Il Borussia Dortmund ha un problema chiamato Thomas Meunier

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La scorsa estate il Borussia Dortmund si è trovato a dover sostituire Achraf Hakimi. Valutato che trovare un esterno offensivo di pari caratteristiche dello stesso livello sembrava impossibile, i gialloneri hanno deciso di cambiare strada, puntare su un giocatore diverso, con maggior esperienza, una fisicità diversa, comunque incisivo in attacco seppur in maniera opposta e soprattutto che potesse garantire qualcosa di meglio in fase di non possesso. Nei piani della dirigenza del Dortmund queste caratteristiche dovevano appartenere a Thomas Meunier. Invece, dopo sei mesi abbondanti di stagione, anche in casa Borussia qualcuno sembra aver iniziato a ricredersi.

L’esterno belga ex PSG sta diventando un problema per Edin Terzic. Il classe 1991 doveva essere il titolare quasi indiscusso sulla corsia destra e per una gran fetta della prima parte di stagione – infortuni muscolari a parte – lo è stato. Con Lucien Favre in effetti il laterale cresciuto nel Brugge sembrava un difensore in grado di dare qualcosa, al netto del naturale tempo di ambientamento richiesto per calarsi in una nuova realtà sotto ogni punto di vista: cittadino, di organizzazione, di compagni. Adattamento che negli ultimi mesi, nei fatti, sembra essere servito a poco o nulla.

Soltanto nelle ultime due partite giocate da titolare contro Bayern Monaco e Colonia in Bundesliga si segnalano errori grossolani in entrambe le fasi. Contro i campioni di tutto ha mancato il più facile degli assist per quello che sarebbe stato il goal dello 0-3; contro l’effzeh invece ha fatto ancora peggio, toccando maldestramente un pallone nel tentativo di fare un tackle che è diventato un assist in profondità per un velocista come Jakobs. Errori che non rappresentano propriamente una novità e che hanno spinto Meunier sempre più ai margini del Dortmund, fino alla panchina contro l’Eintracht Francoforte in un match tremendamente delicato, poi comunque perso dal BVB.

Al suo posto Edin Terzic ha preferito adattare Emre Can, il quale ha fatto sì fatica a contenere un mostro di intensità come Filip Kostic, ma la sensazione diffusa è che con Meunier il Dortmund avrebbe sofferto ancora di più. Il motivo sta tutto nei nove catastrofici minuti che il giocatore scuola Brugge si è trovato a giocare contro il Manchester City. Il suo compagno di nazionale De Bruyne lo ha preso alle spalle con un cambio di gioco per il taglio sulla linea di fondo di Ilkay Gündogan, che ha poi appoggiato per il 2-1 di Foden. Meunier era appena entrato in campo e quella giocata il City l’aveva provata giusto qualche minuto prima, quando il terzino destro era ancora Mateu Morey. Che, in quel caso, era stato particolarmente lucido a leggere il passaggio, anticipare il taglio del tedesco e controllare il pallone mentre sfilava sul fondo.

Meunier, al contrario, con una pessima postura ha provato ad andarci in ritardo di testa. Inutilmente. Per poi chiudere in ritardo su Foden, con poca reattività. Prendendosi anche la lavata di capo di Marco Reus nel post partita, che non ha fatto nomi ma a ‘DAZN’ ha fatto capire che ci sono delle responsabilità.

“Abbiamo concesso il goal del 2-1 e si poteva tranquillamente evitare, penso che se avessimo fermato il cross non avremmo preso goal. È davvero un peccato che non abbiamo potuto guadagnarci ciò che avremmo meritato”.

L’errore contro il Man City è la classica punta dell’iceberg di una stagione vissuta senza mai riuscire a convincere pienamente, godendo comunque di fiducia determinata soprattutto da un ricco contratto quadriennale di cui il Borussia difficilmente riuscirà a liberarsi. Sta di fatto che in questo momento Meunier è una seconda scelta – se non addirittura terza – e il fatto che in un quarto di finale di Champions League sia stato Morey a partire titolare la dice lunga su quanto la gestione tecnica del Borussia consideri il belga un giocatore deficitario a 29 anni. In entrambe le fasi.

Tra i terzini soltanto Nico Schulz, che ha avuto decisamente meno occasioni, crossa peggio di lui. Guerreiro (0.7) lo ha quasi doppiato (0.4) per numero di cross riusciti per partita. Di fatto, ha tolto al Borussia Dortmund un’alternativa di gioco come quella di rifinire dall’esterno, soluzione che invece spesso lo scorso anno con Hakimi veniva cavalcata. Nemmeno in zona goal Meunier è riuscito ad essere un fattore, soltanto uno, peraltro pure decisivo per evitare una sconfitta contro il Mainz. Troppo poco, da uno con il suo curriculum, specialmente con la nazionale belga. Nella serata di Manchester, l’ennesimo passaggio a vuoto di una stagione sempre più complicata e per certi versi maledetta. Per Meunier e forse per il Borussia. Il 2-1 dell’Etihad per il ritorno lascia ancora ben sperare, ma quel goal subito al 90′ ha un peso specifico pesante in negativo. Più per la valutazione sulla sua stagione che sulla qualificazione.

2 Comments

  1. Non capisco perchè ancora lo mettono dentro a rovinare le partite… incredibile! A mio avviso il fallimento di Terzic al 75% è da imputare a lui che oltre a punti preziosi ci ha fatto perdere fiducia e convinzione e sta creando nella squadra quella sensazione che la colpa della pessima prestazione sia dovuta alle prestazioni degli altri… fino ad arrivare ad oggi che si è portato dietro anche Emre Can, l’errore del gol è stato il culmine di 20 minuti in cui lo si vedeva giocare con paura… paradossalmente è andato meglio dopo… Comunque sicuramente Passlack non sarà un fenomeno, Piszeck non più in forma ma per 10 minuti possono fare meglio entrambi ed invece ci mettiamo sempre nelle mani clamorosamente sbagliate di Meunier che te lo posso assicurare un buon giocatore non lo è mai stato ma in tutta onestà non mi sarei mai immaginato che potesse essere così dannoso. Menomale che non lo abbiamo pagato spero risolvano il contratto al più presto.

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