La definitiva rinascita di Joel Pohjanpalo

Joel Pohjanpalo

26 anni da compiere a settembre, un posto nel cuore di tutti i tifosi del Bayer Leverkusen. E tanti rimpianti. Perché se i goal si pesassero anziché contarli, Joel Pohjanpalo sarebbe tra i migliori attaccanti del mondo. Invece, purtroppo, il finlandese ha fatto parlare più spesso per quello che sarebbe potuto essere piuttosto che per quello che effettivamente è stato.

Quando nel 2013 i Werkself lo avevano acquistato dall’HJK Helsinki, le aspettative erano alte. Lo aveva voluto Sami Hyypiä, allora allenatore. Aveva segnato a raffica a livello giovanile, colpito anche in prima squadra, giocando per un anno vicino a Jari Litmanen. La gavetta di tre anni in 2.Bundesliga tra VfR Ahlen e Fortuna Düsseldorf però aveva entusiasmato il giusto. Un anno da 11 goal, poi diverse delusioni. Anche una sospensione per essere stato in discoteca dopo una partita persa. Una chance in prima squadra se l’era comunque meritata, anche a causa di diversi infortuni Difficile valorizzarla meglio: 4 goal nei primi 30 minuti di Bundesliga, all’inizio della stagione 2016/17. Problema: nei successivi tre anni e mezzo ne sarebbero arrivati soltanto altri tre, più uno in DFB-Pokal.

Joel Pohjanpalo, infatti, per tutti gli ultimi anni ha dovuto far fronte a gravi problemi fisici. La frattura del metatarso nell’autunno del 2016. Problemi muscolari nell’estate 2017. Un infortunio alla caviglia nel marzo 2018, che lo terrà lontano dai campi per un anno e mezzo. Neanche due mesi dopo il rientro, a novembre 2019 problemi ai legamenti del ginocchio. Altro stop. In tre anni e mezzo di Leverkusen, 415 minuti complessivi spalmati in 22 presenze. Segnando la bellezza di 8 goal. Uno ogni 52 minuti.

I goal, però, si pesano. E quelli del finlandese spesso e volentieri pesano. Pochi, ma memorabili. Il primo nel derby col Gladbach, un minuto dopo il suo ingresso in campo, al primo pallone toccato. Incornata: 1-1. Non basterà, vinceranno i Fohlen. Due settimane dopo: Bayer-Amburgo, 0-1 al 72′. Entra Pohj. Ne segna tre da subentrato. Media livello Haaland, sarà il sangue scandinavo. Vince la partita 3-1.

E pensare che nel 2012, con l’HJK, aveva pure fatto meglio, segnandone tre nel giro di 162 secondi. Insomma, abituato ai tris lampo. Già da tempo.

Anche tutti gli altri 4 goal col Leverkusen sono arrivati entrando dalla panchina. Un talismano, tra i migliori Joker degli ultimi anni. Ancora contro il Gladbach, contro l’Hertha. Anche se un po’ meno decisivi. Uno al Karlsruher in Pokal, al supplementare. Soprattutto, quello che i tifosi del Leverkusen ricordano con più piacere: il goal nel derby al Colonia nel maggio 2017. Entrato in campo da tre minuti. Vede la porta, segna.

Per questo a Leverkusen è amato dai tifosi, protetto dalla società. Si è guadagnato il soprannome di ‘Danger’ per questioni di somiglianze cinematorgafiche (un personaggio del film ‘Fack ju Göhte’) Nell’agosto 2018, mentre era alle prese con i problemi alla caviglia, ha rinnovato il contratto. Nonostante per un po’ non avrebbe giocato. Per il club però è un patrimonio prezioso. Fiducia ripagata.

Negli ultimi 6 mesi è cambiato tutto. Prestito all’Amburgo, in Zweite. Neanche una partita saltata per infortunio. Senza perdere il vizio di segnare dalla panchina. Porta una vittoria a Bochum, trovando il goal dopo tre minuti dal suo ingresso in campo. Poi un pareggio con l’Hannover nel recupero. Sempre partendo dalla panchina. Dopo il lockdown, inevitabilmente, Hecking lo promuove a titolare. A febbraio aveva affermato di “avere in mente un piano per Joel”. Le gioca tutte e 9 dal primo minuto. Segna un totale di 7 goal, sempre per sbloccare, pareggiare o portare in vantaggio la sua squadra. Non basta, perché l’HSV vive un altro psicodramma.

Pohj però ritrova il sorriso. Torna a Leverkusen con un altro spirito, prima di passare in prestito all’Union Berlino. Di certo, si è ritrovato. Sicuramente a giugno avrebbe preferito giocare Euro 2020 con la Finlandia. Fa parte del gruppo dal 2012. Dovrà aspettare un altro anno, ma per un posto per Joel Pohjanpalo ci sarà. Salvo infortuni. La rinascita è appena cominciata.

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