ed Eintracht (47 punti dopo 26 partite sono un record per il club). Svaniscono probabilmente i pochi sogni di Champions di Union e Stoccarda, il Dortmund e il Leverkusen perdono punti importanti. Il Friburgo vince e si mette forse definitivamente in salvo. In coda vittorie pesantissime per Hertha e Mainz, il Colonia fa quel che può, brutta frenata per l’Arminia in questo senso, che rimane in zona rossa.

26ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica dopo la 26ª giornata della Bundesliga 2020/21.

🗞 BundesCafé review, 25ª giornata – Il Bayern allunga, caos in coda

25ª giornata Bundesliga 2020/21

6 successi interni, 2 vittorie in trasferta e un pareggio nella 25ª giornata della Bundesliga 2020/21. 26 goal segnati, per una media di 2,89 a partita.

25ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 25ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

L’attesa sfida tra Eintracht Francoforte e Lipsia ci ha fatto divertire, anche se non è stata davvero scintillante come ci si poteva aspettare. Alla fine l’1-1 finale non ha accontentato la squadra di Nagelsmann, che si è fermata perdendo due punti dal Bayern, ora capolista con un vantaggio di quattro punti, che significa poter perdere lo scontro diretto senza venir sorpassato. L’Eintracht invece infiamma la corsa Champions, come vi abbiamo raccontato qui.

L’MVP 👑

Un goal e due assist contro lo Schalke 04 quest’anno forse valgono meno che in altre situazioni, ma ci sembra giusto premiare Wout Weghorst come migliore della giornata per la sua prestazione a 360 gradi. Ha permesso al Wolfsburg di ripartire dopo due sconfitte in fila tra campionato e coppa e di tenere le distanze sulle inseguitrici in zona Champions. E ha segnato 16 goal stagionali, tanti quanti lo Schalke.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Il colpaccio dell’Arminia Bielefeld sul campo del Leverkusen è tutto giapponese e porta la firma soprattutto di Ritsu Doan. Vi avevamo già raccontato del suo talento in passato. Lo ha confermato in una situazione delicatissima, permettendo all’Arminia di vincere un match fondamentale per sperare nella salvezza.

LA TOP 11 📐

Gikiewicz (Augsburg); Trimmel (Union), Morey (Dortmund), Baku (Wolfsburg); Doan (Arminia), Maier (Arminia), Müller (Bayern), Forsberg (Lipsia); Lewandowski (Bayern), Kalajdzic (Stoccarda), Weghorst (Wolfsburg). All. Kramer (Arminia)

IL VOLTO NUOVO 🆕

Nel momento disastroso, lo Schalke sta provando a inserire i giovani in prima squadra. Ultimo della serie il trequartista classe 2002 Mikail Maden, che ha fatto la sua prima apparizione per cinque minuti. Un po’ poco, per ora, ma ci sarà tempo per lui soprattutto l’anno prossimo.

LA SORPRESA 😮

Non vogliamo muovere accuse a nessuno, ma diciamo che la scelta cromatica delle divise di Augsburg e Gladbach dell’anticipo del venerdì non è stata propriamente azzeccata…

LA STATISTICA 📊

Robert Lewandowski è diventato il secondo miglior marcatore nella storia della Bundesliga agganciando Klaus Fischer a quota 268. Il sorpasso ormai è solo questione di tempo. E punta dritto a Gerd Müller e ai suoi 365.

LA CITAZIONE 🎙

Dietmar Hamann, ex centrocampista di Liverpool e Bayern, oggi uno degli opinionisti di punta di Sky Sport, ha distrutto lo Schalke in una frase.

“Ciò che si permettono di fare questi giocatori è una vergogna per il club”.

LA FOTO 📸

L’urlo di Marco Reus dopo il duro contrasto di Darida che è costato l’espulsione del centrocampista ceco. Fortunatamente per il capitano del Dortmund ci sarà soltanto qualche giorno di stop, nessun infortunio grave. Anche se la scena ha fatto tremare tutti i tifosi del Dortmund.

Fonte: Imago/OneFootball

LA CURIOSITÀ 🧐

Non sappiamo se sia una questione commerciale, comodità o superstizione, però Lewandowski contro il Werder ha giocato il primo tempo con le scarpe Puma e il secondo con le scarpe Nike. Con le Puma ha preso solo un legno, con le Nike ne ha presi altri due e poi ha pure segnato.

