Stefan Ortega, il portiere dell’Arminia che ha colpito anche il Bayern

stefan ortega

Quest’anno, la lotta per la permanenza in Bundesliga sta regalando non meno emozioni di quella per i piazzamenti europei: a 8 giornate dalla fine, 4 squadre sono racchiuse in due punti dal 14esimo al 17esimo posto; oltre allo Schalke, fanalino di coda che sembra ormai destinato alla Zweite, in ordine decrescente di classifica troviamo Hertha Berlino, Mainz, Colonia e Arminia Bielefeld; squadre diverse con storie ed ambizioni diverse, che oggi si ritrovano a lottare per un obiettivo comune: la salvezza. E se Hertha e Schalke sono sorprese in negativo, il Bielefeld è una sorpresa in positivo: nonostante si trovi al 17esimo posto, che significherebbe retrocessione diretta, Die Blauen hanno tutte le carte in regola per puntare ad una salvezza che ad inizio anno sembrava improbabile, se non proibitiva – vuoi per inadeguatezza della rosa, vuoi per inesperienza; se oggi si trovano in questa posizione, devono ringraziare anche il loro portiere, Stefan Ortega, che sta contribuendo con le sue parate alla rincorsa alla salvezza.

Il suo nome potrebbe far pensare a una provenienza iberica o latinoamericana, ma Stefan Ortega è in realtà tedesco a tutti gli effetti: è nato a Calden (nel nord del Land dell’Assia, non lontano dal confine con il Nordreno-Westfalia) da padre spagnolo, da cui ha ereditato il cognome, e madre tedesca. Classe 1992, dopo aver iniziato a giocare a calcio da bambino, militando in piccoli club della sua città, all’età di 14 anni si sono aperte per lui le porte del settore giovanile dell’Arminia Bielefeld. Dopo tre anni di maturazione nelle giovanili e uno come portiere di riserva nella seconda squadra, allora militante in Oberliga (la quinta serie della piramide calcistica tedesca), a 18 anni, nel 2011, è stato promosso in prima squadra, nel frattempo caduta rovinosamente, dopo numerose stagioni passate costantemente a cavallo tra la Bundesliga e la Zweite, in 3. Liga.

In prima squadra Ortega fatica a trovare spazio: partito come secondo, nella prima stagione colleziona un discreto bottino di 20 presenze per via dell’infortunio di Patrick Platins, portiere titolare, mentre nella seconda si accomoda regolarmente in panchina, debuttando solamente in occasione dell’ultima gara di campionato, che ha visto l’Arminia riconquistare la 2. Bundesliga. Nella stagione successiva, è ancora il vice di Platins, che sostituisce solo in occasione dei primi 4 match e dell’ultima parte del girone di ritorno. A 21 anni Ortega non è soddisfatto: dopo 8 anni nel Bielefeld, che nel frattempo retrocede in Dritte, vuole cambiare aria e giocare con costanza, per fare, in futuro, il grande salto.

 

Passa perciò a titolo gratuito al Monaco 1860, che staziona stabilmente in 2. Bundesliga, con la speranza di trovare più minutaggio, ma le cose non vanno come sperato: in 3 stagioni passate in Baviera, Ortega non viene usato con frequenza, ma viene spesso alternato con altri portieri, trovando il posto da titolare solamente nell’ultima parte della terza stagione; come se non bastasse, il rendimento del Monaco cala vistosamente, fino ad arrivare alla retrocessione. A 24 anni, momento cruciale della carriera, non è abbastanza: il treno per il calcio che conta sta per passare, ed Ortega rischia seriamente di non prenderlo. Così, nel 2017, sceglie di tornare a casa, all’Arminia Bielefeld, nel frattempo ritornato nella serie cadetta e alla ricerca di un titolare.

