🗞 BundesCafé review, 29ª giornata – Flick chiude i giochi e dice addio

29ª giornata Bundesliga 2020/21

La 29ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è conclusa con cinque vittorie interne, due pareggi per 0-0 e una vittoria esterna, più una partita sospesa (Hertha-Mainz, a causa delle positività al Covid-19 emerse nei berlinesi). 24 i goal segnati complessivi, una media di 2,67 a partita.

29ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 29ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

Nonostante la piena emergenza fisica, il Bayern Monaco è riuscito a espugnare il campo del Wolfsburg. Un 2-3 con superstar Jamal Musiala, autore di una doppietta straordinaria. Vittoria sofferta, ma vittoria. Ora i bavaresi sono di nuovo a +7 dal Lipsia e vedono lo striscione del traguardo a cinque giornate dalla fine.

L’MVP 👑

Jamal Musiala superstar, sempre di più. Il classe 2003 è diventato il più giovane a segnare 6 goal in Bundesliga, firmando la sua prima doppietta (quarta più giovane di sempre), il primo dei quali di testa.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Contro ciò che è rimasto dello Schalke 04, si è scatenato Christian Günter: doppietta, con il secondo goal che è stato una sassata dai 30 metri con il suo mancino, un pallone telecomandato che è finito alle spalle di Fahrmann. Il capitano del Friburgo è stato uno dei migliori della stagione, non ha saltato neanche un minuto ed è alla sua prima doppietta.

LA TOP 11 📐

Hradecky (Leverkusen); Trimmel (Union), Uduokhai (Augsburg), Ginter (Gladbach), Günter (Friburgo); Schlager (Wolfsburg), Musiala (Bayern); Hofmann (Gladbach), Reyna (Dortmund), Bailey (Leverkusen); Haaland (Dortmund). All. Streich (Friburgo)

IL VOLTO NUOVO 🆕

Sulla panchina del Colonia ha ri-debuttato Friedhelm Funkel, arrivato per sostituire Gisdol. Non un secondo esordio felice per il 67enne (l’aveva già allenato tra il 2002 e il 2003), vista la pesante sconfitta nel derby col Leverkusen per 3-0. In più, un’uscita poco felice in TV: “Il Leverkusen gioca ad un ritmo molto alto, grazie ai loro giocatori… ecco… ci sarebbero un paio di espressioni che però oggi non si possono più usare… diciamo grazie ai loro giocatori molto veloci”. Il giorno dopo ha chiesto scusa.

LA SORPRESA 😮

Il terremoto del weekend è arrivato sempre da Wolfsburg, dove Hansi Flick ha annunciato la sua volontà di lasciare il Bayern Monaco a fine stagione. Probabilmente non una sorpresa al 100%, ma comunque una notizia sorprendente per come è arrivata: dopo una vittoria, con la stagione ancora in corso. Probabilmente la speculazione ha stancato anche lui. Si dice anche che la dirigenza non fosse al corrente dell’annuncio di Flick.

LA STATISTICA 📊

Dopo 754 minuti di calcio senza segnare, Erling Haaland è riuscito a trovare il goal. Poi ne ha fatto subito un altro. Il ragazzo si è sbloccato…

LA CITAZIONE 🎙

Inevitabilmente, si torna sempre lì. All’addio di Hansi Flick e alle sue parole a ‘Sky Sport’.

“Ho comunicato alla squadra la mia decisione di voler interrompere il mio contratto a fine stagione. Ho informato la dirigenza in settimana, dopo l’eliminazione dalla Champions League. Avevo bisogno che anche la squadra lo sentisse da me”.

Come vi abbiamo detto, la risposta non si è fatta attendere.

LA FOTO 📸

Il Borussia Dortmund è sceso in campo con una maglia speciale, un tributo agli anni ’90. E che tributo.

Fonte: Imago/OneFootball

LA CURIOSITÀ 🧐

Lo scorso martedì, quattro giorni fa, l’Eintracht Francoforte ha annunciato che Adi Hütter dalla prossima stagione allenerà il Borussia Mönchengladbach. Ecco, il derby contro il suo futuro è finito 4-0 in favore del suo futuro. E potrebbe costare punti preziosi in chiave Champions al suo presente…

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Non una giornata per i bomber. Rimane fermo Lewandowski a 35 causa infortunio (anche se è tornato a correre col pallone), non si muove neanche André Silva. In goal Weghorst che sale a 19, per il resto gli altri in doppia cifra non avanzano. Più in basso, Sallai e Bailey salgono a 8.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 29ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco riacquista un vantaggio di 7 punti sul Lipsia, mettendo una seria ipoteca sul titolo. Perdono sia Wolfsburg che Eintracht, dando la chance a Dortmund e Leverkusen si riavvicinarsi. Bene anche Gladbach, Union e Friburgo, frena invece la corsa all’Europa dello Stoccarda. In basso un punto per Augsburg, Arminia e Hoffenheim, anche se sarà Mainz-Hertha a determinare molto.

29ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica alla 29ª giornata della Bundesliga 2020/21.

🗞 BundesCafé review, 28ª giornata – Il weekend delle prime e ultime volte

28ª giornata Bundesliga 2020/21

La 28ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è chiusa con tre vittorie interne, tre pareggi e tre sconfitte, in perfetto equilibrio. 30 i goal segnati, una media di 3,33 a partita.

Giornata che rimarrà nella storia, perché è stata l’ultima con una partita giocata di lunedì.

28ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 28ª giornata della Bundesliga 2020/21.

