🗞 BundesCafé, 18ª giornata – Il Bayern vince anche quando non gioca

18ª giornata Bundesliga 2020/21

Cinque vittorie in casa, quattro in trasferta e nessun pareggio nella 18ª giornata della Bundesliga 2020/21. 36 i goal segnati in questa giornata, una media di 4 a partita.

Magari il titolo vi ha ingannato, ma non temete: come vedete, il Bayern ha vinto. Tre assist di Kimmich, due goal di Müller, uno di Lewandowski. Tutto regolare.

18ª giornata Bundesliga 2020/21
I risultati della 18ª giornata di Bundesliga 2020/21. (DW Sports)

IL TOPSPIEL 💥

La partita più attesa è quella che ha aperto la giornata, Borussia Mönchengladbach contro Borussia Dortmund. 90 minuti in cui è successo di tutto, compresa una doppietta di Nico Elvedi, professione difensore, e una di Haaland. Finale 4-2, con i goal di Bensebaini (altro difensore) e di Marcus Thuram, tornato dopo le cinque giornate di squalifica.

L’MVP 👑

Un difensore che trascina la penultima in classifica a vincere contro la seconda con una doppietta. Moussa Niakhaté ha segnato due goal al Lipsia e portato il Mainz a vincere 3-2 una partita che in chiave salvezza vale tantissimo. Nelle precedenti 200 ne aveva segnati solo tre.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Soltanto Robert Lewandowski in questa stagione ha segnato più di André Silva, che con la doppietta con l’Arminia Bielefeld ha toccato quota 14 goal, gli stessi segnati da Erling Haaland. Ormai il portoghese ha trovato sé stesso e la sua dimensione: è uno dei migliori attaccanti della Bundesliga.

IL VOLTO NUOVO 🆕

Nel Mainz ha fatto il suo debutto Danny Da Costa, esterno destro arrivato dall’Eintracht e immediatamente protagonista, visto che ha realizzato l’assist per Barreiro che ha permesso di battere 3-2 il Lipsia.

LA SORPRESA 😮

Il Werder Brema si è tolto dalla zona calda della classifica con una roboante vittoria contro l’Hertha Berlino per 1-4 all’Olympiastadion. Vittoria sorprendente soprattutto nel divario. E che è costata la panchina a Bruno Labbadia, tecnico dell’Hertha, e anche al direttore generale Preetz.

LA STATISTICA 📊

Nella vittoria (fondamentale) del Wolfsburg sul campo del Bayer Leverkusen, Paulo Otavio ha fatto registrare un dato da urlo: 30 duelli vinti per il terzino sinistro ex Ingolstadt.

LA CITAZIONE 🎙

Il Borussia Dortmund ha perso un’altra partita per colpa dei calci piazzati. Capitan Marco Reus ha riassunto il problema così.

“In queste settimane, continuiamo a insistere sugli errori individuali che ci costano goal. Se non la smettiamo, vincere partite diventerà complicato”.

LA FOTO 📸

Dopo il goal di Alaba, Erwin, la mascotte dello Schalke 04, ci dona l’istantanea perfetta che sintetizza la stagione del club di Gelsenkirchen.

LA CURIOSITÀ 🧐

Per l’Union Berlino, Rafal Gikiewicz ha rappresentato più di un portiere. Da avversario, però, non ha ripensato agli ultimi due anni a Köpenick: rigore parato a Ingvartsen nella sfida contro il suo Augsburg ed esultanza scatenata. I suoi ex tifosi non l’hanno presa benissimo…

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 18ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayern Monaco allunga in testa sfruttando i crolli del Lipsia e del Leverkusen. Cade anche il Dortmund, vincono Wolfsburg e Gladbach che saltano in avanti. Anche l’Eintracht si affaccia alla zona Champions League. Il Friburgo si riavvicina  all’Union. In fondo il Mainz alza la quota salvezza, ma ci sono altre squadre che non mancano l’obiettivo vittoria, come Hoffenheim e Werder.

18ª giornata Bundesliga 2020/21
La classifica dopo la 18ª giornata di Bundesliga 2020/21. (DW Sports)

Tra pasti e licenziamenti: le ultime disavventure di Kevin Großkreutz

Kevin Großkreutz

E’ finito improvvisamente il rapporto tra Kevin Großkreutz ed il KFC Uerdingen. La storica società di terza serie tedesca ha comunicato a inizio ottobre il licenziamento del campione del mondo 2014 a seguito delle ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto le parti. È finito dopo due anni quello che è stato l’ultimo capitolo della carriera dell’ex Borussia Dortmund e lo ha fatto anche a causa delle conseguenze portate dalla pandemia per Covid-19 – oltre che per un rendimento non memorabile e una situazione economica non certo florida.

In estate Großkreutz era tornato sulle prime pagine dei giornali grazie all’amichevole vinta dalla sua squadra contro lo Schalke 04 in cui, da buon sangue giallonero, ha segnato il gol dell’1-3. Sì, perché non è soltanto un ex Dortmund, ma un tifoso sfegatato, che andava spesso e volentieri in curva quando non aveva impegni di calcio.

Aveva fatto però più scalpore un altro episodio estivo, pubblicato dalla Bild, in cui – sempre durante un’amichevole – Großkreutz è stato pizzicato ad urinare dietro la propria panchina, riportando alla memoria lo spiacevole episodio del 2014, quando dopo la sconfitta in finale DFB Pokal si ubriacò e finì per urinare nella hall dell’albergo. Gli poteva costare il mondiale, invece è comunque partito per il Brasile ed è tornato con la medaglia.

