L’Union Berlino si gode la crescita di Taiwo Awoniyi

Taiwo Awoniyi

Quando l’Union Berlin ha ufficializzato la cessione di Sebastian Andersson al Colonia e quattro giorni dopo l’arrivo in prestito dal Liverpool di Taiwo Awoniyi, i tifosi della squadra di Köpenick non hanno certamente fatto i salti di gioia. È vero che i berlinesi si erano già mossi sul mercato per la fase offensiva, ingaggiando tra gli altri Max Kruse, ma in apparenza la mancanza di una punta che facesse la differenza sembrava evidente. Ancor di più dopo il grave infortunio a Joel Pohjanpalo.

Ma proprio l’assenza del finlandese ha aperto le porte della titolarità a Taiwo Awoniyi. L’attaccante nigeriano classe ’97 arrivava da un inizio di carriera caratterizzato da alti e bassi, insomma una scommessa. Soprattutto il biglietto da visita in Bundesliga la stagione precedente, al Mainz, non era dei migliori. 12 presenze, di cui soltanto 2 per novanta minuti, con un solo gol all’attivo.

Il Liverpool nel 2015 vede un grande potenziale nel diciottenne Awoniyi e lo prende dall’Imperial Academy nigeriana. Da qui i Reds iniziano a mandarlo in giro per l’Europa. Si inizia con l’FSV Frankfurt in Zweite Bundesliga, poi l’Eredivisie con il NEC Nijmegen, in entrambi i casi con pochi risultati. È in Belgio con il Mouscron che trova maggior continuità. 7 gol e 5 assist nella stagione 2017/2018, 7 gol e 2 assist nella seconda parte della stagione successiva (nella prima metà vive un’esperienza non positiva sempre in Jupiler League con il Gent). A questo punto il Liverpool cerca un prestito più sfidante ed ecco la già citata Bundesliga con il Mainz.

All’Union l’impatto è stato subito positivo e lo stesso Awoniyi ne spiega il segreto.

Stiamo insieme come una famiglia, penso che chiunque entri in questo tipo di atmosfera non può che apprezzarlo. Devo anche ringraziare il mio fratello maggiore nigeriano, Anthony Ujah, perché mi ha aiutato molto ad ambientarmi nella squadra, mi ha detto ciò che l’allenatore si aspettava”.

Urs Fischer ha saputo valorizzare le caratteristiche del nigeriano, sia come unica punta con Max Kruse a gravitargli incontro, sia affiancato da un secondo attaccante, ultimamente Sheraldo Becker. La velocità di Awoniyi, unita ad una buona fisicità, ha reso ancora più efficaci le ripartenze rapide e le verticalizzazioni improvvise dell’Union. E ha iniziato a vedere la porta con regolarità, anche con gol “di rapina”. Le due reti segnate dagli Unioner contro il Werder Brema possono essere considerate il manifesto di entrambi gli aspetti: scatto in profondità per intercettare il lancio di Knoche e scambio con Becker nel primo, senso del gol nel secondo.

I numeri supportano questa crescita: prima di Wolfsburg e Leverkusen aveva realizzato infatti 5 gol e 2 assist in 7 partite. Numeri che legittimano la speranza di rivestire la maglia della Nigeria, dopo l’Under-20 e soprattutto l’Under-23, dove è stato decisivo per la qualificazione ai Giochi Panafricani.

La questione della nazionale per me è una cosa importante. Ricordo l’enorme orgoglio di indossare i colori nazionali”.

Per farlo e magari per convincere definitivamente il Liverpool dovrà continuare a essere così decisivo per l’Union, con una filosofia di vita imparata sempre di più in questi primi anni di carriera.

Vai avanti, continua a lavorare duro e cosa più importante sii paziente. Alla fine con duro lavoro, pazienza e convinzione, succederà qualunque cosa tu voglia. Questa è la mia filosofia di vita ed è la stessa cosa che continuerò a dire ai giovani giocatori africani, perché andare dall’Africa all’Europa è un viaggio lungo e per niente facile. Ma nessuno può dirti che non puoi raggiungere gli obiettivi, tutto è realizzabile nella vita se ci credi e se lavori duramente per raggiungerlo”.

Parole di Taiwo Awoniyi, l’ennesima scommessa vinta dall’Union Berlin. Sotto gli occhi del Liverpool.

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