🗞 BundesCafé, 12ª giornata – Fughe, speranze vane e conferme

Bundesliga 12ª giornata

Cinque vittorie in trasferta, un solo successo interno e tre pareggi nella 12ª giornata della Bundesliga 2020/21, la prima in infrasettimanale. 24 i goal totali realizzati, una media a partita di tre.

risultati Bundesliga 12ª giornata
Grafica di DW Sports

IL TOPSPIEL 💥

Il lanciassimo Wolfsburg di Oliver Glasner arrivava all’Allianz Arena per giocarsela. E se l’è giocata. Solo che poi Kingsley Coman e Lewandowski hanno iniziato a voler fare di testa loro e hanno vinto la partita, regalando tre punti al Bayern Monaco. Andato sotto per la sesta volta di fila in Bundes, ma arrivato poi alla ventiduesima vittoria interna su 24 contro i Lupi. Prima sconfitta stagionale per Weghorst (che non ha trovato il goal, interrompendo la sua striscia) e compagni.

L’MVP 👑

Lars Stindl non è uno da doppiette o triplette. Quando le centra, però, fa spesso in modo che siano memorabili. Così è stato nel super 3-3 della sfida sul campo dell’Eintracht Francoforte: il capitano del Gladbach ha segnato l’1-0 su punizione, poi al 90′ il rigore del 3-2 e infine quello del 3-3 per fissare il pari definitivo.

L’ALTRO PROTAGONISTA 🎖

Lo abbiamo visto in Italia da comparsa con la maglia del Palermo, ma da quando è arrivato a Friburgo Roland Sallai ha trovato passo e dimensione. Tanto che ha segnato due goal sul campo dello Schalke 04 (arrivato a 28 partite di fila senza vincere: -3 dal record del Tasmania). L’ungherese alla corte di Streich sta esprimendo tutto il suo talento. E si vede.

IL VOLTO NUOVO 🆕

Tutti gli occhi erano ovviamente per Edin Terzic, nuovo tecnico del Borussia Dortmund, alla prima ufficiale da capo allenatore. Buona la prima, almeno per il risultato: a Brema arriva un successo importante soprattutto per il morale, dopo tre passi falsi consecutivi. Primo passo per far dimenticare Favre.

LA SORPRESA 😮

La prima mossa di Edin Terzic da allenatore del Borussia Dortmund ha lasciato molti a bocca aperta: Youssoufa Moukoko titolare. Per la prima volta nella sua carriera a 16 anni e 25 giorni. Non ha segnato e non ha brillato, ma c’è tempo. Quantomeno ha mantenuto il suo trend vincente, come abbiamo detto settimana scorsa.

LA STATISTICA 📊

Hertha Berlino-Mainz non sarà ricordata come la partita più emozionante della stagione. Tutt’altro. Zero tiri in porta. Quando si dice ‘vince la noia’.

LA CITAZIONE 🎙

Con una sola frase, Marco Reus ha liquidato la gestione Lucien Favre dopo la vittoria del Werder Brema.

“Edin Terzic ci ha ridato la convinzione di essere una buona squadra”

LA FOTO 📸

Nella straripante vittoria del Bayer Leverkusen sul campo del Colonia, si è distinto come al solito il super talento Florian Wirtz, peraltro grande ex di serata. Che ha segnato e festeggiato con una linguaccia molto emblematica, specialmente nella città del carnevale…

Florian Wirtz
Florian Wirtz. Fonte: Getty/OneFootball

 

LA CURIOSITÀ 🧐

Nelle prime giornate Sasa Kalajdzic aveva sorpreso tutti a suon di goal, poi si è preso una pausa. Nell’infrasettimanale ha ritrovato la sua verve contro l’Union Berlino. Entrato all’80’, l’attaccante dello Stoccarda ha segnato l’1-2 dopo 5 minuti e dopo altri 5 minuti ha segnato il 2-2 finale. Non un cattivo impatto.

LA CLASSIFICA 📃

Dopo la 12ª giornata della Bundesliga 2020/21, il Bayer Leverkusen continua a battere il ritmo e arriva al top alla sfida con il Bayern di sabato alle 18.30. Tiene il passo un ottimo Lipsia. Poi il primo stacco, causa la sconfitta del Wolfsburg. Pareggiano anche Union, Stoccarda e Gladbach: l’Augsburg riavvicina l’Europa. A fondo classifica fa punti solo il Mainz (uno). Il Friburgo si toglie dai problemi. Il Werder vede vecchi fantasmi.

classifica Bundesliga 12ª giornata
La classifica della Bundesliga alla 12ª giornata.

