Paradiso, inferno e ritorno: Felix Passlack è tornato a Dortmund

felix passlack

Quando il 2 marzo 2016, all’età di diciassette anni e dieci mesi, Felix Passlack fece il suo esordio con il Borussia Dortmund nella trasferta di Darmstadt furono in tanti a pensare che quell’esterno potesse essere il futuro del BVB sulla fascia destra. Con l’Under-17 e soprattutto con l’Under-19 aveva già impressionato gli addetti ai lavori e l’allenatore Thomas Tuchel (ex poco amato di cui abbiamo parlato in un precedente articolo), certificando la crescita con dei numeri impressionanti anche in termini di gol e assist. Un esterno completo, che ricopriva con successo indifferentemente il ruolo di centrocampista di fascia, di terzino o di attaccante esterno.

Dopo altre 2 presenze nella stagione 2015/16 e 10 in quella successiva (conclusa peraltro con la vittoria della DFB-Pokal), nell’estate del 2017 il Dortmund lo manda all’Hoffenheim con l’idea di dargli la possibilità di giocare con maggiore continuità. Ma è proprio qui che iniziano inaspettatamente due anni complicati: poche presenze prima a Sinsheim e poi a Norwich in Championship fanno vedere al ragazzo la parte difficile del calcio. Come ha raccontato lui stesso in una recente intervista al ‘Ruhr Nachrichten’, fino a quel momento aveva vissuto solo momenti positivi, dalle eccellenti prestazioni con le squadre giovanili fino all’esordio giovanissimo in prima squadra e al debutto con la nazionale Under21 di Kuntz il 10 ottobre 2017.

La scorsa stagione però, fino allo stop causato dall’emergenza coronavirus, è stata quella del riscatto, quella di una nuova consapevolezza. La scelta di accettare un altro prestito, questa volta nell’Eredivise con il Fortuna Sittard, è risultata vincente. Il campionato olandese è diventato sempre di più un’opportunità per i calciatori tedeschi, grazie alla crescita del livello medio e alla predisposizione nell’utilizzo dei giovani. Non è un caso infatti che cinque anni fa i tedeschi in Eredivise fossero cinque, pari al 2,6% degli stranieri, mentre nella stagione attuale sono 29, pari al 14%, cioè nettamente la Nazione estera più rappresentata. L’esempio più “famoso” è Timo Baumgartl, che ha scelto il PSV Eindhoven per rilanciarsi dopo la dolorosa retrocessione con lo Stoccarda.

Passlack con il Fortuna Sittard ha saltato soltanto una partita ufficiale tra campionato e coppa nazionale, per squalifica contro il Willem. Ha dimostrando una crescita dal punto di vista fisico-atletico e una continuità di prestazioni ad alto livello, al di là dei 2 gol e 3 assist, di cui due nella vittoria interna contro il Feyenord.

Al termine della stagione, che in Olanda si è chiusa in anticipo, è tornato nuovamente a disposizione del Borussia Dortmund. Ad aprile Felix Passlack nell’intervista al ‘Ruhr Nachrichten’ ha detto di non pensare ancora a dove giocherà, ma forse l’esperienza in Olanda, dopo i fallimenti all’Hoffenheim e al Norwich, si può rivelare davvero essere stata la scelta giusta per tornare, con un po’ di ritardo rispetto a quanto l’inizio della carriera facesse presagire, nel club in cui è cresciuto. Favre gli ha dato fiducia in precampionato, lo ha tenuto in considerazione. Nel momento del bisogno lo ha scelto. A tre anni dall’ultima volta, è tornato in campo, contro il Gladbach. L’emergenza sulla sinistra (out Guerreiro, Schulz, Hazard) lo ha rimesso nel giro. Ora Passlack sogna di riprendersi il Dortmund. In pianta stabile. E magari, con un po’ di fortuna, anche un ruolo da co-protagonista.

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