Il ritorno in Vestfalia prende una piega positiva e gli regala grosse soddisfazioni: Ortega ha modo di mettersi in mostra e di dimostrare le sue caratteristiche, quelle di portiere completo sotto ogni punto di vista e moderno, che gli finalmente permettono di conquistare fin da subito il posto da titolare. Tre ottime annate in Zweite, in cui salta solamente tre match, culminate con la trionfale promozione in Bundesliga della scorsa stagione. Nonostante qualche errore, come la clamorosa papera contro l’Heidenheim, nello scorso campionato di Zweite, le sue prestazioni sono in generale positive, inducendo die Arminen a confermarlo anche per la Bundesliga, nonostante la totale inesperienza nel massimo campionato tedesco.

Ortega ha prontamente ricambiato la fiducia del club, risultando finora uno dei migliori tra i suoi e tra i portieri del campionato, ergendosi a leader della squadra e contribuendo con le sue parate alla rincorsa alla salvezza del Bielefeld, e basta guardare le statistiche per avere conferma del suo rendimento: il 28enne non ha saltato un minuto delle 27 partite disputatesi finora in questa Bundesliga, ha mantenuto la porta inviolata per ben 6 volte (dato non indifferente per la quarta difesa peggiore del torneo), ha effettuato il secondo numero più alto di parate (103) ed ha la quarta percentuale di parate più alta (71%). Dati sicuramente importanti per un giocatore alla sua prima stagione in Bundesliga. Consapevole della sua stagione, Ortega non ha potuto fare a meno di esternare la propria gioia.

“Naturalmente giocare in Bundesliga è qualcosa di speciale: ogni avversario ha le sue qualità ed il suo gioco particolare. È esattamente ciò che volevo, il mio sogno. Certamente possiedo delle qualità, sono stato in grado di mostrarle nelle prime partite di campionato. Il mio obiettivo è quello di migliorare il più possibile, e di lasciare sempre il segno sulla partita, in modo che tutti possano vedere che anch’io merito di giocare in Bundesliga”

E se la sua carriera, dopo anni di serie minori e panchine, sembra essere finalmente svoltata, il futuro potrebbe riservargli un’ulteriore sorpresa: il Bayern Monaco, è alla ricerca di un vice-Neuer tecnicamente completo ed affidabile – poiché Nübel, l’attuale dodicesimo dei bavaresi, potrebbe fare la valigie per trovare più minutaggio altrove – ed avrebbe individuato proprio in Ortega il candidato ideale a questo ruolo. Del resto, egli stesso, qualche mese fa, in occasione della sfida proprio contro gli attuali campioni d’Europa, aveva fatto al Kicker dichiarazioni di stima per Neuer e per la squadra.

“È indubbiamente il miglior portiere al mondo. Si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto, e risponde sempre presente nei momenti decisivi, per aiutare una squadra già ottima di per sé. Senza le sue parate, le partite sarebbero differenti. La mentalità di Manuel Neuer è la sua più grande forza, e ciò è ammirevole.”

Prima di parlare di un suo ipotetico trasferimento al Bayern, bisogna pensare al finale di stagione: la salvezza non è un miraggio, ma sarà necessario lottare fino alla fine per conquistare la permanenza in Bundesliga. Stefan Ortega ne è consapevole, ed è pronto per dare il tutto per tutto, per continuare a scrivere la storia dell’Arminia Bielefeld e la sua. La storia di un ragazzo che, partendo dal nulla delle panchine in terza serie, si sta mettendo in evidenza come novità della Bundesliga, e punta ancora più in alto.

📋 BundesCafé preview, 28ª giornata – Ritorna il posticipo del lunedì

28ª giornata Bundesliga 2020/21

La 28ª giornata di Bundesliga 2020/21 ci terrà incollati allo schermo per ben quattro giorni. La giornata si apre venerdì sera con Arminia Bielefeld-Friburgo. Sabato da Topspiel: alle 15.30 Eintracht e Wolfsburg pronte ad affrontarsi in una partita che promette spettacolo e poi Bayern Monaco, RB Lipsia, Gladbach tutte in campo. Il sabato del calcio tedesco si chiude con il BVB che farà visita allo Stoccarda. Domenica Schalke-Augsburg e Colonia-Mainz prima del Montagsspiel Hoffenheim-Bayer Leverkusen.

