🎙 BundesITalk, puntata 26 – Union e le altre sorprese: sogni o realtà?

Union

BundesITalk è il podcast di Bundesitalia.com, ideato, creato e gestito dalla redazione. In 45 minuti ogni settimana trattiamo i principali temi del calcio tedesco.

In questa puntata approfondiamo il discorso delle sorprese di  quest’inizio di Bundesliga. Dall’Union Berlino, che tiene il passo delle big, fino all’ex capolista Augsburg, passando per il Werder e lo Stoccarda, che danno segni importanti di rinascita. Quali avranno le armi per non farsi risucchiare fino a fondo classifica?

Con Giorgio Dusi, Roberto Brambilla, Giorgio Tosatto e Stefano Fontana.

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🗞 BundesCafé, 2ª giornata – Una tre-giorni di sorprese

Bundesliga 2020/21 giornata 2

Tre vittorie in trasferta, tre successi interni e tre pareggi nella giornata 2 della Bundesliga 2020/21. 27 goal totali, tre a partita di media.

Bundesliga 2020/21 giornata 2

IL TOPSPIEL 💥

La partita più attesa di questo turno era Bayer Leverkusen-Lipsia. Aspettative rispettate. Non in termini di goal, magari, ma in termini di spettacolo sicuramente. Una perla di Forsberg per aprire il punteggio, destro-sinistro e mancino nel sette, poi un tiro a giro da urlo di Demirbay per  centrare il pareggio. Schick aveva trovato il 2-1 fa fuori col mancino, annullato per un fuorigioco millimetrico. Anche la sfortuna.

L’MVP 👑

Niclas Füllkrug è stato il protagonista indiscusso di Schalke 04-Werder Brema, la partita che è costata la panchina a David Wagner e la partita numero 18 in fila senza vincere dei Knappen. C’è vita invece per il Brema, grazie alla tripletta del proprio attaccante, partito dalla panchina alla prima e titolare alla seconda. Una scelta che ha pagato eccome.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Ve l’abbiamo detto: quando vede il Dortmund, Daniel Caligiuri si scatena. Anche con la maglia dell’Augsburg. L’esterno italiano classe 1988 ha segnato il secondo goal dopo aver fornito l’assist per il primo. Il pomeriggio perfetto. Che poi, per un ex Schalke, vale doppio.

IL VOLTO NUOVO 🆕

Il Friburgo ha fatto esordire il proprio acquisto record, ovvero Baptiste Santamaria: dopo che era stato escluso dalla sfida contro lo Stoccarda alla prima giornata, l’ex Angers ha guidato il centrocampo nell’1-1 contro il Wolfsburg, destando ottime impressioni. Le chiavi del gioco di Streich sono in ottime mani.

LA SORPRESA 😮

Nonostante il pareggio strappato dall’Union sul campo del Borussia Mönchengladbach ci avesse istillato il dubbio, il 4-1 con cui l’Hoffenheim ha interrotto la striscia vincente del Bayern Monaco è nettamente il risultato meno atteso. Certo, il Bayern veniva da 120 minuti di calcio a Budapest una sessantina di ore prima, con l’ennesimo trofeo alzato. Ma i quattro goal sono tanti. Eccome.

LA STATISTICA 📊

Una nuova nazione iscrive un proprio marcatore nella storia della Bundesliga: Joan Simun Edmundsson, il primo calciatore delle Isole Far Øer a segnare nel massimo campionato tedesco. Lo ha fatto con l’Arminia Bielefeld contro il Colonia, nella prima vittoria degli Arminien dopo undici anni e oltre di attesa.

LA CITAZIONE 🎙

Ecco, il Colonia, per l’appunto. Qualcuno non ha preso benissimo la disastrosa sconfitta contro la neopromossa, in particolare Rafael Czichos, difensore centrale dell’effzeh. Che dopo la seconda sconfitta in due partite non le ha mandate a dire.