Bayern-Wolfsburg 2015: la cinquina di Lewandowski in 9 minuti

Lewandowski 5 in 9

La storia del Bayern Monaco, come noto, è densa di successi, vittorie memorabili e trofei in bacheca. Basta farsi un giro per il museo ufficiale del club. Qui ci può rendere conto di quante volte, in 120 anni di vita, la società di Säbener Straße abbia avuto modo di festeggiare. Nella fattispecie, la conquista di Meisterschalen, Champions League e DFB-Pokal.

Presumibilmente, però, mai come il 22 settembre 2015 il tifoso del Bayern Monaco ha celebrato una vittoria. Quel giorno, all’Allianz Arena, non era in palio né un titolo, né una coppa e nemmeno un Mondiale per Club. Più semplicemente, era in programma la 6ª giornata di un campionato appena iniziato. Un torneo che, come di consueto, vedeva i bavaresi sgomitare con il Borussia Dortmund per la vetta della classifica.

Dal BVB, un anno prima, era giunto, a parametro zero (chissà quale rivolta popolare avrebbe causato in Italia!) Robert Lewandowski, classe 1988, centravanti in rampa di lancio (ricordate il suo poker in Champions al Real Madrid?) e reduce da una prima stagione a Monaco con 25 gol in 49 partite. Una media da top scorer. Visto il valore del polacco e considerate le aspettative del Bayern, però, non era stata salutata e celebrata con soddisfazione in Baviera.

Quel 22 settembre 2015, però, tutto cambiò. Quel 22 settembre 2015, infatti, segnò l’inizio di un nuovo rapporto tra Lewandowski ed il Bayern, tra Lewandowski e la città di Monaco. L’inizio di una storia d’amore che, ancora oggi, dura, imperterrita, nonostante negli anni le sirene da Madrid, sponda Real, e Barcellona, abbiano suonato spesso e molto forti. Quel giorno, all’Allianz Arena, era in programma Bayern Monaco-Wolfsburg.

Bayern Monaco-Wolfsburg 5-1, la partita di Lewandowski

La stagione precedente, 2014-2015, il Wolfsburg di Dieter Hecking, vincitore del DFB-Pokal ed autore di un buon percorso in Europa League, aveva insidiato il Bayern Monaco di Pep Guardiola per la vittoria della Bundesliga quasi per metà stagione, salvo poi vedere le distanze aumentare nella seconda parte dell’annata.

L’annata 2015-2016, dunque, si aprì con i ‘Lupi’ intenzionati a rinnovare il proprio confronto a distanza con i biancorossi, ma qualcosa andò storto. Stagione anonima quella dei biancoverdi, iniziata, però, con la vittoria nella Supercoppa di Germania, ai calci di rigore, il 1° agosto alla ‘Volkswagen Arena’ proprio contro Lewandowski e compagni.

Ecco perché, il 22 settembre, si presentò a Monaco convinto di poter dire la sua. E, in effetti, il primo tempo aveva confermato le aspettative del Wolfsburg. Al 36’, suggerimento di Julian Draxler, errore in marcatura di Juan Bernat su Daniel Caligiuri e botta sul primo palo dell’esterno di origini italiane a superare, inesorabilmente, Manuel Neuer. Bayern Monaco-Wolfsburg 0-1.

Guardiola, che, in avvio di gara per il suo Bayern aveva rinunciato a Lewandowski, puntando sul tridente formato da Douglas Costa, Thomas Müller e Mario Götze, tornò sui suoi passi, inserendo il cannoniere polacco, ad inizio ripresa, al posto di uno spento Thiago Alcántara e trasformando, dunque, il suo 4-3-3 in un ancora più offensivo 4-2-3-1.

La scelta ripagò il manager catalano, non fosse altro per la pazzesca, splendida giornata di Lewandowski, passato alla storia per essere stato in grado di realizzare 5 gol nell’arco di appena 9 minuti di gioco. Da dentro l’area dopo un’azione prolungata. Da fuori area con una chirurgica conclusione nell’angolino alla destra di Diego Benaglio. In tap-in sotto misura. Poi, con un gran destro al volo (applausi per il polacco!) e, infine, con una terrificante girata di classe su cross dalla destra di Philipp Lahm.

Dal 51’ al 60’, cinque gol tutti di Lewandowski. Con in mezzo anche un palo. Bayern Monaco-Wolfsburg 5-1. La faccia, esterrefatta, di Guardiola al quinto gol del suo numero 9, con tanto di mani sulla testa quasi a voler manifestare la propria incredulità, a Monaco non l’ha dimenticata davvero nessuno. Fu, quello, il primo segnale del Bayern ad un campionato poi vinto in scioltezza.

E, per Lewandowski, un significativo record: il giocatore che ha segnato la cinquina più veloce nella storia della Bundesliga. Una partita, dunque, certamente degna di essere ricordata e celebrata nella nostra rubrica ‘Was für ein Spiel“.