Lewandowski si supera ancora: tripletta perfetta in un tempo e in 10 uomini

Lewandowski tripletta

Ormai fermare Robert Lewandowski è un’impresa ai limiti dell’impossibile. Dopo aver agguantato e superato Klaus Fischer al secondo posto della classifica eterna dei marcatori della Bundesliga, anche il record dei 40 goal in una stagione di Gerd Müller sembra ormai vicinissimo. E pensare che la partita contro lo Stoccarda, nel pomeriggio della 26ª giornata di Bundesliga, era iniziata sotto tutt’altri auspici.

Il sempre molto sentito Südderby per il Bayern Monaco non sembrava essersi messo bene. All’Allianz Arena sono stati gli ospiti a partire meglio. Dopo soltanto 12 minuti Alphonso Davies è entrato (involontariamente) con il piede a martello su Wataru Endo, un contrasto comunque eccessivamente pericoloso che gli è costato il cartellino rosso. Una squadra normale si sarebbe spaventata sapendo di dover giocare 78 minuti in inferiorità numerica contro uno Stoccarda indemoniato e già molto pericoloso nei primi minuti di partita. Il Bayern, invece, aveva altri pensieri.

La squadra di Hansi Flick ha iniziato a macinare occasioni e gioco. 4 goal segnati in inferiorità numerica, come il Mainz nel 2019 contro l’Hoffenheim. Un evento che sembrava più unico che raro.

Ovviamente Robert Lewandowski è stato il protagonista assoluto, con la tripletta perfetta soltanto nell’arco del primo tempo: tocco di destro in anticipo sul difensore da miglior 9 del mondo (quale è), colpo di testa perfettamente indirizzato su assist al bacio di Müller e poi per chiudere conclusione di sinistro a tu per tu con Kobel. L’ultimo a segnare una tripletta con la sua squadra in inferiorità numerica era stato Ulf Kirsten, con il Bayer Leverkusen, proprio contro il Bayern nel 1997. In mezzo, una splendida azione alla mano, quasi rugbistica, con cui il Bayern ha portato Gnabry a calciare indisturbato in area. Tramortente. Nel secondo tempo si è anche mangiato il poker da vicino. Dopo 70 minuti Flick lo ha tolto: le sue energie sono preziose.

Poker in 23 minuti per il Bayern, tripletta in 23 minuti per Robert Lewandowski, che ora è distante soltanto 5 reti dalla quota 40 che varrebbe l’appuntamento con storia. Davanti a lui nella storia della Bundesliga c’è solo Gerd, che in tre stagioni diverse ha segnato 40, 38 e 36 goal. Un podio personale che ora vacilla. La stagione è ancora lunghissima, visto che da giocare ci sono 8 giornate.

E pensare che dopo 12 minuti sembrava essere tutt’altra partita, considerata anche l’assenza di Kimmich per un’influenza. La mentalità del Bayern e di Lewandowski, invece, è qualcos’altro. Troppo. Anche per una squadra in forma come lo Stoccarda. Per tutti in Germania, per tutti in Europa.

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