📋 BundesCafé preview, 27ª giornata – Un weekend di scontri decisivi

27ª giornata Bundesliga 2020/21

La 27ª giornata di Bundesliga 2020/21 ci sta per regalare uno dei fine settimana calcistici più belli degli ultimi anni: tre grandissime partite in un solo turno. Si gioca tantissimo di sabato: alle 15.30 scenderanno in campo Wolfsburg, Hoffenheim, Leverkusen e Schalke. A chiudere il turno del pomeriggio il grande match tra Borussia Dortmund e Eintracht. Alle 18.30 la partita che aspettavamo da un anno: Lipsia-Bayern Monaco. Sabato si chiuderà con Gladbach-Friburgo alle 20.30. Domenica alle 15.30 Stoccarda-Werder Brema: a chiudere questa incredibile giornata il derby di Berlino, Union-Hertha. 

27ª giornata Bundesliga 2020/21
Il programma della 27ª giornata della Bundesliga 2020/21.

IN TV SU SKY 📺

Sabato 18.30: Lipsia-Bayern Monaco (can. 204)

Sabato 20.30: Borussia Mönchengladbach-Friburgo (can. 204)

Domenica 18.30: Union Berlino-Hertha Berlino (can. 205)  

DA NON PERDERE 📌

È la partita che deciderà la corsa al Meisterschale: Lipsia-Bayern Monaco. Il Lipsia arriva dalla striscia d’imbattibilità più lunga della loro storia: hanno guadagnato 22 dei 24 punti disponibili nelle ultime 8 partite. Nagelsmann ha una buona tradizione con i bavaresi: non ha mai perso da quando allena il Lipsia. Le ultime quattro sfide di Bundesliga sono finite tutte in pareggio ma questa volta il punto non basta al Lipsia: devono vincere. Tanti assenti, soprattutto in casa Bayern: Lewandoski starà fuori un mese, oltre a Davies e Boateng squalificati. Dall’altra parte out Kampl, Angelino e Halstenberg. Sabato sera si decide tutto: il Lipsia ha una grande occasione. 

IL CONSIGLIO 👌

Il futuro di Haaland dipenderà molto dalla prossima partita: Borussia Dortmund-Eintracht Francoforte. Con Mino Raiola e Alfie Haaland, padre del norvegese, a colloquio con i più grandi club d’Europa, il Dortmund se vuole avere possibilità di tenere Haaland deve qualificarsi in Champions League. In questo momento, l’Europa che conta dista quattro punti: al quarto posto c’è proprio l’Eintracht. Le Adler hanno la seria occasione di potersi qualificare: è una partita da dentro o fuori, ci si gioca tutto.

L’OSSERVATO SPECIALE 👁

Marcel Sabitzer è l’anima del Lipsia, in Germania dal 2015 e capitano della squadra di Nagelsmann. Il suo contratto è in scadenza nel 2022 e si parla di rinnovo difficile e conseguente addio: Liverpool, Tottenham e Manchester United sono su di lui, come riportato dalla Bild. Ma l’austriaco è l’elemento chiave del Lipsia e sabato sera avrà una grande occasione di entrare nella storia: a -4 dal Bayern Monaco, il Lipsia deve vincere per arrivare al sogno del Meisterschale.

IL GRANDE ASSENTE ⛔

Ovviamente: Robert Lewandowski. Il polacco si è infortunato domenica contro l’Andorra: problema ai legamenti del ginocchio destro e un mese di stop per lui. Una pessima notizia per il Bayern Monaco che dovrà fare a meno del numero 9 nel momento più importante della stagione: salterà non solo il Lipsia, ma anche i quarti di finale di Champions League contro il PSG. Una pessima notizia anche per lo stesso Lewandowski: la corsa al record di Gerd Müller sembra essere in salita adesso. La grande incognita adesso è: chi giocherà come punta contro il Lipsia? Il candidato è Serge Gnabry, che già in passato ha saputo giocare come attaccante centrale e ricopre abitualmente il ruolo in Nazionale. 

L’EX DI TURNO 🔙

Robert Andrich è uno dei giocatori più amati dalla tifoseria dell’Union Berlino: grinta e passione vera sempre in campo. Eccessi che a volte lo portano a commettere dei grandi errori. Solo nell’ultima partita contro l’Eintracht, Andrich si è reso protagonista di un autogol buffo e nella partita d’andata contro l’Hertha Berlino è stato espulso dopo soli 23’ per un brutto fallo. La partita con i rivali è molto sentita da 26enne, che è cresciuto nel settore giovanile dell’Hertha.

Il Borussia Dortmund deve scegliere il suo portiere

dortmund portiere

È credenza comune che una squadra che voglia puntare a grandi obiettivi non possa prescindere da un portiere che fornisca solidità ai propri compagni. Una figura autoritaria, uno di quelli il cui posto è al sicuro, al netto di logiche particolari di turnover. Se tutto questo è vero, il Borussia Dortmund dovrà risolvere l’annosa questione del suo estremo difensore per puntare a fare il salto di qualità il prossimo anno.

