Siviglia-Bayern Monaco, la gara che cambiò la storia di Bernat

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Giovedì 24 settembre, alle ore 21:00, si disputerà alla Puskás Aréna di Budapest la sfida Bayern Monaco-Siviglia, valevole per la finale della Supercoppa UEFA 2020. Una gara che, nel recente passato, ha cambiato la storia e la carriera di Juan Bernat. Bernat, come si ricorderà, era giunto un po’a sorpresa in Baviera nell’estate 2014. Proveniente dal Valencia per 10 milioni di euro fu fortemente voluto da Pep Guardiola.

Giocò tantissimo il primo anno (49 gare), salvo poi ridurre, drasticamente, il suo minutaggio e la sua presenza di stagione in stagione. Prima 27 gare, poi 25, infine 12. Di queste dodici, l’unica apparizione in Champions League di Bernat va ascritta assolutamente nel novero delle prestazioni da dimenticare.

E fu proprio in occasione di Siviglia-Bayern Monaco, il 3 aprile 2018, un match valevole per l’andata dei quarti di finale di Champions. Bernat, schierato in campo dall’inizio dall’allenatore Jupp Heynckes per l’indisponibilità del titolare David Alaba, combinò più danni della grandine. I bavaresi vinsero 2-1 rimontando nella ripresa, ma il primo tempo di Bernat fu un incubo.

Pablo Sarabia, oggi compagno di Bernat al PSG, portò infatti avanti gli andalusi di Vincenzo Montella. Approfittò di una disattenzione colossale di Bernat nella diagonale di chiusura su uno spiovente in area di rigore apparso, inizialmente, piuttosto innocuo. In più rischiò l’espulsione immediata, dopo aver preso un cartellino giallo. Un incubo. Nella ripresa, Bernat non rivide il terreno di gioco, sostituito dal più affidabile brasiliano Rafinha.

Al termine della stagione, un’annata che, per il Bayern, si concluse con la vittoria, ormai di rito, della Bundesliga ma l’eliminazione in semifinale di Champions, Bernat fu poi scaricato. Fu ceduto, per la bellezza di 14 milioni di euro, al PSG di Thomas Tuchel, alla ricerca di un laterale mancino.

Uli Hoeness, allora Presidente del Bayern Monaco, rivelò, sei mesi dopo quel famigerato Siviglia-Bayern Monaco, che la società prese la decisione di sbarazzarsi del povero Bernat proprio alla luce di quell’indecente prestazione in Champions.

“Quando giocammo a Siviglia, fu l’unico responsabile della nostra quasi eliminazione – fu il commento, molto duro, di Hoeness. Quella sera decidemmo che l’avremmo venduto. Ci costò quasi tutto il nostro percorso di successo in Champions League. Giocò di merda”.

In Francia, così come in Germania, Bernat ha continuato ad alzare trofei, giocando di più (41 e 32 presenze). Con il PSG a vinto campionati, coppe nazionali. Ora dovrà affrontare la rottura del crociato. Ha sfiorato la Champions League in finale a Lisbona un mese fa. Vinta, alla fine, dal Bayern Monaco. Proprio quella squadra nella quale Bernat sognava di imporsi, senza mai riuscirci. Tutta colpa di un Siviglia-Bayern. Corsi e ricorsi.

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