 

IL TOPSPIEL 💥

Ve lo abbiamo già detto sabato: Eintracht Francoforte e Wolfsburg hanno dato vita alla partita probabilmente più divertente e bella dell’intera stagione di Bundesliga. Finita 4-3, con un poker di marcatori diversi per le Adler: Kamada, André Silva, Durm e Jovic. Ad eccezione dell’ultimo, tutti hanno anche prodotto un assist. Terza contro quarta, aspettative mai deluse.

Eintracht Wolfsburg 4-3

L’MVP 👑

Ansgar Knauff ha regalato al Dortmund tre punti di vitale importanza sul campo dello Stoccarda: l’esterno destro classe 2002 stavolta è partito dalla panchina, dopo la titolarità contro il City in settimana, ma ha trovato il suo primo goal assoluto tra i professionisti.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Impossibile non menzionare Erik Durm, il campione del mondo 2014 che con un goal e un assist contro il Wolfsburg ha probabilmente incasinato ancora di più i piani del Borussia Dortmund. Oppure potrebbe avergli fatto un favore: più facile raggiungere il Wolfsburg, che ha un calendario complicato, piuttosto che l’Eintracht Francoforte.

LA TOP 11 📐

Fährmann (Schalke); Durm (Eintracht), Pieper (Arminia), Boateng (Bayern); Kamada (Eintracht), Andrich (Union), Boetius (Colonia), Knauff (Dortmund); Sørloth (Lipsia), André Silva (Eintracht), Cordoba (Hertha). All. Nagelsmann (Lipsia).

IL VOLTO NUOVO 🆕

Primissima da titolare con il Bayern Monaco per Tiago Dantas: il centrocampista portoghese è uno dei pupilli di Hansi Flick, che lo ha avuto a disposizione da gennaio e dopo i 3 minuti che gli ha concesso col Colonia è arrivata anche la prima da titolare, in una formazione molto sperimentale – nella quale ha trovato posto anche un altro esordiente come Josip Stanisic, anche lui come Dantas classe 2000. Subentrato invece Scott, altro centrocampista che ha esordito.

LA SORPRESA 😮

Lo Schalke ha vinto! Per la seconda volta in 28 giornate, il club di Gelsenkirchen, fanalino di coda, ha trovato i tre punti. Dopo l’Hoffenheim, l’Augsburg. Aveva già sfiorato la vittoria all’andata, questa volta al ritorno è arrivato l’1-0 firmato da Serdar. La salvezza appare ancora impossibile, visto che la quota sale, ma quantomeno è un segnale forte di unità.

LA STATISTICA 📊

Contro lo Stoccarda, Erling Haaland ha tagliato l’insolito traguardo dei 500 minuti senza segnare nemmeno un goal tra Borussia Dortmund e Norvegia. Ci hanno pensato Bellingham, Knauff (entrambi al primo goal in Bundesliga) e Reus a vincerla.

LA CITAZIONE 🎙

In conferenza stampa alla vigilia di Bayern-Union, un giornalista ha chiesto ad Hansi Flick del suo futuro. Il tecnico del Bayern Monaco ha risposto “prossima domanda?”. Poco dopo ha tirato una stilettata al DS Hasan Salihamidzic.

“Quest’anno la squadra è meno forte qualitativamente rispetto all’anno scorso. Nonostante questo, siamo primi e ci giochiamo il passaggio del turno in Champions League”.

Il rapporto tra Flick e Brazzo sembra sempre più inclinato.

LA FOTO 📸

Una delle partite più importanti e delicate del weekend è stata quella tra Mainz e Colonia, vinta per 3-2 dai primi sul campo dei secondi. Una sconfitta arrivata in pieno recupero che è costata la panchina all’allenatore Markus Gisdol. Con tanto di disperazione per Jonas Hector, capitano e icona del Colonia, che è già retrocesso una volta con il suo club e ora rischia il bis. Da Costa a fine partita lo ha consolato.

LA CURIOSITÀ 🧐

Sosa per Sasa, Borna (di nome) per Kalajdzic (di cognome). Il duo dello Stoccarda è ancora letale: gli assist del primo col mancino sono già cinque per altrettanti i goal del secondo, solitamente di testa. Uno dei migliori crossatori della Bundesliga e il miglior colpitole di testa d’Europa.

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Ancora out Lewandowski, fermo a 35 e comunque irraggiungibile. André Silva conferma il secondo posto solitario a 23, mentre Haaland resta a 21 e Weghorst sale a 18. Quota 14 per Kalajdzic, segna anche Stindl che sale a 12, settimo assoluto.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 28ª giornata della Bundesliga 2020/21, in testa alla classifica cambiano le distanze: il Bayern Monaco vede la distanza sul Lipsia assottigliarsi da 7 a 5 punti. L’Eintracht si avvicina al Wolfsburg, il Dortmund non riesce a guadagnare sul quarto posto ma vince e si avvicina. Staccando anche il Leverkusen, che resta sesto. Union e Gladbach poco più dietro, lotta aperta per il settimo posto con Stoccarda e Friburgo. In fondo succede di tutto: il Mainz si stacca con una vittoria che inguaia il Werder e non solo. L’Arminia fa un balzo, l’Hertha va lento. Il Colonia rimane a fondo. Lo Schalke vince, ma conta poco ormai.

28ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica alla 28ª giornata della Bundesliga 2020/21.