Nel BVB di inizio anno, allenato da Lucien Favre, Roman Bürki aveva il posto assicurato. Il portiere svizzero è arrivato al Dortmund nel 2015, raccogliendo l’eredità di Weidenfeller. Il tedesco era uno dei fedelissimi di Klopp, nonostante qualche incertezza qua e là, e giocò da titolare la storica finale di Champions del 2013 contro il Bayern Monaco. Fin dal suo arrivo, però, Bürki si è imposto, dimostrando una crescita importante e diventando a tutti gli effetti uno dei senatori dello spogliatoio dall’alto dei suoi 83 clean sheet in 228 presenze: sostanzialmente, quando è stato in salute ha sempre giocato. Con tutti gli alti e bassi che si è  sempre portato dietro: in molti non lo considerano un portiere all’altezza per vincere la Bundesliga.

In questa difficile stagione, però, le cose sono cambiate dopo l’addio di Favre e l’arrivo di Edin Terzic, e fare ordine ora è più complesso. La partita della svolta è quella del 22 gennaio: il Dortmund crolla 4-2 in trasferta contro il Borussia Mönchengladbach, e Bürki è protagonista in negativo come tutta la retroguardi­a giallonera. Durante la settimana successiva, inoltre, il numero 1 si infortuna alla spalla in allenamento, ed è costretto ad uno stop di un mese.

A questo punto, i riflettori passano su Marwin Hitz: anche lui elvetico, l’ex-Augsburg è al BVB dal 2018, e nel primo biennio ha accumulato 12 presenze sparse tra campionato, DFB-Pokal e Champions League. Per il classe 1987 questa sembra una grande occasione per mettersi in luce, ma le cose non vanno esattamente come nei sogni di un bambino: alla seconda uscita, sul campo del Friburgo, Hitz registra pesanti colpe su entrambi i gol subiti nella sconfitta per 2-1. Nel giro di tre minuti, infatti, si fa prima cogliere pigro sul tiro di Jeong, mentre successivamente spinge in porta, con un rimpallo un po’ goffo sul palo, il tiro dalla distanza di Schmid. Non va meglio contro l’Hoffenheim: se Dabbur è chirurgico nel diagonale che risponde al vantaggio di Sancho, Bebou sigla il 2-1 anticipando in maniera lampante il portiere del Dortmund, ancora una volta protagonista di una figura rivedibile.

Alla fine la solita azione personale di Haaland permetterà quantomeno di evitare la sconfitta, ma la sensazione netta è che Hitz (il cui contratto è in scadenza a fine stagione) fornisca ancor meno garanzie di un Bürki un po’ appannato. Eppure, quando l’ex-Friburgo torna a disposizione, Terzic lo fa accomodare sempre in panchina. Non solo: a fine febbraio viene comunicato il rinnovo di Hitz, e la notizia agita ancora di più le acque. Nel giro di un paio di mesi, quindi, le gerarchie tra i due connazionali sembrano essere state completamente ribaltate, nonostante gli errori da matita rossa.

A dire il vero, nessuno dei due estremi difensori sembra poter fornire le garanzie richieste dalla dirigenza del BVB per fare il salto di qualità. Finito l’interregno di Terzic, la palla passerà a Marco Rose, già annunciato come allenatore a partire dalla prossima stagione. Se, come sembra, il nuovo portiere titolare del Dortmund arriverà dal calciomercato, è chiaro che uno dei due presenti ora in rosa dovrebbe fare le valigie. La sensazione è che a farlo possa essere Bürki, che ha un contratto in scadenza nel 2023, con Hitz (il cui nuovo contratto dovrebbe avere le stesse tempistiche) che tornerebbe a fare il secondo al nuovo arrivato.

I nomi fatti negli ultimi tempi sono tanti: quello più forte, rilanciato da fonti autorevoli come Sport Bild e Sky Sport DE, è Peter Gulácsi, che a trent’anni sembra essere prossimo al picco della sua carriera, con la maglia del Lipsia. Per liberarlo dovrebbe “bastare” versare al RB la clausola rescissoria di circa 12 milioni di euro. Si fa anche il nome di Alexander Nübel, quest’anno secondo di Neuer, ma desideroso di accumulare minuti. Di altro tenore i profili di Mike Maignan, classe 1995 del Lille per il quale si vocifera di un’offerta da 25 milioni, e Dean Henderson, che dopo alcune buone apparizioni con il Manchester United ha attirato su di sé gli sguardi di diversi osservatori. Attenzione, comunque, anche alla possibilità di mantenere la coppia attuale, evitando una spesa importante sul mercato nella speranza che entrambi i protagonisti possano trarre giovamento dalla concorrenza per un posto da titolare.

Fino a fine stagione, dunque, le gerarchie sembrano definite, grazie ad una delle scelte più importanti e discusse di Terzic da quando è sulla panchina della sua squadra del cuore. In estate, però, Marco Rose dovrà subito sbrogliare la matassa, decidendo a chi affidare la difesa dei suoi pali.