Bayern-Atletico, l’unica finale di Champions ripetuta

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Tra il 1974 ed il 1976 il Bayern Monaco iniziò a scrivere il proprio nome nella cartina geografica del calcio che conta vincendo tre edizioni consecutive della Champions League. Quei trionfi consegnarono alla storia una formazione stellare che però poteva essere fermata già nella prima finale contro l’Atletico Madrid, rimasta negli annali per essere stata la prima e l’unica finale di Coppa dei Campioni disputata due volte. I bavaresi contavano nelle proprie fila giocatori del calibro di Franz Beckenbauer, Uli Hoeneβ e Gerd Müller mentre i Colchoneros rispondevano con Reina (padre dell’attuale portiere della Lazio con un passato proprio all’FCB) e, soprattutto, il compianto Luis Aragonés, fenomeno in campo ed in panchina.

Bayern Monaco-Atletico Madrid, le partite

Entrambe le partite si disputarono al tristemente noto stadio Heysel di Bruxelles. Dopo i primi 90 minuti il risultato recitava uno 0-0 poco entusiasmante e, come da regolamento, si ricorse ai tempi supplementari. Se i primi 15 minuti seguirono il canovaccio dei tempi regolamentari, nei secondi successe di tutto. Al 114′ Luis Aragonés portò in vantaggio l’Atletico Madrid mandando in estasi gli spagnoli, sfavoriti alla vigilia. A raffreddare l’entusiasmo Colchonero ci pensò Hans-Georg Schwarzenbeck, difensore tedesco che portò il risultato in parità a tempo praticamente scaduto. Allora non erano ancora stati scelti i calci di rigore come soluzione per terminare le partite finite in parità dopo 120 minuti e così si decise di rigiocare la sfida a due giorni di distanza.

La seconda partita fu una mattanza. La differenza tecnica tra le due squadre si fece sempre più evidente e il Bayern risolse la questione con un perentorio 4-0 grazie alle doppiette di Uli Hoeneβ e Gerd Müller. Quella fu la prima Champions vinta dai bavaresi e, in generale, da una squadra tedesca ma anche l’ultima senza i calci di rigore, che vennero inseriti dall’edizione successiva. Una finale unica ed irripetibile che ha permesso la nascita della dinastia bianco-rossa che ancora oggi viene ricordata con un’aura di sacralità.

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