Stefan Ortega, il portiere dell’Arminia che ha colpito anche il Bayern

stefan ortega

Quest’anno, la lotta per la permanenza in Bundesliga sta regalando non meno emozioni di quella per i piazzamenti europei: a 8 giornate dalla fine, 4 squadre sono racchiuse in due punti dal 14esimo al 17esimo posto; oltre allo Schalke, fanalino di coda che sembra ormai destinato alla Zweite, in ordine decrescente di classifica troviamo Hertha Berlino, Mainz, Colonia e Arminia Bielefeld; squadre diverse con storie ed ambizioni diverse, che oggi si ritrovano a lottare per un obiettivo comune: la salvezza. E se Hertha e Schalke sono sorprese in negativo, il Bielefeld è una sorpresa in positivo: nonostante si trovi al 17esimo posto, che significherebbe retrocessione diretta, Die Blauen hanno tutte le carte in regola per puntare ad una salvezza che ad inizio anno sembrava improbabile, se non proibitiva – vuoi per inadeguatezza della rosa, vuoi per inesperienza; se oggi si trovano in questa posizione, devono ringraziare anche il loro portiere, Stefan Ortega, che sta contribuendo con le sue parate alla rincorsa alla salvezza.

Il suo nome potrebbe far pensare a una provenienza iberica o latinoamericana, ma Stefan Ortega è in realtà tedesco a tutti gli effetti: è nato a Calden (nel nord del Land dell’Assia, non lontano dal confine con il Nordreno-Westfalia) da padre spagnolo, da cui ha ereditato il cognome, e madre tedesca. Classe 1992, dopo aver iniziato a giocare a calcio da bambino, militando in piccoli club della sua città, all’età di 14 anni si sono aperte per lui le porte del settore giovanile dell’Arminia Bielefeld. Dopo tre anni di maturazione nelle giovanili e uno come portiere di riserva nella seconda squadra, allora militante in Oberliga (la quinta serie della piramide calcistica tedesca), a 18 anni, nel 2011, è stato promosso in prima squadra, nel frattempo caduta rovinosamente, dopo numerose stagioni passate costantemente a cavallo tra la Bundesliga e la Zweite, in 3. Liga.

In prima squadra Ortega fatica a trovare spazio: partito come secondo, nella prima stagione colleziona un discreto bottino di 20 presenze per via dell’infortunio di Patrick Platins, portiere titolare, mentre nella seconda si accomoda regolarmente in panchina, debuttando solamente in occasione dell’ultima gara di campionato, che ha visto l’Arminia riconquistare la 2. Bundesliga. Nella stagione successiva, è ancora il vice di Platins, che sostituisce solo in occasione dei primi 4 match e dell’ultima parte del girone di ritorno. A 21 anni Ortega non è soddisfatto: dopo 8 anni nel Bielefeld, che nel frattempo retrocede in Dritte, vuole cambiare aria e giocare con costanza, per fare, in futuro, il grande salto.

 

Passa perciò a titolo gratuito al Monaco 1860, che staziona stabilmente in 2. Bundesliga, con la speranza di trovare più minutaggio, ma le cose non vanno come sperato: in 3 stagioni passate in Baviera, Ortega non viene usato con frequenza, ma viene spesso alternato con altri portieri, trovando il posto da titolare solamente nell’ultima parte della terza stagione; come se non bastasse, il rendimento del Monaco cala vistosamente, fino ad arrivare alla retrocessione. A 24 anni, momento cruciale della carriera, non è abbastanza: il treno per il calcio che conta sta per passare, ed Ortega rischia seriamente di non prenderlo. Così, nel 2017, sceglie di tornare a casa, all’Arminia Bielefeld, nel frattempo ritornato nella serie cadetta e alla ricerca di un titolare.

Il ritorno in Vestfalia prende una piega positiva e gli regala grosse soddisfazioni: Ortega ha modo di mettersi in mostra e di dimostrare le sue caratteristiche, quelle di portiere completo sotto ogni punto di vista e moderno, che gli finalmente permettono di conquistare fin da subito il posto da titolare. Tre ottime annate in Zweite, in cui salta solamente tre match, culminate con la trionfale promozione in Bundesliga della scorsa stagione. Nonostante qualche errore, come la clamorosa papera contro l’Heidenheim, nello scorso campionato di Zweite, le sue prestazioni sono in generale positive, inducendo die Arminen a confermarlo anche per la Bundesliga, nonostante la totale inesperienza nel massimo campionato tedesco.

Ortega ha prontamente ricambiato la fiducia del club, risultando finora uno dei migliori tra i suoi e tra i portieri del campionato, ergendosi a leader della squadra e contribuendo con le sue parate alla rincorsa alla salvezza del Bielefeld, e basta guardare le statistiche per avere conferma del suo rendimento: il 28enne non ha saltato un minuto delle 27 partite disputatesi finora in questa Bundesliga, ha mantenuto la porta inviolata per ben 6 volte (dato non indifferente per la quarta difesa peggiore del torneo), ha effettuato il secondo numero più alto di parate (103) ed ha la quarta percentuale di parate più alta (71%). Dati sicuramente importanti per un giocatore alla sua prima stagione in Bundesliga. Consapevole della sua stagione, Ortega non ha potuto fare a meno di esternare la propria gioia.

