Un risultato deludente e le solite difficoltà: il Bayern deve lavorare tanto

Bayern Monaco

Iniziare la rincorsa all’ottavo titolo consecutivo con un pareggio e dopo aver perso il primo trofeo dell’anno non è l’avvio che Niko Kovac e il Bayern Monaco volevano. Dopo il ko contro il Borussia Dortmund in Supercoppa i campioni in carica non vanno oltre il 2-2 contro l’Hertha Berlino e i primi venti negativi cominciano ad alzarsi.

Il filotto nelle gare d’inaugurazione resta salvo (10 vittorie e 2 pareggi), ma questa non è che una magrissima consolazione per una squadra abituata a fare la parte del cannibale sul territorio nazionale. Il Bayern Monaco ha confermato i dubbi sollevati dopo il Klassiker di due settimane fa: manca un gioco offensivo organizzato e manca un leader tecnico in difesa. Contro l’Hertha Berlino la squadra di Kovac ha dominato il terreno di gioco come presenza nella metà campo avversaria – soprattutto nel secondo tempo -, ma difficilmente ha raggiunto una conclusione pulita.

Serge Gnabry e Robert Lewandowski sono gli unici due a salvarsi nell’infausta serata di ieri. L’esterno tedesco sembra essersi preso il ruolo di leader offensivo della squadra, da lui partono le azioni più interessanti e a lui arrivano i palloni decisivi. I tagli alle spalle del marcatore di riferimento e i break offensivi dell’ex Hoffenheim hanno portato a diverse occasioni pericolose e al gol del momentaneo 1-0, mostrando ancora una volta la sua crescita all’interno del sistema Bayern, ma da solo non può fare molto. Lewandowski, come sempre, ha lottato come un leone in area di rigore, il problema però è il numero di palloni arrivati negli ultimi venti metri.

La squadra di Kovac ha mostrato ancora una volta grande difficoltà nell’orchestrare una trama di gioco offensivo in grado di scardinare una difesa schierata, soprattutto per vie centrali, diventando così estremamente prevedibile. Il gioco creato sulle fasce sfruttando Gnabry e Coman è troppo ripetitivo, nessuno si inserisce sfruttando gli half space e raramente si vedono sovrapposizioni da parte degli esterni bassi. I problemi, però, riguardano anche la fase difensiva: Benjamin Pavard e Nicklas Süle non sono ancora pronti a guidare la retroguardia del Bayern Monaco e chissà se lo sarà Lucas Hernandez.

Tutti e due nel corso della serata sono andati molte volte in difficoltà contro Lukebakio e soci quando sono stati costretti a correre all’indietro, ma il grande problema resta quello in fase di impostazione. Entrambi hanno commesso errori grossolani senza mai dare l’impressione di essere sicuri su cosa fare, ed in questo la mancanza di Mats Hummels si sente davvero tanto. Senza un centrale in grado di costruire con serenità la manovra, anche Manuel Neuer dovrà imparare a temporeggiare nelle rimesse in gioco. Nella serata di ieri, più di una volta la fretta del campione del mondo ha messo in crisi ed in pericolo la propria difesa portando a buone occasioni per l’Hertha, abile nel portare un pressing alto nelle situazioni adatte.

Kovac ha tanto da lavorare, dovrà registrare la fase difensiva e dovrà dare alla squadra un gioco più imprevedibile in grado di non farsi bloccare dalla densità avversaria. L’arrivo di Philippe Coutinho e Michaël Cuisance potrebbe dare una mano alla fase offensiva, ma in difesa il tecnico croato dovrà rimboccarsi le maniche e lavorare duramente.

Il Bayern Monaco e gli opening game: un filotto fatto di vittorie

Bayern Monaco

Finalmente ci siamo. Stasera prende il via una delle Bundesliga più incerte degli ultimi anni e come da una quindicina d’anni a questa parte inizia con l’opening game dei campioni in carica. Il Bayern Monaco stasera darà il via al nuovo campionato ospitando all’Allianz Arena l’Hertha Berlino, una delle possibili sorprese di quest’anno.

Il Bayern Monaco ha giocato undici opening game da quando la Bundesliga concede ai campioni uscenti di dare il via alla stagione successiva e lo score è a dir poco impressionante. Non solo i bavaresi non hanno mai perso, ma hanno sfiorato l’en-plein collezionando ben dieci vittorie ed un solo pareggio nelle undici partite giocate. La prima delle dieci vittorie risale al 1 agosto 2003 contro l’Eintracht Francoforte quando Zé Roberto, Hasan Salihamidžić Il Bayern Monaco ha giocato undici opening game da quando la Bundesliga concede ai campioni uscenti di dare il via alla stagione successiva e lo score è a dir poco impressionante. Non solo i bavaresi non hanno mai perso, ma hanno sfiorato l’en-plein collezionando ben dieci vittorie ed un solo pareggio nelle undici partite giocate. La prima delle dieci vittorie risale al 1 agosto 2003 contro l’Eintracht Francoforte quando Zé Roberto, Hasan Salihamidžić e Claudio Pizarro marchiarono il match in quarantadue minuti.

I bavaresi hanno dovuto affrontare per due volte il Wolfsburg, il Borussia Mönchengladbach e l’Amburgo. Proprio i Rothosen sono gli unici ad esser stati capaci di strappare un punto al Bayern Monaco in un opening game, per l’esattezza quello della stagione 2008/2009. La squadra allora allenata da Jürgen Klinsmann non è andata oltre il 2-2 contro nonostante il doppio vantaggio siglato da Bastian Schweinsteiger e Lukas Podolski, ma questo è l’unico stop conosciuto dall’FCB perché neanche il Klassiker dell’11 agosto 2006 è riuscito ad intaccare il record del Bayern negli opening game.

Nei match inaugurali della Bundesliga la squadra di Monaco di Baviera ci ha abituato a segnare molti gol e negli ultimi due giocati contro Bayer Leverkusen ed Hoffenheim ha anche ottenuto lo stesso risultato: 3-1. La speranza di Niko Kovac è quella di non interrompere la striscia proprio stasera, proprio all’inizio di un nuovo ciclo dei roten di cui lui può essere il faro. Il tecnico croato ha già perso la Supercoppa, non può permettersi un avvio sbagliato anche in campionato e chissà se Ivan Perisic scenderà subito in campo.