“Qualcuno la chiama una falsa partenza, io la chiamo una merda”.

LA FOTO 📸

Di giocatori che chiedono il fuorigioco ne vediamo a bizzeffe. Di giocatori che chiedono il fuorigioco stando sulla linea di porta (a dormire…) mentre il giocatore calcia davanti a lui invece non ne avevamo mai visti, a memoria. Mark Uth, attaccante dello Schalke 04, l’ha fatto.

LA CURIOSITÀ 🧐

L’allenatore che ha battuto il Bayern Monaco si chiama Sebastian Hoeneß, è il nipote di Uli e il figlio di Dieter, due icone del club, con un cognome importante per la Baviera. E in più Seb è un ex: l’anno scorso ha guidato il club alla vittoria del campionato di 3.Liga. Poi la chiamata dell’Hoffenheim, la Bundesliga. E la soddisfazione di vincere una partita così speciale.

LA CLASSIFICA 📃

La Bundesliga 2020/21 dopo la giornata 2 vede in testa una strana coppia: l’Hoffenheim e l’Augsburg, ovvero le due che hanno battuto rispettivamente Bayern e Dortmund in questa giornata. Profondo rosso per Mainz, Schalke e Colonia, le uniche che ancora non hanno raccolto nemmeno un punto. Ah, già: l’Arminia ha più punti di Bayern e Dortmund.

Classifica Bundesliga 2020/21 giornata 2

Daniel Caligiuri, l’incubo del Borussia Dortmund

Daniel Caligiuri

Einmal Schalker, immer Schalker. Una volta che sei dello Schalke, lo rimani per sempre. Magari non nei fatti, ma di certo il Königsblau è uno dei colori a cui Daniel Caligiuri è rimasto più legato. 130 presenze, 21 goal e 25 assist con la maglia dello Schalke 04, un secondo posto in Bundesliga. Soprattutto, però, dei ricordi indelebili nei derby contro il Borussia Dortmund. Quello che è, senza ombra di dubbio, il suo avversario ‘preferito’ quando si tratta di incidere sulle partite oppure scrivere la storia.

Nella sua carriera, il nativo di Villingen-Schwenningen ha sfidato i gialloneri per 24 volte, più di ogni altra squadra. In totale ha realizzato sei goal e fornito sei assist. E ci ha messo un po’ a carburare, visto che le prime sette partite giocate con il Friburgo le ha perse tutte. Curiosamente, i suoi compagni hanno vinto nell’unica occasione in cui lui è rimasto in panchina. Dal 2015 in avanti, invece, quando il BVB ha affrontato Daniel Caligiuri ha spesso e volentieri tremato.

Alla penultima giornata della stagione 2014/15, con il Wolfsburg, ha segnato un goal nel 2-1 che ha costretto i gialloneri ad affrontare gli scomodi preliminari di Europa League nella stagione successiva. Esattamente due settimane dopo, li ha ritrovati in finale di DFB-Pokal. Vincendo per 1-3 e fornendo anche un assist a Kevin De Bruyne. Tornando a casa con la coppa e soprattutto rovinando quella che è stata l’ultima partita di Klopp sulla panchina del Borussia.

Nel gennaio 2017, poi, il passaggio allo Schalke 04, dove sarebbe rimasto per tre anni e mezzo, arrivando anche a indossare la fascia di capitano. L’anno successivo sarebbe stato il perno della squadra di Domenico Tedesco, che avrebbe chiuso al secondo posto in classifica. 6 goal e 11 assist volando perennemente sulla fascia destra. Al Dortmund ha riservato una rete nel derby d’andata e due assist nel derby di ritorno. Mica banali, visto che il primo è stato quel mitico 4-4 in rimonta che ha fatto storia (Caligiuri aveva segnato il goal del 4-3 prima del pareggio di Naldo), mentre il secondo è stato il match che ha virtualmente portato i Knappen in Champions e lasciato il Dortmund a forte rischio di non entrarci. Ce l’avrebbe fatta, solo per differenza reti.