“Naturalmente giocare in Bundesliga è qualcosa di speciale: ogni avversario ha le sue qualità ed il suo gioco particolare. È esattamente ciò che volevo, il mio sogno. Certamente possiedo delle qualità, sono stato in grado di mostrarle nelle prime partite di campionato. Il mio obiettivo è quello di migliorare il più possibile, e di lasciare sempre il segno sulla partita, in modo che tutti possano vedere che anch’io merito di giocare in Bundesliga”

E se la sua carriera, dopo anni di serie minori e panchine, sembra essere finalmente svoltata, il futuro potrebbe riservargli un’ulteriore sorpresa: il Bayern Monaco, è alla ricerca di un vice-Neuer tecnicamente completo ed affidabile – poiché Nübel, l’attuale dodicesimo dei bavaresi, potrebbe fare la valigie per trovare più minutaggio altrove – ed avrebbe individuato proprio in Ortega il candidato ideale a questo ruolo. Del resto, egli stesso, qualche mese fa, in occasione della sfida proprio contro gli attuali campioni d’Europa, aveva fatto al Kicker dichiarazioni di stima per Neuer e per la squadra.

“È indubbiamente il miglior portiere al mondo. Si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto, e risponde sempre presente nei momenti decisivi, per aiutare una squadra già ottima di per sé. Senza le sue parate, le partite sarebbero differenti. La mentalità di Manuel Neuer è la sua più grande forza, e ciò è ammirevole.”

Prima di parlare di un suo ipotetico trasferimento al Bayern, bisogna pensare al finale di stagione: la salvezza non è un miraggio, ma sarà necessario lottare fino alla fine per conquistare la permanenza in Bundesliga. Stefan Ortega ne è consapevole, ed è pronto per dare il tutto per tutto, per continuare a scrivere la storia dell’Arminia Bielefeld e la sua. La storia di un ragazzo che, partendo dal nulla delle panchine in terza serie, si sta mettendo in evidenza come novità della Bundesliga, e punta ancora più in alto.

🗞 BundesCafé review, 27ª giornata – Festa Bayern, dramma Dortmund

27ª giornata Bundesliga 2020/21

La 27ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è conclusa con soltanto 19 goal in 9 partite, media misera per le abitudini della massima serie tedesca: 2,11 a partita. Cinque le vittorie interne, due i pareggi e due le vittorie in trasferta.

27ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 27ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

Era il match più atteso e non ha deluso. Il Bayern Monaco ha battuto il Lipsia alla Red Bull Arena, è salito a 64 punti e lasciato la squadra di Nagelsmann a 57 punti. Un distacco di 7 punti che sembra incolmabile a 7 partite dal termine. Goal decisivo di Goretzka nel primo tempo. Nella ripresa assedio Lipsia, nove conclusioni totali, ma nessun goal. Ed è 0-1. Qui i nostri 10 spunti sul match.

L’MVP 👑

Non appare sul tabellino alla voce ‘goal’, ci compare come assistman (numero 15 della stagione): Thomas Müller è ancora una volta il grande protagonista del Bayern Monaco. Perché nella partita più importante della stagione non ha sbagliato una scelta, un movimento, un’indicazione. Un giocatore irripetibile.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Dortmund-Eintracht 1-2 era l’altro match decisivo e a deciderlo è stato indubbiamente Filip Kostic: da un suo cross dalla sinistra è nato l’autogol di Schulz, stesso copione per l’incornata di André Silva che ha deciso il match. Ah, sì: 11 assist, meglio di lui solo il signore di cui sopra.

LA TOP 11 📐

Gikiewicz (Augsburg); Tuta (Eintracht), Brooks (Wolfsburg), Vargas (Augsburg); Demirbay (Leverkusen),  Goretzka (Bayern); Thuram (Gladbach), Müller (Bayern), Kostic (Eintracht); Sallai (Friburgo), André Silva (Eintracht). All. Matarazzo (Stoccarda)

IL VOLTO NUOVO 🆕

L’esordio sulla panchina del Bayer Leverkusen di Hannes Wolf è andato nel migliore dei modi: 2-1 contro ciò che resta dello Schalke 04. Cambio di modulo (passaggio al 3-4-2-1) e mentalità fresca le prime armi del tecnico che ha preso il posto di Peter Bosz e gestirà la squadra fino a fine stagione. Sperando chissà in una conferma.

LA SORPRESA 😮

C’è una statistica che riguarda i goal segnati nei quali Robert Lewandowski non è al primo posto: è quella dei goal segnati da fuori area. In testa c’è Robert Andrich, che da ex ha segnato in Union-Hertha il momentaneo vantaggio degli Eisernen nel derby di Berlino.

LA STATISTICA 📊

Il Bayern Monaco ha segnato per la partita consecutiva ufficiale numero 62 in tutte le competizioni. Semplicemente ingiocabile.

LA CITAZIONE 🎙

Nonostante la sconfitta con l’Eintracht possa costare la Champions League, a Dortmund sembrano ancora molto tranquilli riguardo il futuro di Haaland, che in caso di mancata qualificazione potrebbe andarsene. Così ha parlato Sebastian Kehl, direttore tecnico del Dortmund, a Sky.

“Stiamo pianificando con Haaland, stiamo gestendo la situazione con grande tranquillità”.

LA FOTO 📸

Crediamo che la faccia del DS del Dortmund Michael Zorc dopo il goal dell’1-2 dell’Eintracht di André Silva valga il prezzo del biglietto.