Tuttavia, in questo caso, il licenziamento arrivato non è dipeso da questo fatto o da un comportamento extra-campo, come era successo ad esempio a Stoccarda, quando aveva portato i ragazzini delle under in locali notturni e poi finito per fare a botte in un’altra folle nottata.

Come molte società calcistiche, anche l’Uerdingen al momento della sospensione dei campionati ha proposto ai propri calciatori una riduzione del loro stipendio – circa il 30% in meno – ricevendo però il rifiuto all’adesione da parte di Großkreutz. Il motivo di questo rifiuto risale al 2019, quando il club, in accordo con giocatore e procuratore, aveva stabilito una riduzione dell’ingaggio di 14mila euro mensili a fronte delle scarse prestazioni del calciatore. Da qui deriva il no secco detto da Großkreutz alla sua società che, per tutta risposta, ha smesso di versargli lo stipendio. L’ex Dortmund si è quindi rivolto al tribunale del lavoro di Krefeld ottenendo sì tutte le ragioni del caso, ma anche un invito a mettersi d’accordo per diminuire le proprie richieste immediate di rimborso dando tempo al club per pagare fino al 30 giugno 2021. L’Uerdingen, però, ha deciso di troncare improvvisamente il rapporto di lavoro e quindi le parti si dovranno ritrovare in tribunale per una seconda volta.

La risoluzione ha anche di fatto messo fine alla carriera del 32enne tedesco, che ultimamente si era segnalato soltanto per aver offerto di pagare un anno di pasti gratis ad Haaland dopo il suo goal allo Schalke. D’altro canto, non è una notizia la sua fede giallonera: andava nel muro giallo sin da piccolo. Poi ne è diventato idolo. Ora, come Benedikt Höwedes e André Schürrle, Kevin Großkreutz è entrato nel club dei campioni del mondo 2014 che hanno posto fine anzitempo alla loro attività da professionista.

Bayern Monaco contro Schalke 04: l’antitesi del 2020

bayern schalke

È un caso più unico che raro che un campionato, in questo caso la Bundesliga, si apra con un 8-0 nell’opening game. Eppure, se consideriamo il divario tra le due squadre che sono scese in campo nella prima partita della stagione 2020/21, quegli otto goal a senso unico sembrano l’unica, logica conseguenza. Nonché un emblema. Doppio. Quello dell’incredibile forza del Bayern Monaco in un 2020 destinato a rimanere nella storia come il miglior anno del club; quello dell’incredibile crisi dello Schalke 04 che è riuscito a evitare di entrare sì nella storia, ma dalla parte sbagliata.

Bayern Monaco contro Schalke 04, di questi tempi, può essere riassunta come la sfida tra la squadra più forte del mondo e una delle squadre più in crisi del mondo (anche se fare peggio è difficile). La perfetta antitesi. Il testacoda, la prima contro l’ultima, il meglio contro il peggio del 2020 che si ritrovano in un 2021 che i bavaresi sperano sia quanto più simile all’anno appena concluso, mentre a Gelsenkirchen si augurano di poter voltare pagina una volta per tutte, lasciandosi alle spalle uno degli anni più bui della propria storia.

Cinque titoli, una sola sconfitta in tutto l’anno, solo vittorie – più un pareggio a giochi già chiusi – in Champions League a suon di goal (37 in 11 partite). C’è poco da aggiungere di fronte a numeri di questa caratura. 42 vittorie in 48 partite come bilancio generale, con la consapevolezza di essere una macchina quasi perfetta. Forse con alcuni meccanismi da oliare, visto il ritmo folle tenuto durante tutto il 2020, tra pause brevi, tempi forzati e carichi di lavoro non di certo leggeri.

Lo Schalke 04, dall’altra parte, è riuscito nell’altrettanto straordinaria impresa di vincere la prima partita in Bundesliga contro il Borussia Mönchengladbach per 2-0, salvo poi inanellare una clamorosa striscia di 29 gare consecutive senza mai vincere fino a fine 2020. Con tre allenatori – Wagner, Baum, Stevens, più Gross nominato dopo Natale – e una continua ricerca della chimica giusta che non è mai stata trovata. La serie negativa si è fermata a 30, lasciando intatto lo storico record del Tasmania, ma toccando comunque uno dei punti più bassi dell’intera storia della società Königsblau. Per risollevarsi, si sta affidando ai veterani che hanno lo Schalke nel cuore, come Kolasinac e Huntelaar.

Identità contro identità. Una delle società più in salute dell’intera economia del calcio, contro una di quelle che più di tutte vive una crisi societaria che rischia di portarla al fallimento. Durante il primo stop dovuto alla pandemia, il Bayern ha donato – insieme alle altre tre squadre qualificate alla Champions League 2019/20 – 20 milioni di euro che sono state suddivise tra le società maggiormente in difficoltà. Lo Schalke, invece, ha dovuto chiedere un prestito al Nordrhein-Westfalen di 40 milioni di euro.

Differenza fuori dal campo, differenza in campo, differenza nell’ambiente. Non esiste in questo momento una partita più antitetica di Bayern Monaco contro Schalke 04. Non a caso è un testacoda: prima contro ultima. E pensare che nel 2017 parlavamo di prima contro seconda.