Leverkusen-Colonia: il derby più ‘vicino’ della Bundesliga

leverkusen colonia

Dei molti derby che animano il Nordrhein-Westfalen, la regione in cui si ha la più elevata concentrazione di club professionistici in Germania, quello tra Bayer Leverkusen e Colonia è probabilmente il terzo più sentito, subito dietro al Revierderby che coinvolge Schalke 04 e Borussia Dortmund e Colonia-Gladbach.

La rivalità del Rhineland derby parte da lontano, dagli anni ’50 del secolo scorso con gli scontri in Oberliga West e come spesso accade nasce dalla vicinanza tra le due città. Tutt’oggi, nonostante in Bundesliga oltre all’Hertha ci sia anche l’Union Berlin e quindi due squadre della stessa città, gli stadi di Colonia e Leverkusen sono quelli chilometricamente più vicini fra loro. A separare il RheinEnergieStadion e la BayArena, infatti, ci sono solamente ventidue chilometri: in venticinque minuti d’auto sulla A1 si colma la distanza che li divide o, se preferite il trasporto pubblico, c’è un comodissimo treno dalla stazione centrale di Colonia. Insomma, le due città sono vicinissime seppur molte differenti tra loro. Colonia è il centro della regione della Ruhr con una città su misura per le famiglie e aperta ai turisti, Leverkusen una cittadina di centomila abitanti con poche attrattive per chi ci vive e difficilmente qualcuno passerà di lì mentre è in villeggiatura.

Non è un caso, infatti, che molti giocatori dei Werkself preferiscano abitare a Colonia, come raccontato anche da Giulio Donati – ex Mainz e Bayer – nella nostra intervista, piuttosto che a Leverkusen.

“Vivevo a Colonia. Leverkusen è una città piccola con poche cose da fare oltre il calcio”.

La rivalità si è fatta poi sentire ancor di più tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, quando il Bayer ha iniziato ad essere stabilmente uno dei top team tedeschi raccogliendo molti secondi posti in Bundesliga, vincendo la DFB Pokal nel ’92-’93 e la Coppa Uefa nella stagione ’87-’88 arrivando fino alla storica finale di Champions League del 2002 contro il Real Madrid. Nello stesso lasso di tempo il Colonia ha iniziato il suo trend negativo che lo ha portato dall’essere una squadra di rilievo in Bundesliga alla retrocessione di fine secolo. Anche per questo, oltre alla vicinanza ovviamente, non è difficile trovare famiglie di Colonia spaccate sul tifo tra le due squadre rivali con i più giovani a supportare le Aspirine e la vecchia guardia fedele all’Effzeh.

E forse non è un caso che l’ultimo scontro tra le due società sia proprio sui giovani. I Geißböcke hanno una lunga tradizione del proprio settore giovanile e qualche mese fa aveva fatto esordire Jan Thielmann, il primo 2002 della Bundesliga, ma anche il Leverkusen non è voluto essere da meno. Le Aspirine negli ultimi anni hanno dato spazio a talenti fantastici come Heung-min Son, Arturo Vidal, Emre Can fino ad arrivare a Julian Brandt e Kai Havertz, ma alla ripresa post-Covid hanno voluto far dimenticare l’esordio del primo 2002 buttando nella mischia Florian Wirtz, classe 2003. Peraltro Wirtz, diventato da poco anche il più giovane marcatore nella storia della Bundesliga a 17 anni e quindici giorni, è proprio un prodotto del vivaio del Colonia ed è stato strappato dall’Effzeh infrangendo una regola non scritta tra le due società ed altre della regione ravvivando così la rivalità più vicina del massimo campionato tedesco.

L’infrasettimanale della Bundesliga: un’abitudine “inglese”

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La dodicesima giornata di Bundesliga, in programma il 15 e il 16 dicembre, è il primo turno infrasettimanale della stagione 2020-2021 del campionato tedesco. Nove partite, spalmate tra martedì e mercoledì, che vedranno le squadre scendere in campo, a tre o quattro giorni, dal match precedente e altrettanti da quello successivo. In altre parole, una settimana con tre incontri. In Germania si chiama “Englische Woche”. Ecco come è nato a qual è la sua storia.