LA CURIOSITÀ 🧐

Klaas-Jan Huntelaar è tornato a segnare un goal con lo Schalke 04 dopo 4 anni. È anche diventato il più marcatore più anziano nella storia del club, avendo realizzato a 37 anni e 234 giorni. Ha strappato il record a Oliver Reck. Dettaglio: di mestiere Reck faceva il portiere.
I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Con Lewandowski ovviamente fermo ai box e dunque ancora a 35, la corsa si sposta sul secondo posto: non segna Haaland, ma segna André Silva, che sale a 22, uno più del norvegese. Sempre quarto Weghorst. Arriva in doppia cifra Lucas Alario a quota 10. Uno in meno per Schick, 9.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 27ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Meisterschale sembra aver preso la strada della Baviera per il nono anno filato. Il Lipsia rimane a -7 e deve guardarsi anche le spalle da un Wolfsburg che continua a correre veloce. L’Eintracht stacca il Dortmund, che viene anche raggiunto dal Leverkusen a quota 43. Dietro di loro si forma un trio con Union, Stoccarda e Gladbach che verosimilmente si giocheranno il settimo posto insieme al Friburgo. L’Augsburg fa un altro passo verso la salvezza, Hoffenheim e Werder scherano col fuoco. Un punto per Hertha, Mainz e Arminia in fondo, ma si sposta poco.

27ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica alla 27ª giornata della Bundesliga 2020/21.

🗞 BundesCafé review, 26ª giornata – Inevitabile Lewa, bagarre salvezza

26ª giornata Bundesliga 2020/21

La 26ª giornata della Bundesliga 2020/21 si è conclusa con un bilancio di 4 vittorie in casa, soltanto un pareggio e 4 vittorie in trasferta. 30 goal segnati in totale, 3,33 di media a partita.

26ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 26ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

Il sentitissimo Südderby tra Bayern Monaco e Stoccarda doveva essere una partita equilibrata e per 12 minuti lo è stata. Poi l’espulsione di Alphonso Davies ha cambiato le cose. Non in favore dello Stoccarda, ma per i padroni di casa, che hanno schiacciato il bottone della concentrazione e chiuso il primo tempo in vantaggio 4-0. Che poi è stato anche il risultato finale.

L’MVP 👑

Inevitabile. Robert Lewandowski ha segnato una tripletta perfetta nel giro di 23 minuti: destro, testa, sinistro. Poi Flick lo ha tolto dopo 70 minuti per non sprecare le sue energie preziose. Il suo lo ha fatto: 35 in stagione, sempre più vicino al record di Gerd Müller.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Ci sarebbe un’altra squadra che ha segnato 4 goal nel suo primo tempo: l’Eintracht Francoforte, che ha distrutto l’Union Berlino 5-2 giocando con due punte, due ali e un trequartista. Premiamo soprattutto Filip Kostic, autore di un goal e un assist, vera spina nel fianco per il club di Köpenick.

LA TOP 11 📐

Ortega (Arminia); Lainer (Gladbach), Zeefuik (Hertha), Günter (Friburgo); Kruse (Union), Gnabry (Bayern), Jakobs (Colonia), Kostic (Eintracht); Haaland (Dortmund), Lewandowski (Bayern), André Silva (Eintracht). All. Flick (Bayern)

IL VOLTO NUOVO 🆕

19 anni e tanta personalità. Il Dortmund conosce un nuovo classe 2002, Ansgar Knauff, esterno prevalentemente destro, è entrato in campo all’80’ al posto di Meunier e ha regalato ad Haaland il pallone del 2-2 finale contro il Colonia, dopo un super dribbling. Aveva esordito anche in Champions League.

LA SORPRESA 😮

Ci aspettavamo un minimo di attenzione in più in vista della supersfida tra Lipsia e Bayern Monaco. E invece… Il Lipsia non avrà Kevin Kampl, ammonito contro l’Arminia da diffidato e quindi squalificato. Il Bayern invece non avrà Alphonso Davies, espulso contro lo Stoccarda, e Jérôme Boateng, ammonito da diffidato. Toccherà a Süle ed Hernandez rimpiazzarli.

LA STATISTICA 📊

I primi tempi della quattro gare delle 15.30 del sabato della 26ª giornata della Bundesliga 2020/21 hanno prodotto un totale di 15 goal. Peccato che poi nei secondi tempi ne siano arrivati solo 3.

LA CITAZIONE 🎙

Dopo 7 sconfitte consecutive il Borussia Mönchengladbach ha trovato il successo contro lo Schalke 04. Per Marco Rose è stato un bel sospiro di sollievo.

“Ci siamo tolti un piccolo peso…”

LA FOTO 📸

Erling Haaland non ha preso benissimo il pareggio contro il Colonia. Subito dopo il fischio finale ha lanciato la sua maglia a Jorge Meré, con cui nei 90′ aveva duellato, e se n’è andato negli spogliatoi senza guardare in faccia nessuno. Non sappiamo se la maglia lanciata sia stata una promessa o una provocazione.

La dura reazione di Erling Haaland al termine del 2-2 col Colonia.

LA CURIOSITÀ 🧐

Stavolta niente di positivo da raccontare, ma un episodio di razzismo da denunciare di cui è stato vittima Jude Bellingham. 17 anni. Siamo con te, Jude!

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Robert Lewandowski continua nel suo personalissimo duello con Gerd Müller salendo a quota 35. Dietro di lui André Silva ed Erling Haaland entrambi a 21 dopo le doppiette di sabato. Avanza anche Weghorst, che segna al Werder e sale a 17: è il quarto giocatore nella storia del Wolfsburg a segnare 50 goal per il club in Bundesliga, dopo Dzeko, Grafite e Klimowicz. Sale a 11 Stindl. In doppia cifra arriva anche Max Kruse, che con la doppietta all’Eintracht sale a 10.