La stagione 2018/19 di Daniel Caligiuri è stata in tono minore, soprattutto per ‘colpa’ del rendimento generale dello Schalke. Che, comunque, non ha mancato di togliersi qualche soddisfazione. Ovviamente nel Revierderby contro il Borussia Dortmund. Goal anche stavolta all’andata, su rigore, non sufficiente per vincere. Al ritorno, invece, doppietta. E che doppietta. Prima su rigore, poi con una punizione dritta all’incrocio. Al Signal Iduna Park, sgambettando un Dortmund che alla fine avrebbe perso il testa a testa con il Bayern Monaco per il Meisterschale. Il carnefice? Il 18 in maglia blu. Tanto per cambiare.

Anche in questa stagione, nuova maglia e stesse abitudini. Alla presenza numero 300 in Bundesliga, il classe 1988 è stato per distacco il migliore in campo dell’Augsburg nel 2-0 con cui la squadra di Herrlich ha sgambettato il Dortmund alla seconda giornata. Pennellando il cross che Uduokhai ha incornato in porta e poi realizzando in contropiede il suggerimento di Niederlechner. Un film già visto. D’altronde, Einmal Schalker, immer Schalker.

I 5 colpi più sorprendenti del mercato estivo 2020 in Bundesliga

5 colpi sorprendenti

Ermedin Demirovic (dall’Alaves al Friburgo, 3,70 mln €)  

Demirovic arriva al Friburgo dall’Alaves, ma la scorsa stagione è stato assoluto protagonista in prestito in Svizzera, nel San Gallo. 14 gol e 7 assist in 28 presenze hanno convinto Streich. Il nazionale Under21 bosniaco conosce in realtà bene la Germania: è nato infatti ad Amburgo ed è cresciuto calcisticamente al Lipsia. Proprio con l’Under19 dei sassoni si è messo in luce segnando 14 reti prima di passare all’Alaves nel 2017. Attaccante centrale, potrà alternarsi con Petersen e Höler o eventualmente giocarci insieme. Un altro giovane che con la cura Streich potrà confermarsi su buoni livelli.

Caligiuri e la Serie A: un sogno che può avverarsi?

daniel caligiuri

L’italiano più tedesco della Bundesliga. Daniel Caligiuri si potrebbe riassumere in questa frase. Nato a Villingen-Schwenningen a 63 chilometri da Friburgo, città e squadra che gli hanno permesso di debuttare nel campionato tedesco, ora l’esterno italiano è ad un passo dal lasciare la Germania. Il classe 1988, dopo tre stagioni da punto fermo dello Schalke 04 si ritrova con il contratto in scadenza ed è ad un passo dall’addio.

La situazione economica dei Knappen come risaputo non è delle più floride e se prima dell’emergenza Covid-19 Caligiuri era in trattativa per il rinnovo, ora – come dichiarato a ruhr24.de – la discussione sul contratto è tutta da definire.

“Stavo parlando con il club prima della pandemia ed eravamo vicini ad un accordo, infondo io sto ancora molto bene a Gelsenkirchen. Adesso valuterò tutto quello che arriverà e poi deciderò”.

Il calciatore ha anche ammesso che diverse squadre lo hanno già contattato in vista della prossima stagione. Tra queste anche l’Augsburg: secondo diverse fonti autorevoli in Germania, Stefan Reuter, ds del club bavarese, lo ha cercato per molto tempo e ora sembra sul punto di accettare. Uno dei sogni di Caligiuri è sempre stato quello di indossare la maglia della nazionale italiana e di giocare in Serie A e almeno uno di questi desideri potrebbe avverarsi alla fine di questa particolare annata, soprattutto dopo che, secondo ‘Sky’, il rinnovo dell’esterno ex Wolfsburg con il club di Gelsenkirchen sembra allontanarsi: troppo alto il suo ingaggio per le casse dei Knappen.