L”invenzione” – Al termine della stagione 1964/1965 di Bundesliga, all’epoca a 16 squadre, la DFB, la Federcalcio tedesca, retrocede l’Hertha Berlino per irregolarità finanziarie in Oberliga, in quel momento la seconda divisione. Per rimpiazzarla i vertici federali scelgono il Karlsruhe, arrivato un punto dietro alla “Alte Dame”. La decisione però scatena le proteste dello Schalke, sedicesimo e ultimo, del SSV Reutlingen, classificatosi secondo nella fase finale della Regionalliga e perciò non promosso in Bundesliga, oltre che di TeBe e Tasmania Berlino, club, che in virtù della regola che stabiliva che una squadra della ex capitale dovesse sempre sempre presente nella massima serie. La DFB decide di non far retrocedere nessuno e di includere nel nuovo campionato le due neopromosse Borussia Mönchengladbach e Bayern Monaco, oltre al Tasmania Berlino. La Bundesliga diventa a diciotto squadre e con quattro giornate in più da disputare tra andata e ritorno la DFB sceglie di inserire qualche turno infrasettimanale.

Un nome “solo” tedesco – Nasce quella che in Germania è detta, ancora oggi, “Englische Woche”. Un concetto che sarebbe mutuato dal cricket, utilizzato nella Repubblica Federale anche per altri campionati come quello hockey su ghiaccio e di pallamano, che ha una particolarità. “English Week” in inglese non esiste, al suo posto si utilizza l’espressione “Three-Game-Week”.

La prima volta – Nella storia della Bundesliga la prima settimana con tre incontri di campionato è quella che va dal 16 al 23 ottobre 1965. Il 20 ottobre, un mercoledì, si giocano sette partite, di cui tre, alle 15.45. Nel pomeriggio gioca il Borussia Mönchengladbach, che vince grazie ai gol di Klaus-Dieter Sieloff e di Günter Netzer contro l’Hannover, alla sera c’è al Volksparkstadion di Amburgo la prima di sempre in Bundesliga di HSV-Bayern Monaco, destinata a diventare negli anni a venire una sentitissima rivalità. Quella sera vincono gli ospiti per 4-0 e l’eroe è Gerd Müller. Non solo perché realizza la rete del 2-0, ma per quello che fa dopo. A metà del primo tempo si fa male Sepp Maier, portiere del Bayern. Non ci sono le sostituzioni e il tecnico dei bavaresi Čajkovski mette in porta Gerd Müller, che in allenamento e per divertimento si cimenta tra i pali. Maier rientrerà qualche minuto dopo, ma il “Bomber der Nation” non subisce reti.

Inizio “inglese” – Nel 1972 la Bundesliga, tradizionalmente al via ad agosto, comincia a settembre, per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi estive di Monaco. Per recuperare le settimane “perdute” il calendario prevede ben due “Englische Woche” nel primo mese di campionato. A essere sistemate ravvicinate sono addirittura le prime tre giornate, tra il 16 e il 23 settembre. In quella di mezzo, il 20 settembre, si gioca una partita a suo modo storica. È una vittoria per 2-1 del Bayern Monaco sul Werder Brema. I bavaresi giocano la loro ultima partita al Grünwalder Stadion, l’impianto che ancora oggi ospita i match interni dei “cugini” del Monaco 1860. Dal successivo incontro casalingo scenderanno in campo all’Olympiastadion, la loro casa fino alla costruzione dell’Allianz Arena.

Il percorso netto dell’Ulm – Per qualche club, la “Englische Woche”, il cui turno infrasettimanale dal 1981/1982 comincia a giocarsi su due giorni martedì e mercoledì, è sinonimo di vittorie. Quella che ha il miglior “record” in Bundesliga è l’Ulm. I bavaresi hanno disputato una sola stagione nella massima serie, con Martin Andermatt in panchina e hanno affrontato una “Englische Woche”. Tre match, tre vittorie con Kaiserslautern, Wolfsburg e Eintracht Francoforte e nove punti. Peccato che alla fine di quella stagione siano retrocessi in seconda serie senza più risalire.

Sei giorni da incubo – Per qualcun altro invece la settimana-con-tre-partite può essere un incubo. Come per l’attaccante franco-algerino dell’Eintracht Francoforte Karim Matmour. Che nella settimana tra il 24 e il 30 novembre 2012 ha rimediato due espulsioni, entrambi per somma di ammonizioni. La prima al 84′ della partita contro lo Schalke 04, la seconda al 34′ dell’incontro con il Fortuna Düsseldorf.

Campioni in settimana – Durante una “Englische Woche” ci si può anche laureare campioni. Come è successo recentemente al Bayern di Hans Dieter Flick nel 2020, con la vittoria 0-1 in trasferta con il Werder Brema il 16 giugno o agli stessi bavaresi nel 2013, guidati da Pep Guardiola. In quella stagione gli attuali detentori del Meisterschale trionfarono a marzo, alla 27sima giornata, superando in trasferta per 3-1 l’Hertha Berlino.