Si deve purtroppo fermare a 11 per quest’anno Silas Wamangituka, che si è rotto il crociato e ha finito la sua  stagione in anticipo.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 26ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco mantiene il +4 sul Lipsia. Vincono tutte le prime quattro: successi importanti anche per Wolfsburg ed Eintracht (47 punti dopo 26 partite sono un record per il club). Svaniscono probabilmente i pochi sogni di Champions di Union e Stoccarda, il Dortmund e il Leverkusen perdono punti importanti. Il Friburgo vince e si mette forse definitivamente in salvo. In coda vittorie pesantissime per Hertha e Mainz, il Colonia fa quel che può, brutta frenata per l’Arminia in questo senso, che rimane in zona rossa.

26ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica dopo la 26ª giornata della Bundesliga 2020/21.

🗞 BundesCafé review, 25ª giornata – Il Bayern allunga, caos in coda

25ª giornata Bundesliga 2020/21

6 successi interni, 2 vittorie in trasferta e un pareggio nella 25ª giornata della Bundesliga 2020/21. 26 goal segnati, per una media di 2,89 a partita.

25ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 25ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

L’attesa sfida tra Eintracht Francoforte e Lipsia ci ha fatto divertire, anche se non è stata davvero scintillante come ci si poteva aspettare. Alla fine l’1-1 finale non ha accontentato la squadra di Nagelsmann, che si è fermata perdendo due punti dal Bayern, ora capolista con un vantaggio di quattro punti, che significa poter perdere lo scontro diretto senza venir sorpassato. L’Eintracht invece infiamma la corsa Champions, come vi abbiamo raccontato qui.

L’MVP 👑

Un goal e due assist contro lo Schalke 04 quest’anno forse valgono meno che in altre situazioni, ma ci sembra giusto premiare Wout Weghorst come migliore della giornata per la sua prestazione a 360 gradi. Ha permesso al Wolfsburg di ripartire dopo due sconfitte in fila tra campionato e coppa e di tenere le distanze sulle inseguitrici in zona Champions. E ha segnato 16 goal stagionali, tanti quanti lo Schalke.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Il colpaccio dell’Arminia Bielefeld sul campo del Leverkusen è tutto giapponese e porta la firma soprattutto di Ritsu Doan. Vi avevamo già raccontato del suo talento in passato. Lo ha confermato in una situazione delicatissima, permettendo all’Arminia di vincere un match fondamentale per sperare nella salvezza.

LA TOP 11 📐

Gikiewicz (Augsburg); Trimmel (Union), Morey (Dortmund), Baku (Wolfsburg); Doan (Arminia), Maier (Arminia), Müller (Bayern), Forsberg (Lipsia); Lewandowski (Bayern), Kalajdzic (Stoccarda), Weghorst (Wolfsburg). All. Kramer (Arminia)

IL VOLTO NUOVO 🆕

Nel momento disastroso, lo Schalke sta provando a inserire i giovani in prima squadra. Ultimo della serie il trequartista classe 2002 Mikail Maden, che ha fatto la sua prima apparizione per cinque minuti. Un po’ poco, per ora, ma ci sarà tempo per lui soprattutto l’anno prossimo.

LA SORPRESA 😮

Non vogliamo muovere accuse a nessuno, ma diciamo che la scelta cromatica delle divise di Augsburg e Gladbach dell’anticipo del venerdì non è stata propriamente azzeccata…

LA STATISTICA 📊

Robert Lewandowski è diventato il secondo miglior marcatore nella storia della Bundesliga agganciando Klaus Fischer a quota 268. Il sorpasso ormai è solo questione di tempo. E punta dritto a Gerd Müller e ai suoi 365.

LA CITAZIONE 🎙

Dietmar Hamann, ex centrocampista di Liverpool e Bayern, oggi uno degli opinionisti di punta di Sky Sport, ha distrutto lo Schalke in una frase.

“Ciò che si permettono di fare questi giocatori è una vergogna per il club”.

LA FOTO 📸

L’urlo di Marco Reus dopo il duro contrasto di Darida che è costato l’espulsione del centrocampista ceco. Fortunatamente per il capitano del Dortmund ci sarà soltanto qualche giorno di stop, nessun infortunio grave. Anche se la scena ha fatto tremare tutti i tifosi del Dortmund.

Fonte: Imago/OneFootball

LA CURIOSITÀ 🧐

Non sappiamo se sia una questione commerciale, comodità o superstizione, però Lewandowski contro il Werder ha giocato il primo tempo con le scarpe Puma e il secondo con le scarpe Nike. Con le Puma ha preso solo un legno, con le Nike ne ha presi altri due e poi ha pure segnato.

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

Robert Lewandowski segna ancora e sale a quota 32, a -8 dal record di Gerd Müller di 40 reti. Non segnano Haaland e André Silva, sale invece a 16 Weghorst. Goal numero 13 per Kalajdzic. Salgono a quota 8 anche Schick, Gnabry e Max Kruse.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 25ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco riesce ad allungare di due punti sul Lipsia consolidando la prima posizione in classifica. Wolfsburg ed Eintracht mantengono le posizioni, mentre il Dortmund sorpassa il Leverkusen. Prova a inserirsi in zona Europa anche lo Stoccarda. Tanti cambiamenti a fondo classifica: il Mainz vince, ma anche l’Arminia risponde. Perdono invece Hertha e Colonia. Sembrano essere queste quattro le squadre che si giocheranno i due posti salvezza e il terzultimo valevole per lo spareggio. Una invece accompagnerà direttamente lo Schalke in Zweite.

25ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica dopo la 25ª giornata della Bundesliga 2020/21.

L’Arminia Bielefeld, Neuhaus e una rivoluzione controproducente?