28ª giornata Bundesliga 2020/21
Il programma della 28ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IN TV SU SKY 📺

Venerdì 20.30: Arminia Bielefeld-Friburgo (can. 205)

Sabato 15.30: Bayern Monaco-Union Berlino (can. 252)

Sabato 18.30: Stoccarda-Borussia Dortmund (can. 201)

Domenica 15.30: Schalke 04-Augsburg (can. 201)

Domenica 18.00: Colonia-Mainz (can. 205)

Lunedì 20.30: Hoffenheim-Bayer Leverkusen (can. 203)

DA NON PERDERE 📌

Il match di giornata è tra Eintracht e Wolfsburg, le due vere rivelazioni di questo campionato. Entrambe sono le candidate numero uno a vincere la lotta per la qualificazione in Champions League, anche grazie ai loro straordinari centravanti. André Silva è stato coinvolto nel 46% dei gol segnati dalle Adler. Ancora meglio Weghorst: il ben 50% delle reti del Wolfsburg hanno lo zampino dell’olandese. Il momento sembra essere maturo per poter rivedere questi due club in Champions League. Non ne sarà contento il BVB che vede lo spiraglio quarto posto sempre più lontano: a Dortmund guarderanno con occhi particolarmente interessati il Topspiel della 28ª giornata.

IL CONSIGLIO 👌

Il Borussia Dortmund è chiamato a darsi una scossa: la partita di sabato contro lo Stoccarda è da vincere a tutti i costi. In settimana ci sarà il ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Manchester City, ma il BVB non può permettersi clamorosi scivoloni in campionato: la gara d’andata insegna. Finì 5-1 per lo Stoccarda (al Westfalenstadion) e, di fatto, sancì la fine dell’avventura di Lucien Favre sulla panchina del Borussia Dortmund. Gli subentrò Terzic che, questa volta, cercherà il riscatto dopo la partita-chiave persa contro l’Eintracht.

L’OSSERVATO SPECIALE 👁

Il Leverkusen è tornato a vincere contro lo Schalke 04 la scorsa settimana: il subentrato allenatore Hannes Wolf ha subito centrato i tre punti nella prima partita sulla panchina dei Werkself. Al Leverkusen si parla di una nuova energia ritrovata in squadra: merito, anche, di alcune modifiche tattiche apportate dall’allenatore tedesco. Wolf ha deciso di ritagliare un ruolo più offensivo a Demirbay, rispetto alla gestione Bosz, e il tecnico è stato subito ripagato con un assist meraviglioso per l’1-0 di Alario. La prossima partita sarà contro l’Hoffenheim, ex club di Demirbay: il numero 10 del Leverkusen è pronto a regalare di nuovo spettacolo.

IL GRANDE ASSENTE ⛔

L’infortunio di Robert Lewandowski è stata una dura botta per Hans Flick: il tecnico dei bavaresi aveva pensato a Serge Gnabry per sostituire il polacco, ritagliandoli così il posto di temporanea punta. Ma il destino ha giocato brutti scherzi in casa Bayern: l’esterno ex Hoffenheim è stato trovato positivo al Covid-19 prima dell’andata dei quarti di finale contro il PSG. In questo momento, i campioni in carica non hanno una reale punta di peso e Flick dovrà puntare su Choupo-Moting. L’ex PSG è andato in gol proprio contro i francesi ma non può avere la stessa incisività di Lewandowski. Se l’assenza del numero 9 prima preoccupava, adesso lo fa ancora di più.  

L’EX DI TURNO 🔙

Nonostante la squalifica di Sargent, Davie Selke ha avuto solamente 17’ di gioco nella vittoria del Werder Brema per 1-0 sul campo dello Stoccarda. Il centravanti tedesco è uscito dal campo scontento: una stagione non facile per lui in cui ha trovato la via della rete solo in tre occasioni. Il suo tecnico Kohfeldt vuole di più dal suo attaccante ma l’ultima marcatura risale al 23 febbraio contro l’Hertha, club che detiene il suo cartellino. Sabato arriverà il Lipsia, altra ex squadra con cui Selke non è riuscito a mettersi in mostra: il numero 9 riuscirà a ritrovare il gol?