I gol, l’infortunio e la rinascita: la storia di Saša Kalajdžić

kalajdzic stoccarda

In Italia, è praticamente un signor nessuno. In Austria, invece, è stato considerato per lungo tempo uno dei più brillanti talenti della sua generazione, tanto convincere lo Stoccarda a scommetterci 2,5 milioni di euro. Un gravissimo infortunio lo ha fortemente limitato nella scorsa stagione, ma ora, con tre gol realizzati nelle prime tre partita giocate in Bundesliga, Saša Kalajdžić è pronto a trascinare lo Stoccarda ad una tranquilla salvezza.

La carriera di Kalajdžić inizia in Austria, nella capitale Vienna, dove nasce il 7 luglio del 1997. A 7 anni comincia a giocare a calcio nel SV Donau Wien, per passare, dopo nemmeno due anni, al quasi omonimo SR Donaufeld Wien. Qui le sue qualità cominciano ad emergere, ma lui vuole compiere un salto troppo grande, e quindi decide di rimanere nella città che lo ha cresciuto, trasferendosi al First Vienna, il più antico club d’Austria, che da un decennio non riesce a rivivere i fasti di un tempo.

Dopo quattro stagioni con la maglia giallo-blu, il 17enne Sasa Kalajdžić, che gioca da trequartista, decide di ritornare all’SR Donaufeld Wien, dove si era affermato come uno dei talenti più ammirati della capitale: qui viene subito aggregato alla prima squadra, anche perché le qualità tecniche e fisiche sono incredibilmente superiori rispetto ai pari età. Nella terza divisione austriaca il classe 1997 riesce a realizzare ben 8 gol in 17 partite, che convincono l’Admira Wacker, club di Bundesliga, a portarlo nelle sue giovanili, dove l’allenatore Ernst Baumeister decide di spostarlo più in avanti, facendolo giocare da prima punta.

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I risultati sono straordinari, con Kalajdžić che comincia a realizzare gol e assist a raffica, tanto che l’Admira lo convoca in prima squadra: l’esordio arriva in ÖFB-Cup il 15 luglio del 2017, contro il Lendorf, mentre il primo gol fra i professionisti arriva nella sconfitta interna subita contro l’Austria Vienna. Da quel momento le sue prestazioni salgono di livello, fino a renderlo un titolare inamovibile tanto dell’Admira quanto della nazionale U21. A marzo, tuttavia, arriva il primo importante infortunio della sua carriera: Kalajdžić si frattura il metatarso nella partita contro lo Sturm Graz ed è costretto a rimanere lontano dal campo di gioco fino a settembre. Sono 6 mesi lunghissimi per un giocatore che vuole spaccare il mondo con le sue grandi qualità, 6 mesi che, però, non riescono ad intaccarne il talento. Il giovane dell’Admira ritorna in campo e segna alla prima partita, ma dopo nemmeno tre partite è costretto a fermarsi di nuovo: questa volta è la caviglia a cedere. Fino a febbraio non può giocare, ma quando rientra il suo impatto è devastante, e con 7 gol e 5 assist realizzati in 12 partite trascina la squadra ad una soffertissima salvezza.

A 21 anni, però, è il momento che Kalajdžić spicchi finalmente in volo nel calcio che conta. Il suo straordinario rendimento attira l’interesse di Crystal Palace e Leeds, che vedono in lui un investimento dal basso costo ma dall’altissimo potenziale. Il loco Bielsa sembra disposto a fare follie per lui, ma alla fine è l’ambizioso Stoccarda a convincere l’Admira con 2,5 milioni e Kalajdžić con la maglia numero 9 e un posto da titolare (quasi) assicurato. A due settimana dalla firma del contratto, però, il più crudele degli infortuni colpisce il ginocchio di un giocatore che sembra essere stato maledetto dalla sfortuna. La rottura totale del legamento crociato lascia poca spazio ai dubbi sul suo rientro, che si concretizzerà solo a fine maggio, nel 3-2 ottenuto contro l’Amburgo. In mezzo, un calvario apparentemente senza fine, fatto di dolore, rimpianti e tanta voglia di ritornare sul campo da gioco per fare la differenza. Il rischio di non tornare quello di una volta c’è, soprattutto perché Kalajdžić è un attaccante che fa del fisico e della prestanza atletica le sue caratteristiche migliori.

Alla prima partita da titolare dopo il suo rientro, però, non si lascia attendere e manda all’inferno il Norimberga con un gol, un assist e tante buone giocate. Dopo 50 minuti viene tolto, ma l’impressione destata è talmente positiva da convincere i vertici dello Stoccarda, che ha guadagnato la promozione in Bundesliga, a riconfermarlo anche per la stagione successiva. E fino ad ora la scelta della società sembra essere stata la più giusta: in tre gare Kalajdžić ha realizzato tre gol e un assist, meritandosi la convocazione con la nazionale maggiore dell’Austria e rivelandosi fondamentale per un reparto offensivo che altrimenti avrebbe faticato moltissimo.

Le sue caratteristiche, dopotutto, sono perfette per il gioco di Pellegrino Matarazzo, che necessita di quella prima punta capace di fare reparto da sola, permettendo ai trequartisti come Klimowicz o alla seconda punta di inserirsi negli spazi lasciati liberi dagli avversari. L’impressionante fisicità di Kalajdžić (è alto due metri), il buon atletismo e l’eccellente tecnica di base gli permettono di essere un eccellente assistman, pericolosissimo tanto sulle palle alte quanto nell’uno contro uno, anche se ciò che più stupisce è la capacità di mettersi al servizio della squadra anche in fase difensiva.

Tre gravissimi infortuni e tanto potenziale ancora inespresso: Saša Kalajdžić è pronto a conquistare la Bundesliga, con la speranza, un giorno, di giocare nel Liverpool, la sua squadra del cuore.

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