L’Hertha ha licenziato l’allenatore dei portieri dopo un’intervista controversa

Zsolt Petry allenatore portieri hertha

L’Hertha Berlino ha comunicato questa mattina il licenziamento di Zsolt Petry, allenatore dei portieri ungherese e parte dello staff di Pal Dardai dal 2015. La motivazione che ha spinto il club a sollevare dall’incarico il 54enne è stata un’intervista rilasciata senza che il club ne fosse informato e che conteneva commenti che la società non ha gradito.

L’ex portiere ungherese, 38 presenze in nazionale e una carriera che lo ha portato in giro per l’Europa (ha giocato anche per Eintracht Francoforte e Paderborn in Germania) è stato intervistato dal quotidiano ‘Magyar Nemzet’. L’articolo, pubblicato nel giorno di Pasquetta, conteneva dichiarazioni che criticavano la scelta di Peter Gulacsi, attuale portiere del Lipsia e della nazionale dell’Ungheria, di diventare un volto di una campagna a sostegno dei matrimoni gay.

“Non so cosa abbia spinto Peter a prendere posizione in favore degli omosessuali, dei travestiti e di altre identità di genere. Se fossi in lui come atleta mi concentrerei più sulle questioni sportive e non entrerei nel merito delle questioni sociali e politiche”.

L’ex allenatore dei portieri dell’Hertha Berlino ha speso parole critiche anche per le politiche migratorie adottate dall’Unione Europea.

“Non capisco come l’Europa possa essere così moralmente in basso. La politica sull’immigrazione esprime questa decadenza. L’Europa è un continente cristiano. Continuiamo a vivere nei valori nazionali che abbiamo imparato negli anni. I liberali gonfiano ogni opinione contraria. Se pensi che l’immigrazione non sia un bene, perché i criminali ora sono in tutto il continente, pensano che tu sia razzista”.

Questa mattina l’Hertha ha rilasciato un comunicato ufficiale nella quale veniva annunciato il licenziamento di Petry, spiegando che il club non era né a conoscenza né d’accordo con l’intervista.

Carsten Schmidt, il CEO della squadra di Charlottenburg, ha così motivato il licenziamento.

“Abbiamo sempre apprezzato il lavoro di Zsolt come allenatore dei portieri qui all’Hertha e lo abbiamo sempre trovato aperto, tollerante, d’aiuto. Non ha mai manifestato comportamenti omofobi o xenofobi. Abbiamo valutato che i suoi commenti non sono compatibili con quelli che sono i valori dell’Hertha Berlino”.

Nel comunicato anche le dichiarazioni dello stesso Petry, che ha dato la propria versione dei fatti.

“Non ho manifestato né pareri omofobi né xenofobi. Mi dispiace per i commenti che ho fatto e mi scuso con chi cerca rifugio qui e si è offeso”.

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