Arminia Bielefeld

Se ad inizio stagione fosse stato chiesto ai tifosi dell’Arminia Bielefeld di mettere una firma per essere, ad inizio marzo, in piena lotta per la salvezza, molti (se non tutti) avrebbero preso al volo la penna senza indugio, valutando premesse iniziali e qualità della rosa complessiva. Infatti, inizialmente gli addetti ai lavori consideravano già l’Arminia come la vittima sacrificale della Bundesliga. Le cose, in realtà, sono andate in maniera nettamente diversa, per la fortuna degli arminien. Terzultimo posto (valido per lo spareggio), 19 punti e sensazione di potersela giocare contro le più vicine avversarie di classifica, non sono bastate, però, a Uwe Neuhaus per mantenere la sua panchina.

Il 2 marzo, a come un fulmine a ciel sereno, la società neroazzurra ha deciso di avvicendare Neuhaus con Frank Kramer. Ma questa scelta è stata davvero la migliore? Il motivo ufficioso dell’esonero è il cattivo rendimento dell’Arminia in questo ultimo mese, dove in cinque partite ha messo insieme un solo punto (frutto del pirotecnico 3-3 dell’Allianz Arena). C’è da sottolineare che queste sconfitte sono arrivate contro quattro squadre delle cinque dei primi posti della classifica. Come dichiarato dal DS dell’Arminia Samir Arabi, al sito ufficiale della Bundesliga, la decisione era inevitabile.

A causa degli sviluppi attuali, abbiamo preso la decisione reciproca di portare avanti un cambiamento strategico che avevamo già programmato per l’estate. Siamo ancora convinti che la squadra abbia la qualità necessaria per raggiungere il nostro obiettivo sportivo. Con questo cambio in una fase decisiva della stagione, vogliamo dare nuovo slancio alla squadra. Abbiamo bisogno della massima coesione, dell’utilizzo di tutte le potenzialità e di una passione ancorata ai valori fondamentali del nostro club”.

Nonostante tutto, appare palese che Uwe Neuhaus abbia fatto il massimo con la rosa a disposizione. L’Arminia è priva, infatti, di individualità di spicco, se si esclude il giapponese Doan e il capitano Fabian Klos, entrambi capocannonieri con tre reti. In estate, poi, la società neroazzurra non ha molto aiutato Neuhaus, spendendo soltanto 500mila euro sul mercato (per il prestito del mediano Arne Maier) e prendendo una dozzina di calciatori, quasi tutti esordienti in Bundesliga e senza alzare il livello tecnico.

Malgrado una difficoltà evidente a segnare e una media punti di 0.78 a partita, ha sempre veleggiato negli ultimi posti della classifica senza mai sprofondare. Anzi, tra fine dicembre e fine gennaio, i de arminien hanno anche infilato una benaugurante striscia positiva con 10 punti in 5 gare. Poi il mese horribilis e l’esonero di Uwe Neuhaus.

“Questa decisione non è un cortocircuito”. Così dichiarava lo stesso Arabi prima del match contro l’Union, dopo l’ennesima domanda ricevuta sull’avvicendamento in panchina. Voci di corridoio affermano che Neuhaus non avesse un grande feeling con la dirigenza neroazzurra già da tempo, e che la situazione nell’ultimo mese sia precipitata. Mentre non si può dire la stessa cosa del rapporto con i tifosi, letteralmente scioccati dalla partenza del loro beniamino. In un anno da eroe promozione ad esonero, un altro esempio di poca riconoscenza nel mondo del calcio.

Frank Kramer si trova, ora, in una situazione scomoda. L’esordio casalingo contro l’Union non è stato esaltante, ma poteva finire ancora peggio. Importanti sono stati i salvataggi di Stefan Ortega per blindare il punto, un “brodino” insomma. Dal punto di vista tattico Kramer è passato dal 4-2-3-1 di Neuhaus che esaltava le fasce, ad un più “accentrante” 4-3-1-2 con le novità Arne Maier e Masaya Okugawa in mediana nell’11 titolare (con Doan in panchina).

Contro il Werder, nel recupero della ventesima giornata, invece il Bielefeld è tornato al 4-2-3-1 di matrice “Neuhaussiana” con il ritorno di Doan e con un inconsueto Andreas Voglsammer come terminale offensivo al posto di Klos. L’Arminia ha fatto ancora peggio rispetto al precedente incontro. Dopo un primo tempo di controllo sterile e senza reali occasioni, nel secondo tempo i ragazzi di Kramer si sono sgretolati contro un Werder non trascendentale, complice anche l’espulsione di De Medina. In particolare non convince la scelta di lasciare in panchina bomber Klos, l’unico capace nel secondo tempo di impensierire Pavlenka, anche in inferiorità numerica. L’Arminia è apparsa confusionaria e senza gioco, con il solo Ritsu Doan capace di portare imprevedibilità alla manovra. La situazione, insomma, rispetto alla conduzione di Neuhaus non sembra migliorata, anzi possiamo dire peggiorata.

Del resto, la dirigenza dell’Arminia si aspettava una sterzata da Kramer, come affermato da Arabi nel giorno della presentazione dello stesso allenatore tedesco.

“Nel breve periodo dovrebbe dare una spinta, perché abbiamo ancora la possibilità di giocare in Bundesliga la prossima stagione”.

La stagione entra nella sua fase calda e con l’avvicendamento alla guida tecnica a Bielefeld sperano di trovare i punti decisivi per la lotta alla retrocessione. Solo nelle prossime settimane sapremo se l’esonero di Neuhaus è stato un clamoroso “autogol” per la compagine neroazzurra o l’inizio della cavalcata salvezza, difficilmente pronosticabile alla vigilia. E’ chiaro, però, che se l’Arminia può ancora sperare lo deve al lavoro di mister Uwe Neuhaus, ma probabilmente a Bielefeld non la pensano in questo modo.