In questa stagione Caligiuri è andato attraverso anche una lesione ai legamenti del ginocchio.

Il primo contatto con la maglia azzurra lo ha avuto attraverso uno stage quando il commissario tecnico era Antonio Conte, suo estimatore, ed è stato convocato – senza scendere in campo – anche da Roberto Mancini. Considerando l’evoluzione tecnica avuta negli anni da Caligiuri, passato da esterno offensivo a terzino ed ora ad esterno tutta fascia allo Schalke 04, ci sono molte squadre in Serie A a cui farebbe comodo. Una di queste è l’Inter guidata proprio dal tecnico leccese. Sulla fascia destra dei nerazzurri c’è ancora un vuoto da riempire. Candreva si è comportato bene in questa stagione, ma non è un mistero che Conte stia cercando una valida alternativa, come dimostra il prestito di Moses firmato a Gennaio. Il calciatore del Chelsea ha due mesi per farsi valere ed ottenere il riscatto, ma l’occasione di ingaggiare a parametro zero una sicurezza del ruolo come Caligiuri è ghiotta e Conte starà sicuramente valutando la cosa.

Un’altra società di Serie A che gioca stabilmente con un centrocampo a cinque e a cui farebbe comodo avere Daniel Caligiuri in fascia è la Lazio. Con Marusic diventato improvvisamente uomo mercato, i biancocelesti potrebbero cercare un profilo da poter alternare a Lazzari e l’esterno dello Schalke potrebbe essere il candidato ideale portando qualità ed anche esperienza europea in vista della prossima Champions League. Per lo stesso motivo non si fatica a vedere il trentaduenne con la maglia dell’Atalanta. Con Gasperini a guidarlo, Caligiuri potrebbe diventare la nuova arma letale bergamasca replicando sull’out di destra il rendimento di Gosens dall’altro lato del campo. Le capacità offensive dell’italo-tedesco sono note e negli ultimi anni a Gelsenkirchen ha più volte superato i 5 gol a stagione ed in un sistema strutturato come quello dell’Atalanta potrebbe superare sé stesso.

Le caratteristiche uniche di Caligiuri gli permettono di garantire un ottimo rendimento anche da esterno offensivo in un tridente, così come da terzino con possibilità di spingere. Per questo motivo non si fa fatica ad immaginarselo in una Fiorentina, probabilmente orfana di Chiesa, o in un Milan alla disperata ricerca di un terzino destro dopo essersi trovato a meraviglia con Theo Hernandez sull’esterno opposto.

Insomma, un tuttofare della fascia destra come Daniel Caligiuri potrebbe far comodo a mezza Serie A e – a questo punto, Augsburg permettendo – quest’estate potrebbe essere quella dove lui finalmente potrebbe realizzare il suo sogno di giocare nel massimo campionato italiano. Chissà che poi non ci scappi anche una convocazione per Euro 2021…

I 22 calciatori italiani che hanno giocato in Bundesliga

italiani bundesliga

Negli anni ’80 e nei primi anni ’90 era usuale vedere dei calciatori tedeschi nel campionato italiano. Molto più raro, se non impossibile, era trovare degli italiani in Bundesliga. Con il passare degli anni e con la crescita del campionato tedesco post unificazione la rotta ha iniziato ad invertirsi, fino ad arrivare a benche hanno giocato dal massimo campionato tedesco, tra cui ben cinque Campioni del Mondo del 2006.

Abbiamo selezionato soltanto i giocatori che hanno messo piede in campo almeno per un minuto, seguendo la graduatoria e  i criteri di Transfermarkt per quanto riguarda gli italo-tedeschi o altri col doppio passaporto.

Scorri le pagine in basso per scoprire chi sono i 22 giocatori che hanno giocato in Bundesliga (in ordine di presenze)