Dal caso Szalai a Beierlorzer: un pasticcio al Mainz

Szalai Mainz

Un destino ancora incerto. È quello che attende l’ungherese Ádám Szalai, attaccante 32enne del Mainz, messo fuori rosa dai biancorossi e protagonista di una vicenda, che ha turbato il già non tranquillo ambiente del club che è stato anche di Jürgen Klopp . Ecco cosa è successo.

Szalai, non uno qualunque – Il capitano dell’Ungheria a Mainz non è un calciatore qualsiasi. È stato sotto la guida di Thomas Tuchel delle stagioni più importanti della storia del club. Lui, insieme a Lewis Holtby e ad André Schürrle, era uno dei Bruchweg-Boys, il trio che faceva impazzire le difese della Bundesliga e che mandava in delirio i tifosi biancorossi con la sua esultanza che imitava quello di un gruppo rock, chitarra alla mano. Tre anni, un primo gol in Bundesliga segnato al Borussia Dortmund e un’ultima stagione da 13 reti che gli erano valsi la chiamata dello Schalke 04 nel 2013. Poi Ádám, classe 1987, a Mainz ci è tornato nel 2019, senza però lo stesso impatto della prima esperienza. Nella stagione scorsa ha infatti realizzato solo un gol.

Un inizio di stagione anonimo – Con queste premesse è iniziato il 2020-2021 del calciatore ungherese, che vorrebbe accumulare minuti anche in vista di una possibile partecipazione della sua Nazionale agli Europei del 2021. Szalai, che ha un condizione migliore rispetto ai suoi compagni di reparto, gioca a metà settembre nel primo turno di Coppa di Germania, segnando il gol d’apertura nella vittoria dei biancorossi contro il TSV Havelse. L’attaccante non è stato convocato nell’esordio stagionale in Bundesliga, la sconfitta esterna 3-1 contro il Rasenball Lipsia.

La comunicazione e lo sciopero – All’indomani del ko con i “Tori” la dirigenza del Mainz comunica che Szalai non fa più parte della rosa della prima squadra. Mercoledì al magiaro viene impedito di prendere parte alla sessione atletica con gli altri giocatori e viene invitato ad allenarsi individualmente. I suoi compagni si rifiutano di scendere in campo e hanno un confronto, secondo qualche osservatore abbastanza animato, con il tecnico Beierlorzer. A nulla valgono i tentativi di mediazione del direttore sportivo Rouven Schröder.

La conferenza stampa “chiarificatrice” – Una mossa, quello dello sciopero, che coglie di sorpresa la dirigenza dei biancorossi che giovedì 24 settembre convoca una conferenza stampa. È un modo per la società della città del Carnevale di spazzare via ogni dubbio e di dare la propria versione dell’accaduto. Secondo il ds Schröder il tecnico Beierlorzer avrebbe già comunicato a inizio stagione che Szalai non sarebbe stato nei suoi piani, soprattutto per la decisione di puntare sui giovani. In più la dirigenza nega che l’esclusione sia legata, come riportavano alcune indiscrezioni, alla questione della riduzione degli stipendi a cui il magiaro si sarebbe opposto, ribadendo al contrario come l’attaccante si sia battuto per questa misura.

Szalai con l’Under23, Beierlorzer esonerato – Dopo lo sciopero di mercoledì i giocatori del Mainz hanno ripreso la preparazione per il match contro lo Stoccarda, perso poi per 4-1. Con loro non c’era Szalai che è stato aggregato all’Under 23. A differenza della società che gradirebbe una sua cessione, la punta dell’Ungheria non sta cercando una nuova squadra, come ha riferito il suo procuratore Oliver Fischer al sito del quotidiano tedesco Bild e anzi spera di tornare ad allenarsi con i suoi vecchi compagni, che nel frattempo non sono più guidati da Beierlorzer, esonerato dopo il ko con lo Stoccarda, ma dal suo vice Jan-Moritz Lichte. Il 28 settembre il legale di Szalai, l’avvocato Markus Schütz ha iniziato un’azione legale contro il Mainz al Tribunale del Lavoro della città, chiedendo il suo reintegro in rosa. Fino al 5 ottobre il club potrà controbattere, mentre l’8 ottobre è fissata un’udienza. Dove si potrebbe decidere il futuro, almeno quello immediato del magiaro.

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