Tuchel e il Bayern: un rapporto complicato

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Domenica sera Thomas Tuchel affronterà il Bayern Monaco in quella che sarà finora la partita più importante della sua carriera. Ed è curioso che sia proprio contro i bavaresi. Quella tra Tuchel e il Bayern è infatti una storia sempre a un passo dal nascere ma alla fine mai concretizzata. La prima volta che il nome dell’allenatore svevo viene accostato all’FCB è al termine della stagione 2015/2016, l’ultima di Pep Guardiola. Michael Reschke, dirigente del Bayern dal 2014 al 2017, ha confessato che Guardiola avrebbe voluto Tuchel come suo erede, a dimostrazione della stima reciproca tra i due.

Alla fine la scelta cadde su Carlo Ancelotti e Tuchel continuò ad allenare il Borussia Dortmund, rimanendoci per un altro, tormentato, anno. Anche dopo l’esonero di Nico Kovac e l’interim di Hansi Flick furono insistenti le voci su un ingaggio dell’ex allenatore del BVB a fine stagione. Il resto è storia, con Flick che va oltre ogni più rosea aspettativa e si merita la conferma.

Tuchel ha incontrato il Bayern diciassette volte in carriera, con un bilancio non particolarmente negativo, trattandosi di Bayern: 5 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte, 19 gol fatti e 39 subiti. È curioso che la maggior parte delle vittorie, tre, le abbia ottenute con il Mainz nelle prime cinque partite giocate contro i bavaresi. La prima arriva proprio al primo incontro, all’alba della stagione 2009/10 e dell’esperienza di Tuchel con i Nullfünfer. A Magonza contro van Gaal finisce 2-1, firmato Ivanschitz e Bancé. Un anno dopo arriverà anche la prima e unica vittoria in Bundesliga all’Allianz Arena, sempre 2-1 e sempre contro l’allenatore olandese (gol decisivo di Adam Szalai). Nelle ultime due stagioni a Mainz arrivano invece soltanto sconfitte: quattro consecutive, due contro Jupp Heynckes e due contro Pep Guardiola, con 2 gol fatti e ben 12 subiti.

Il primo Klassiker alla guida del Borussia Dortmund non è esattamente come Tuchel se lo aspettava. Il Bayern di Guardiola domina e vince 5-1 grazie alle doppiette di Müller e Lewandowski e al gol di Götze. L’ultima sconfitta pesante contro i bavaresi, allenati da Carlo Ancelotti, è il 4-1 dell’8 aprile 2017. Si tratta probabilmente della partita che segna l’inizio della rottura definitiva con il BVB, pochi giorni prima dei fatti post attentato (di cui abbiamo parlato in un precedente articolo). È vero che ci sarà ancora tempo per l’ultimo successo, in quello che prima di domenica sera è anche l’ultimo incontro di Tuchel contro il Bayern. Semifinale di DFB-Pokal, gara secca all’Allianz Arena: 2-3, partita decisa da assist e gol di uno scatenato Ousmane Dembelé.

La Coppa di Germania è anche il teatro del match contro i bavaresi forse più doloroso per Tuchel: la finale del 2016. Una delle più brutte degli ultimi anni, vinta dall’ultimo Bayern di Guardiola ai rigori dopo uno 0 a 0 senza troppe emozioni nei tempi regolamentari.

Tuchel sarebbe il sesto allenatore tedesco a vincere una Coppa dei Campioni/Champions League, entrando così nella cerchia ristretta di leggende del calibro di Udo Lattek, Dettmar Cramer, Ottmar Hitzfeld, Jupp Heynckes e Jürgen Klopp. E a deciderlo sarà il Bayern, la storia sempre a un passo dal nascere ma mai concretizzata.

L’idea di Francoforte: ospitare la finale di Champions League 2020

Francoforte finale Champions 2020

Nei suoi cent’anni di storia la Commerzbank-Arena, che dall’anno prossimo diventerà Deutsche Bank Park per chiare questioni di sponsor, ha ospitato partite dei Mondiali, degli Europei, finale di Confederations Cup, concerti, partite di Football Americano, una finale del mondiale femminile. Mai però lo stadio di Francoforte ha ospitato una finale di Champions League: nel 2020 potrebbe succedere.

‘Sport Bild’ ha rilanciato la suggestione della città dell’Assia di portare sulle rive del Meno la partita di calcio più seguita del mondo. Anche se, ovviamente, senza pubblico – anche perché il governo tedesco ha vietato le manifestazioni pubbliche fino al 31 agosto e probabilmente prolungherà ancora.

La ormai certa rinuncia di Istanbul, però, lascia spazio a tantissime ipotesi e candidature. Quella di Francoforte è discretamente forte, soprattutto perché spalleggiata da un solido protocollo medico, quello della DFL, che sta funzionando particolarmente bene anche grazie all’ottimo livello delle strutture e dei campi d’allenamento.

In più, la capitale dell’Assia ha dalla sua il fatto di poter presentare una candidatura solida anche per un’eventuale mini-torneo da iniziare con i quarti di finale. Nell’arco di 100 km infatti ci sono Mainz, Sinsheim, Darmstadt e Wiesbaden, quattro città con degli stadi moderni in grado di ospitare le partite a porte chiuse, come richiesto dall’UEFA. I primi due in particolare sono all’avanguardia, mentre Darmstadt non è ancora al 100% a posto, ma ci sono ristrutturazioni ancora in corso.

Insomma la possibilità di giocare la Champions League, finale compresa, tra Waldstadion (vecchio nome dell’impianto di Francoforte dove gioca l’Eintracht), Opel-Arena (stadio del Mainz), PreZero Arena (dell’Hoffenheim), Böllenfalltor (a Darmstadt) e/o Brito-Arena (del Wehen Wiesbaden) è un’ipotesi concreta.

Certo in Germania ci sono altre città che potrebbero presentare candidature forti e credibili, forse con stadi anche più grandi o più moderni – solo il Nordrhein-Westfalen, per esempio – ma Francoforte sembra aver preso sul serio la questione: il sogno di ospitare la finale di Champions League 2020 potrebbe esaudirsi.

Le nostre foto degli stadi dove si potrebbe giocare il torneo finale della Champions League 2020.

Waldstadion (Francoforte)
Waldstadion (Francoforte)
Opel Arena (Mainz)
Opel Arena (Mainz)
Böllenfalltor (Darmstadt)
PreZero Arena (Sinsheim)
PreZero Arena (Sinsheim)