Il ritorno dell’amico di Hennes: come Modeste si è ripreso il Colonia

modeste colonia

Una buona stagione in Cina, tanti problemi burocratici per tornare a Colonia e pochi gol al ritorno in Bundesliga: Anthony Modeste era dato per finito fino a prima dell’avvento del coronavirus, quando di quell’attaccante da 25 gol in un campionato non rimaneva che il nome. Fuori forma, lento, incapace di usare il suo fisico mastodontico. Nelle ultime partite però l’attaccante francese sembra improvvisamente aver riacquistato quel vigore, quella tecnica e quella forza di volontà che lo avevano fatto diventare non solo il Re di Colonia, ma anche il miglior amico del caprone Hennes, storica mascotte vivente del club giunta alla nona generazione.

Nel 2017 l’aveva tentato il denaro del Tianjin Quanjian, che aveva convinto Modeste con un contratto da 10 milioni annui e il Colonia con un prestito con obbligo di riscatto da 35 milioni: tanti, troppi soldi per un attaccante quasi 30enne che aveva appena concluso la miglior stagione della sua carriera. Soprattutto, una cessione che ha permesso alle casse del club renano di respirare. L’esperienza cinese tuttavia andò molto bene dal punto di vista realizzativo e nel luglio del 2018 la società cinese lo riscattò. C’era un solo problema: il francese si sentiva tremendamente solo. Il suo migliore amico e la sua famiglia erano a 10mila chilometri di distanza e i soldi non avrebbero mai potuto colmare questo vuoto. Così in agosto decise di “fuggire” e ritornare a casa.

Appena tornò in Germania Modeste firmò subito con il Colonia, benché il suo ricorso per rescindere il contratto con il Tianjin non fosse ancora stato valutato dalla FIFA. A causa di questo problema burocratico il gigante francese non poté giocare fino al 15 febbraio, quando finalmente esordì e segnò contro il Paderborn ad appena quattro minuti dal suo ingresso in campo. Nei 9 spezzoni di partita successivi arrivarono altri 5 gol, che contribuirono al ritorno del Colonia in Bundesliga.

Con l’arrivo nel massimo campionato tedesco erano però iniziati anche i primi problemi per Modeste, che non sembrava più in grado di reggere gli alti ritmi della Bundesliga, mancando di quegli attributi come la corsa, il dinamismo e la freddezza, fondamentali per un attaccante che gioca nel campionato tedesco. Inoltre l’allenatore Beierlorzer, che aveva a disposizione anche Simon Terodde e Jhon Córdoba, aveva provato a farlo giocare in coppia sia con il tedesco che con il colombiano, ottenendo risultati deludenti: al momento dell’esonero, avvenuto dopo la tredicesima giornata, il Colonia si trovava infatti in penultima posizione con appena 12 gol segnati. Pochi, pochissimi per un trio che l’anno prima ne aveva segnati 55 e che ora faticava anche solo a tirare in porta.

L’arrivo di Gisdol non migliorò la situazione di Modeste, che anzi si ritrovò a partire della panchina sempre più frequentemente. Il suo fisico, prima strapotente e assolutamente devastante, si era trasformato in un goffo ostacolo, e la sua tecnica non aveva più potuto esprimersi a causa della scarsa agilità.

Il vero leader del reparto offensivo era sempre più Córdoba, che si era rilanciato ed era considerato la vera sorpresa del campionato, mentre Terodde e l’ex Tianjin erano scivolati in panchina. Con la sessione di mercato invernale era anche arrivato Mark Uth, che fino a qualche anno fa era considerato la miglior seconda punta tedesca: rapido, tecnico, capace di segnare e far segnare, l’ex-Hoffenheim si era perso con il suo trasferimento allo Schalke e sperava di rilanciarsi a casa sua, con l’effzeh, con cui fino ad ora ha realizzato 5 gol e 4 assist, garantendo a Gisdol un’interessante variabile tattica.

I tifosi intanto si stavano lentamente dimenticando di Modeste, ma lui non poteva dimenticare loro. La città di Colonia l’aveva praticamente adottato e lui si sentiva parte integrante di una famiglia che non avrebbe mai potuto deludere.

E quindi, come è ricominciato il campionato, così è rinato il talento di Modeste. La corsa non sarà più quella del 2016, ma la voglia di spaccare ancora la rete avversaria c’è tutta. I tre gol nelle ultime cinque partite dopotutto parlano chiaro. Uno di testa, sovrastando il difensore e insaccando nell’angolo lontano. Uno con il destro, da fuori area, a giro. E infine l’ultimo, con il mancino, il suo piede debole, al volo. Uno più bello dell’altro. Tutti rigorosamente da subentrato: solo Haaland in stagione ne ha fatti più di lui partendo dalla panchina. Un vero Joker. A dimostrazione che la voglia di decidere le partite e la tecnica sono rimaste quelle di un tempo, il fisico dirompente pure. Gli stimoli per concludere la carriera in grande stile si sono ripresentati e sono più forti che mai.