🗞 BundesCafé review, 24ª giornata – Superklassiker e scontri diretti

24ª giornata Bundesliga 2020/21

3 successi interni, 2 vittorie in trasferta e 4 pareggi nella 24ª giornata della Bundesliga 2020/21. Soltanto 20 goal segnati, per una media di 2,22 a partita.

24ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 24ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IL TOPSPIEL 💥

Forse non è stato il Klassiker più equilibrato e nemmeno il più divertente degli ultimi anni, ma Bayern Monaco e Borussia Dortmund hanno dato enorme spettacolo all’Allianz Arena e tenuto tutti incollati allo schermo fino al 90′, recupero compreso. Alla fine hanno vinto i bavaresi 4-2, complici anche le pesanti assenze di Sancho, Guerreiro e Reyna. Un successo comunque meritato per quanto mostrato in campo.

L’MVP 👑

Robert Lewandowski ha deciso la supersfida dell’Allianz Arena con una clamorosa tripletta. L’ennesima prestazione individuale da urlo di un fuoriclasse senza più limiti, che ha pure dovuto aver la meglio di Erling Haaland, che aveva segnato due goal nei primi nove minuti col Bayern come non capitava dal lontano 1977.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Il Lipsia si mantiene in scia grazie allo straordinario impatto di Alexander Sørloth, che negli ultimi 10 giorni in tre partite ha propiziato 6 goal (2 reti, 3 assist e un pre-assist) degli 8 segnati dagli uomini di Nagelsmann tra Bundesliga e DFB-Pokal. L’oggetto misterioso si sta rivelando arma in più.

LA TOP 11 📐

Grill (Leverkusen); Kaderabek (Hoffenheim), Can (Dortmund), Süle (Bayern); Diaby (Leverkusen), Nkunku (Lipsia), Kampl (Lipsia), Kostic (Eintracht); Haaland (Dortmund), Lewandowski (Bayern), Sørloth (Lipsia). All. Hoeneß (Hoffenheim).

IL VOLTO NUOVO 🆕

Nello Schalke ha fatto il suo esordio assoluto da titolare Kerim Calhanoglu, cugino del più famoso Hakan. Esterno sinistro, classe 2002, è stato autore di una partita ordinata nella serata d’esordio di Grammozis sulla panchina dei Knappen. Un buon talento da cui ripartire anche in ottica futura.

LA SORPRESA 😮

Ce l’aspettavamo? Forse. Qualcuno aveva perso le speranze. E invece l’Hertha Berlino è ancora vivo: dopo una striscia di 2 pareggi e 7 sconfitte, è arrivata la tanto sofferta vittoria che mancava dal 2 gennaio, dalla sfida con lo Schalke. 2-1 sull’Augsburg con le reti decisive di Piatek e Lukebakio.

LA STATISTICA 📊

L’imbattibilità di Koen Casteels è finita dopo 673 minuti. Il portiere del Wolfsburg ha subito goal da Baumgartner nella partita contro l’Hoffenheim, mettendo fine a una striscia che è la sesta migliore nella storia della Bundesliga.

LA CITAZIONE 🎙

Non tutti nel Dortmund hanno vissuto bene la sconfitta nel Klassiker contro il Bayern. Marco Reus nel post a ‘Sky Sport’ ha criticato la decisione di Marco Fritz di non fischiare fallo su un contatto tra Sané su Can, nello sviluppo di un’azione che una manciata di secondi dopo avrebbe poi portato al goal del 3-2 di Goretzka.a

“Vi dico ciò che penso in tutta onestà: se quel fallo fosse stato commesso su un giocatore del Bayern, sarebbe stato fischiato. È così che va”.

LA FOTO 📸

Avete presente un’entrata a forbice? Ecco, Paulo Otavio, terzino del Wolfsburg, ne ha fatta una su Dabbur al limite dell’area nel recupero di Wolfsburg-Hoffenheim. La porta era vuota, era il 95′. Voleva evitare il 3-1, ha finito per essere espulso. Si è comunque scusato.

Fonte: Imago/OneFootball

LA CURIOSITÀ 🧐

Jonathan Schmid, esterno destro del Friburgo, è arrivato a 273 presenze in Bundesliga, raggiungendo Franck Ribéry come miglior francese per gettoni nel massimo campionato tedesco. La leggenda del Bayern, oggi alla Fiorentina, gli ha voluto fare i complimenti di persona con un video.

I MIGLIORI MARCATORI 🔥

In cima continua la folle corsa di Robert Lewandowski, che arriva a 31 goal a -9 da quota 40 di Gerd Müller. E tutta l’intenzione di centrare il record. Sale al secondo posto Erling Haaland con la sua doppietta, a 19 insieme ad André Silva. A 15 Weghorst (per la terza stagione consecutiva in Bundesliga), marcano anche Kramaric (14) e Kalajdzic (12).

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 24ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco mantiene i due punti di vantaggio sul Lipsia. Si staccano Eintracht e Wolfsburg, che riescono comunque a mantenere un margine su Dortmund e Leverkusen che inseguono. In ritardo le altre. Lo Stoccarda supera il Gladbach, che cade nella parte destra. Anche l’Hoffenheim si rilancia. Successo fondamentale per l’Hertha Berlino contro l’Augsburg, solo un punto per il Mainz con lo Schalke, per il Colonia e per l’Arminia, che rimane pericolante.

24ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica dopo la 24ª giornata della Bundesliga 2020/21.