Il nuovo Emil Forsberg si è ripreso il Lipsia

Emil Forsberg Lipsia

Emil Forsberg è l’espressione perfetta della crescita costante e continua del Lipsia targato Red Bull. Ha ventitré anni quando nel gennaio del 2015 il giovane ambizioso club, al tempo neopromosso in Zweite, lo acquista dal Malmö. Un colpo non da poco, visto che Forsberg era già nel giro della nazionale svedese e aveva appena giocato il girone di Champions League contro squadre del calibro di Juventus e Atletico Madrid. Arrivava quindi a Lipsia dopo due stagioni e mezza ad alto livello a Malmö, con la conquista del titolo grazie a 14 gol e 5 assist in 29 presenze. In un anno e mezzo di Zweite, prima con Achim Beierlorzer e poi con Ralf Rangnick, salta soltanto 3 partite, segna 8 reti e piazza ben 11 assist.

Nonostante le ottime premesse il primo anno di Bundesliga per lui e per il Lipsia va comunque oltre le più rosee aspettative. L’allenatore Ralph Hasenhüttl alterna il 4-3-3 con un offensivo 4-4-2, spesso più 4-2-4. Forsberg occupa la corsia sinistra, potendosi accentrare così da sfruttare il destro o andare sul fondo. Non sono tanto gli 8 gol a fare entrare il classe ’91 nella top undici della stagione, quanto i 22 assist, un dato da record. Il tutto condito da tecnica, visione di gioco e inserimenti. Il secondo posto dei sassoni è la logica conseguenza di una macchina perfetta, illuminata dalle invenzioni del fantasista svedese.

Due infortuni causano una drastica riduzione del minutaggio nelle due stagioni successive. Intanto il club è cresciuto e la concorrenza è aumentata, soprattutto nel reparto offensivo. Con l’arrivo nel 2019 di Julian Nagelsmann è stato chiaro da subito che l’alternanza sarebbe stata un punto cardine del nuovo corso. Ma il Forsberg ammirato i primi anni a Lipsia, nonostante le 22 presenze (con 5 gol e 2 assist), si vede solo a tratti.

Nella stagione in corso sembra invece essere cambiato qualcosa, non solo per il maggior numero di presenze e contribuzione (5 goal e 5 assist), ma anche perché lo svedese sta risultando spesso di nuovo decisivo, al centro del gioco nei vari ruoli che gli chiede di ricoprire l’ex tecnico dell’Hoffenheim (dalla prima punta di movimento alla mezzala di centrocampo fino all’esterno offensivo). Nel modulo senza riferimenti centrali, compone un tridente con Olmo e Nkunku (o Kluivert) che vede ii tre giocatori scambiarsi continuamente di posizione. Paradiso, per uno come Emil Forsberg, abituato da sempre a svariare nel Lipsia. Nagelsmann dopo la partita contro l’Union ha raccontato la crescita del suo numero 10.

Forsberg attualmente sta lavorando e si allena molto di più di quanto abbia fatto negli ultimi anni”.

Le parole che però spiegano meglio l’evoluzione del centrocampista all’interno della squadra le ha dette lui stesso al sito della Bundesliga:

Sento di essermi evoluto molto nel ruolo che ho qui e nel modo in cui gioco a calcio adesso. Sono diventato più intelligente e Julian mi dà molti consigli. Questo mi ha aiutato molto. Possiamo giocare con più moduli, quindi possiamo sempre sorprendere l’avversario. Lo stiamo vedendo soprattutto quest’anno: siamo più imprevedibili”.

Un nuovo Forsberg insomma, con un diverso modo di giocare e con una maggior consapevolezza di poter essere ancora decisivo. Senza di lui – out causa infortunio a febbraio – il Lipsia è riuscito a tenere un buon ritmo, ma qualcosa è mancato. Ora Forsberg è tornato. Con due obiettivi: vincere un trofeo con il Lipsia e il rinnovo del contratto che scadrà nel 2022. Lui non ha dubbi e ha già fatto sapere di essere disponibile a terminare la carriera in Sassonia. Un traguardo sempre più possibile grazie alla stagione in corso. La stagione che può rappresentare un nuovo inizio.

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