Leggenda del City, amico del Dortmund: la storia di Bernd Trautmann

bernd Trautmann

Non è forse il tedesco più forte ad avere mai giocato nella massima divisione inglese. Di certo è il più amato e non solo dai tifosi del Manchester City, club con cui ha militato per quindici anni, tra 1949 e il 1964. Bernd Trautmann, classe 1923, nato a Brema, non ha mai giocato un match ufficiale con una squadra tedesca, con una di loro, il Borussia Dortmund ha costruito un rapporto speciale. Ecco come.

“Il nemico in porta” – Prima di diventare uno dei migliori portieri stranieri mai visti sui campi inglesi, Bernd, cresciuto calcisticamente nel TURA Bremen, è stato un soldato, che a 17 anni dopo aver militato nella Hitlerjugend, nel 1940 si è arruolato volontario nella Wehrmacht. Cinque anni di guerra, una Croce di Ferro di Prima Classe e all’inizio del 1945 la cattura da parte dell’esercito alleato. La prigionia in diversi campi del Regno Unito dura tre anni e oltre a lavorare Bernd gioca a calcio come difensore centrale. Un giorno in un incontro contro i dilettanti del Haydork Park il portiere si fa male e lui va tra i pali. Non ne uscirà mai più. Dopo essere uscito dal campo di prigionia Trautmann milita in diverse formazioni amateur, l’ultima il St.Helens Town, club dei dintorni di Manchester. Lì, oltre a trovare l’amore (sposa Margaret Friar, la figlia del segretario della società), lo nota il Manchester City, che lo ingaggia. È l’inizio di un amore, che però non sembra cominciare con il piede giusto. Ventimila tifosi dei Citizens, tra cui diversi membri della folta comunità ebraica cittadina, storica sostenitrice della squadra, si radunano a Maine Road per protestare minacciando di boicottare il City. E le manifestazioni continueranno, in casa e in trasferta. Tra i pochi a schierarsi inizialmente con lui Alexander Altmann, il rabbino della città che invita i tifosi a trattarlo con rispetto. Bernd, che per gli inglesi diventerà Bert, li conquisterà tutti, con le sue parate.

Ospite d’onore – Il 24 giugno del 1956 il BVB gioca all’Olympiastadion di Berlino gioca la partita più importante della storia del club giallonero fino a quel momento. È la finale del campionato tedesco contro il Karlsruhe. Tra i 75mila spettatori, in tribuna d’onore, c’è Bernd. Porta un corsetto che gli protegge il collo e la parte alta del corpo. È necessario perché quasi due mesi prima il 5 maggio, nella finale di FA Cup tra il Manchester City e il Birmingham, il 33enne ha riportato una frattura a una vertebra del collo, dopo uno scontro con l’attaccante avversario Peter Murphy. Trautmann non se n’è accorto, rimanendo in campo dopo essere svenuto e contribuendo con le sue parate in maniera decisiva alla vittoria 3-1 dei Citizens. Bernd Trautmann, che ha nell’occasione un breve colloquio con il ct Sepp Herberger, che non lo convocherà mai in Nazionale (come tutti gli altri tedeschi militanti all’estero), vede vincere il Borussia Dortmund 4-2 e dopo l’incontro si intrattiene amichevolmente con i giocatori del BVB.

Una guida d’eccezione – Quel titolo tedesco, il primo nella storia del Borussia, apre ai renani le porte della neonata Coppa dei Campioni. Dopo aver eliminato nel turno preliminare i lussemburghesi dello Spora, ai neocampioni della Oberliga tocca il Manchester United. È la squadra di Matt Busby in panchina ma soprattutto di Duncan Edwards, Jackie Blanchflower, Bill Foulkes e Billie Whelan. Per la partita d’andata, programmata in notturna per il 17 ottobre a Old Trafford, Trautmann si adopera per aiutare in ogni modo gli ospiti tedeschi. Gli trova loro una buona sistemazione per il ritiro, li accompagna per la città, li facilita in ogni possibile situazione a Manchester. In più dona a Heinrich “Heinz” Kwiatkowski, il portiere, la riserva di Toni Turek al Mondiale 1954, un pullover verde con cui si presenta in campo. Sarà il migliore del BVB, che per l’occasione va sul prato di Old Trafford con una maglia nero e oro, che incanta anche il pubblico inglese. Finisce solo 3-2 per lo United e se non il passivo non è più largo lo si deve proprio a Kwiatkowski, con cui Bernd Trautmann va a congratularsi sul campo a fine partita. Il portiere del City seguirà dal vivo anche il ritorno al Rote Erde di Dortmund finito 0-0 e che sancisce la fine dell’avventura europea del BVB, ma non dell’amicizia tra il club e Trautmann.

L’amichevole – Bernd non taglia i rapporti con i giocatori del Borussia. Il portiere infatti riesce a far organizzare al “suo” City un’amichevole con il Dortmund il 22 maggio 1957. Gli inglesi vengono nel Nordrhein-Westfalen e sotto i riflettori del mitico Rote Erde perdono 4-1 contro quelli che da lì a poco si sarebbero riconfermati campioni di Germania. Il più festeggiato dai 30mila presenti è Trautmann, il tedesco coraggioso che amava il Borussia Dortmund e a cui gli inglesi hanno dedicato anche un film “The Keeper”, uscito nel 2018.

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