Inoltre l’allenatore Markus Gisdol avrà bisogno di una punta che faccia rifiatare Córdoba e che allo stesso tempo gli garantisca una variabile nel suo gioco: il colombiano è infatti un giocatore associativo, che tende ad abbassarsi e a dialogare con i compagni, mentre l’attaccante francese è un accentratore, una punta che vuole sempre prendersi la squadra sulle spalle e trascinarla alla vittoria con i suoi gol. Uth invece, più rapido e più tecnico, è il giocatore perfetto da affiancare a entrambi.

Modeste non è finito, anzi: proprio adesso, in uno dei momenti più difficili della sua carriera, si è ripreso il Colonia, la sua famiglia. E non vede l’ora di esultare di nuovo con il suo grande amico, Hennes il caprone, sotto le tribune strapiene di tifosi del RheinEnergieStadion.

13ª giornata – L’osservato speciale: Anthony Modeste

Anthony Modeste

Doveva essere il totem, il riferimento offensivo del Colonia nel ritorno in Bundesliga, l’uomo a cui affidarsi per risalire la classifica, come era successo tra il 2015 e il 2017 con 40 goal in due campionati. Invece nei primi tre mesi di stagione 2019/20 Anthony Modeste è stato soltanto l’ombra di sé stesso. Un solo goal, con il Friburgo, e una serie di prestazioni di bassissimo livello che lo hanno spinto fino alla panchina. Una scelta inevitabile, per quanto sofferta, visto che l’attaccante francese è di fatto un’istituzione per l’effzeh.

Il suo passaggio infelice in Cina per un anno tra l’estate 2017 e l’autunno 2018 ha probabilmente condizionato i suoi ritmi: dopo la rottura molto discussa con il Tianjin è stato fermo per 6 mesi, prima di tornare in campo con il Colonia nel febbraio del 2019 in Zweite. Ha chiuso la stagione passata con 6 goal in 10 partite, gestito da Anfang prima e Pawlak poi per evitare danni di natura fisica. Evidentemente però la condizione non sembra ancora essere stata messa a posto, nemmeno dopo un anno dal suo ritorno in Germania.

Anthony Modeste
L’esultanza di Modeste è diventata un’istituzione. Fonte: Getty

Se nelle prime uscite Achim Beierlorzer ha continuato a dargli fiducia come vertice del 4-4-2, in coppia con un altro attaccante più di peso, da ottobre in poi lo ha fatto sedere in panchina. Nelle ultime 5 partite del tecnico ex Jahn Regensburg alla guida dei Geißböcke, Modeste ha totalizzato 33 minuti in campo, tutti spezzoni nei minuti finali. Per due volte non è nemmeno entrato. Decisione poco contestabile, visto che con Terodde (già 3 reti in Bundesliga) e un trequartista più rapido e tecnico il Colonia aveva ritrovato brillantezza, anche se non risultati, tanto da decidere di cambiare allenatore.

Modeste, così, è finito ai margini. Fino all’arrivo di Markus Gisdol, tecnico con cui ha già lavorato felicemente all’Hoffenheim tra il 2013 e il 2015 segnando 23 goal in 62 partite tra campionato e coppe. Il nuovo allenatore ha subito chiarito che il suo attaccante sta bene e lo ha mandato in campo per 90 minuti contro il Lipsia. Risultato: zero tiri in porta, zero occasioni create, soltanto 27 palloni toccati. 

Per quanto l’avversario fosse difficile, il 31enne ex Bordeaux e Bastia tra le altre ha confermato il trend negativo. Al momento ha una media di 0.4 tiri in porta ogni 90 minuti. Tra gli attaccanti della Bundesliga in stagione soltanto Ibisevic, Ujah e Selke calciano in porta meno di lui. In più Modeste ci ha messo zero assist, zero occasioni create, una precisione del 54.5% nei passaggi. Fino a qui, insomma, è stato un vero e proprio disastro. La peggior stagione della sua carriera.

La chance per il riscatto gliela offre il calendario della Bundesliga: nella 13ª giornata il Colonia ospiita l’Augsburg, squadra che viene sì da una serie di cinque ottime prestazioni (valse 8 punti), ma con una difesa tutt’altro che solida, già da 24 goal incassati. Per Anthony Modeste è l’occasione migliore per provare a cancellare tutte le difficoltà della stagione, per tornare al goal e soprattutto prendere per mano il Colonia, penultimo con 7 punti. Perché il destino dell’effzeh dipende soprattutto dalle sue reti.