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Robert Lewandowski segna ancora e sale a quota 32, a -8 dal record di Gerd Müller di 40 reti. Non segnano Haaland e André Silva, sale invece a 16 Weghorst. Goal numero 13 per Kalajdzic. Salgono a quota 8 anche Schick, Gnabry e Max Kruse.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 25ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco riesce ad allungare di due punti sul Lipsia consolidando la prima posizione in classifica. Wolfsburg ed Eintracht mantengono le posizioni, mentre il Dortmund sorpassa il Leverkusen. Prova a inserirsi in zona Europa anche lo Stoccarda. Tanti cambiamenti a fondo classifica: il Mainz vince, ma anche l’Arminia risponde. Perdono invece Hertha e Colonia. Sembrano essere queste quattro le squadre che si giocheranno i due posti salvezza e il terzultimo valevole per lo spareggio. Una invece accompagnerà direttamente lo Schalke in Zweite.

25ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica dopo la 25ª giornata della Bundesliga 2020/21.

Il nuovo Emil Forsberg si è ripreso il Lipsia

Emil Forsberg Lipsia

Emil Forsberg è l’espressione perfetta della crescita costante e continua del Lipsia targato Red Bull. Ha ventitré anni quando nel gennaio del 2015 il giovane ambizioso club, al tempo neopromosso in Zweite, lo acquista dal Malmö. Un colpo non da poco, visto che Forsberg era già nel giro della nazionale svedese e aveva appena giocato il girone di Champions League contro squadre del calibro di Juventus e Atletico Madrid. Arrivava quindi a Lipsia dopo due stagioni e mezza ad alto livello a Malmö, con la conquista del titolo grazie a 14 gol e 5 assist in 29 presenze. In un anno e mezzo di Zweite, prima con Achim Beierlorzer e poi con Ralf Rangnick, salta soltanto 3 partite, segna 8 reti e piazza ben 11 assist.

Nonostante le ottime premesse il primo anno di Bundesliga per lui e per il Lipsia va comunque oltre le più rosee aspettative. L’allenatore Ralph Hasenhüttl alterna il 4-3-3 con un offensivo 4-4-2, spesso più 4-2-4. Forsberg occupa la corsia sinistra, potendosi accentrare così da sfruttare il destro o andare sul fondo. Non sono tanto gli 8 gol a fare entrare il classe ’91 nella top undici della stagione, quanto i 22 assist, un dato da record. Il tutto condito da tecnica, visione di gioco e inserimenti. Il secondo posto dei sassoni è la logica conseguenza di una macchina perfetta, illuminata dalle invenzioni del fantasista svedese.

Due infortuni causano una drastica riduzione del minutaggio nelle due stagioni successive. Intanto il club è cresciuto e la concorrenza è aumentata, soprattutto nel reparto offensivo. Con l’arrivo nel 2019 di Julian Nagelsmann è stato chiaro da subito che l’alternanza sarebbe stata un punto cardine del nuovo corso. Ma il Forsberg ammirato i primi anni a Lipsia, nonostante le 22 presenze (con 5 gol e 2 assist), si vede solo a tratti.

Nella stagione in corso sembra invece essere cambiato qualcosa, non solo per il maggior numero di presenze e contribuzione (5 goal e 5 assist), ma anche perché lo svedese sta risultando spesso di nuovo decisivo, al centro del gioco nei vari ruoli che gli chiede di ricoprire l’ex tecnico dell’Hoffenheim (dalla prima punta di movimento alla mezzala di centrocampo fino all’esterno offensivo). Nel modulo senza riferimenti centrali, compone un tridente con Olmo e Nkunku (o Kluivert) che vede ii tre giocatori scambiarsi continuamente di posizione. Paradiso, per uno come Emil Forsberg, abituato da sempre a svariare nel Lipsia. Nagelsmann dopo la partita contro l’Union ha raccontato la crescita del suo numero 10.

Forsberg attualmente sta lavorando e si allena molto di più di quanto abbia fatto negli ultimi anni”.

Le parole che però spiegano meglio l’evoluzione del centrocampista all’interno della squadra le ha dette lui stesso al sito della Bundesliga:

Sento di essermi evoluto molto nel ruolo che ho qui e nel modo in cui gioco a calcio adesso. Sono diventato più intelligente e Julian mi dà molti consigli. Questo mi ha aiutato molto. Possiamo giocare con più moduli, quindi possiamo sempre sorprendere l’avversario. Lo stiamo vedendo soprattutto quest’anno: siamo più imprevedibili”.

Un nuovo Forsberg insomma, con un diverso modo di giocare e con una maggior consapevolezza di poter essere ancora decisivo. Senza di lui – out causa infortunio a febbraio – il Lipsia è riuscito a tenere un buon ritmo, ma qualcosa è mancato. Ora Forsberg è tornato. Con due obiettivi: vincere un trofeo con il Lipsia e il rinnovo del contratto che scadrà nel 2022. Lui non ha dubbi e ha già fatto sapere di essere disponibile a terminare la carriera in Sassonia. Un traguardo sempre più possibile grazie alla stagione in corso. La stagione che può rappresentare un nuovo inizio.