Jonathan Burkardt, la speranza giovane del Mainz

Burkardt Mainz

Nella scorsa stagione Jonathan Burkardt con la prima squadra del Mainz ha giocato soltanto tre volte da titolare: all’Allianz Arena, nella terza giornata, quando l’allenatore era ancora Sandro Schwarz, e al Westfalenstadion, nella terzultima giornata, con Achim Beierlorzer in panchina. Poi alla BayArena, nell’ultima giornata, a giochi già fatti. Anche quest’anno, su sei presenze da titolare, tre sono state contro le prime tre della classe. Due delle quali, lontano da casa. Segnando all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco. Un dato curioso e in controtendenza: di solito i giovani vengono inseriti nelle partite sulla carta più facili, non nelle due più difficili. Per giunta, in trasferta.

Certo il classe 2000 non è un esordiente, anzi: già nella stagione 2018/19 aveva giocato tre volte da titolare con i pro a inizio stagione, prima di finire dimenticato tra seconda squadra, Under 19 e tribuna. Goal segnati: zero. Eppure dopo aver giocato 6 minuti tra la 12ª e la 31ª della scorsa annata, l’ex allenatore Beierlorzer lo ha scelto a sorpresa per la formazione titolare contro il Borussia Dortmund alla terzultima giornata. In un match cruciale per la salvezza. Risultato: goal, il primo in carriera in Bundesliga. Decisivo per aprire le marcature. Per vincere la partita. E per salvare il Mainz.

“Ha già dimostrato di poter essere un fattore in Bundesliga, è il segnale della sua volontà di migliorare. Siamo tutti contenti di lui, soprattutto gli allenatori delle giovanili”.

Rouwen Schröder, ex Direttore Sportivo del Mainz

La personalità non dev’essere certo un problema del ventenne prodotto del Darmstadt, che a 14 anni si è spostato una quarantina di km più a nord-ovest della sua città natale per vestire la maglia dei nullfünfer. Di certo in visibilità ne ha guadagnato: dal 2015 è entrato nel giro delle giovanili tedesche. Dall’Under 16 all’Under 21 le ha passate tutte, tra gli esterni e il centro dell’attacco, alla ricerca della sua miglior posizione. Per la cronaca: ancora non l’ha trovata e si alterna tra le fasce e una posizione più nel mezzo. Finché non riuscirà ad avere continuità, difficilmente potrebbe trovare la risposta.

Se però non ha visto il campo con frequenza, c’è un motivo. E lo ha spiegato l’ex allenatore Sandro Schwarz la scorsa estate: doveva allenarsi per lavorare su sé stesso, senza il pensiero della partita. Aveva bisogno di mettere massa muscolare e a luglio 2019 si è presentato ai nastri di partenza del campionato con 2 kg di muscoli in più. Beierlorzer lo ha utilizzato col contagocce, ma nel momento più delicato della scorsa stagione, nella partita sulla carta più difficile, gli ha dato fiducia. Pienamente ripagata. Lo stesso ha fatto Siewert, tecnico ad interim, ma che sa come gestire i giovani. Ciò che gli han chiesto Schmidt, nuovo DS, e Christian Heidel nel suo breve interregno.

“Gioca in modo fantastico, è molto intelligente e ogni cosa che fa in campo è sensata”.

Stefan Hofmann, Amministratore Delegato del Mainz

Burkardt in più occasioni ha dimostrato di essere l’attaccante ideale per attaccare le difese alte e che lasciano spazi. In coppia con Mateta, ad esempio, oppure all’occorrenza giocare anche anche da ala molto attiva. È un giocatore che si muove tanto senza palla, che sa attaccare la profondità, con una buona tecnica e anche fisico per poter reggere i contrasti della Bundesliga, con la gamba per reggere il ritmo del massimo campionato tedesco. Un attaccante potenzialmente completo, forse non ancora al 100% a livello di intesa coi compagni e conoscenza tattica. Per quello però c’è tempo.

Intanto a Mainz se lo coccolano e nel 2018 gli han fatto firmare un rinnovo fino al 2022, dopo i tanti goal segnati nelle giovanili. La testa è di quelle giuste, la mentalità c’è. Ha anche confessato che non frequenta feste, comunque. Anche se in campo tende ancora a complicarsi un po’ troppo la vita, per sua stessa ammissione, almeno fuori il rischio è scongiurato. Non lo è ancora quello della retrocessione. Sicuramente però c’è tanto tempo: ancora 20 giornate, un allenatore (Siewert è ad interim dopo l’esonero di Lichte e l’inizio horror) ancora da scegliere. Di certo con questo Burkardt, che segna senza problemi sul campo del Dortmund o del Bayern, tutto può essere più facile.

1 Comment

Rispondi