Simon Engelmann, dai dilettanti alla DFB Pokal a suon di gol

Simon Engelmann

Ci sono giocatori che acquisiscono notorietà giovanissimi ben prima della maggiore età grazie al loro talento, per altri invece ci vogliono anni e anni di fatica nelle “polverose” serie minori prima della scintilla decisiva. Uno di questi è sicuramente l’attaccante del Rot-Weiß Essen Simon Engelmann.

La serata sparti-acque della sua carriera è stata il 2 febbraio di quest’anno, in occasione dell’ottavo di finale di DFB Pokal del suo Essen contro il più quotato Bayer Leverkusen. L’inaspettato gol decisivo, a due minuti dai calci di rigore, ha lanciato su tutte le prime pagine dei giornali tedeschi il nome del bomber nativo di Vechta, una piccola cittadina della bassa Sassonia.

Engelmann è diventato il simbolo della riscossa delle piccole squadre delle serie minori contro le corazzate della Bundesliga in DFB-Pokal, dove a volte Davide batte Golia. La stampa e tutto il movimento tedesco si sono interessate alla storia di Engelmann, fatta di gol a raffica e numeri molto interessanti.

Spulciando le statistiche dell’attaccante dell’Essen non si possono non notare le 133 reti in 254 reti in Regionalliga dal 2009 ad oggi, che fanno di Engelmann un vero e proprio specialista della competizione. Gol che salgono a 200 considerando anche l’Oberliga, la DFB Pokal e le varie coppe nazionali minori come la Westfalenpokal e la Niederrheinpokal. In poche parole, un navigato bomber di categoria. Tante anche le maglie vestite, dal Oythe e il Lotte all’Oberhausen e il Verl, fino all’attuale RW Essen.

Partendo dal presupposto che non è assolutamente facile mettere a segno così tante segnature, con questa invidiabile regolarità, appare strano che Engelmann non sia “esploso” ben prima a livello personale, tanto da non sfiorare mai nemmeno la 3.Liga. Una storia che assomiglia, con le dovute proporzioni, a quelle di Jamie Vardy o “Ciccio” Caputo, due bomber sbarcati nella massima serie dei loro campionati ben più tardi rispetto alle loro qualità.

“Sono qui per riportare l’Essen in alto. Voglio essere ricordato e fare del mio meglio per raggiungere la promozione e magari anche il sogno DFB Pokal”.

Così parlava Engelmann in una intervista al canale ufficiale della DFB prima del quarto di finale (poi perso) contro l’Holstein Kiel. Proprio in Pokal, il numero 11 tedesco ha fatto vedere un piccolo riassunto di tutte le sue caratteristiche, condensate nei 3 gol nelle 3 partite giocate: l’ottimo posizionamento in area nel tap-in contro l’Arminia Bielefeld, la tecnica nella conclusione precisa e potente contro il Fortuna Düsseldorf e il dribbling mixato al senso del gol nella, ormai famosa, segnatura contro il Bayer. Tutte peculiarità imprescindibili per un attaccante con la “voglia di sfondare” come lui. Nonostante i 31 anni, la carriera di Engelmann non sembra per nulla sul viale del tramonto, anzi.

“Tutti noi della rosa siamo affamati di successi, vogliamo mostrare qualità, ambizione e umiltà. Tutti gli occhi sono sull’Essen. È speciale giocare qui, in un club con così tanta storia, successi e grandi campioni. Speriamo di replicare i gloriosi risultati di questo club”.

Sì, perché l’Essen negli anni 50 è stata nell’élite del calcio tedesco, con tanto di titolo nazionale nel 1955 e coppa nel 1953. Poi il declino e la mediocrità nelle basse leghe tedesche, con pochi squilli degni di nota, come la promozione in Zweite Bundesliga nel 2000. Con l’avanzamento in DFB Pokal, la squadra dell’Hafenstraße è tornata a sognare grandi traguardi (oltre che respirare finanziariamente con i premi partita ottenuti), anche grazie ai gol a raffica di Simon Engelmann, definito “Il miglior attaccante non professionista di tutti i tempi”. In campionato, invece, è serrato il testa a testa per la promozione con il Borussia Dortmund II.

In questa stagione Engelmann sembra aver fatto lo step decisivo della sua crescita, con i 23 gol già in tasca tra campionato e DFB Pokal. I tifosi sono letteralmente pazzi di lui, tanto da aver creato un hashtag ad hoc sui social come #Engelmannregelt, che si può tradurre come la “regola” di Engelmann, ovvero quella del gol.

La carriera di Engelmann pare sia giunta ad un bivio e i gol nella seguitissima competizione nazionale della DFB Pokal hanno aumentato il suo richiamo in patria.

“Quando è finita la partita contro il Bayer, al ritorno negli spogliatoi avevo almeno 200 messaggi sul telefono, tutti si congratulavano con me. Il giorno dopo, invece, tutti volevano intervistarmi: Sky, RTL, Sport1, improvvisamente era cambiato il mondo”

Questa stagione non può che essere il trampolino di lancio per Simon Engelmann, che stagione dopo stagione e gol dopo gol si è meritato una chance in campionati più competitivi. Difficilmente lo farà con l’Essen, ormai lontano dalla promozione. Se lo farà con altre squadre lo scopriremo solo l’anno prossimo, ma sicuramente la sua storia ci insegna che non è mai troppo tardi per raggiungere l’apice e che anche a 31 anni ci si può scoprire decisivi ad alti livelli. Per informazioni basta chiedere a Leverkusen.

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