Dal rischio amputazione al ritiro: Julian Koch, l’ex promessa del Dortmund

julian koch

Provate ad immaginare di passare dall’esser considerato uno dei migliori talenti di tutta Germania al doversi ritirare a soli 29 anni con la maglia del Ferencváros, club ungherese famoso tra le altre cose per aver avuto tra le sue fila Flórián Albert pallone d’oro del 1967. Questa è quello che ha vissuto Julian Koch nell’arco di nove anni, dal 2011 ad oggi.

La sua storia comincia a Dortmund dove cresce giocando per tutte le squadre giovanili sino ad approdare in prima squadra dove ha debuttato nel 2010 a diciannove anni. L’avventura in giallonero dura il tempo di due presenze ufficiali e qualche bel ricordo da portarsi a casa. Da Klopp che ha creduto in lui promuovendolo in prima squadra al match giocato contro il Real Madrid dove ha marcato Cristiano Ronaldo: “Lo ricordo come se fosse ieriracconta a Goal Deutschland. Non ci credevo che la mia prima partita al Westfalenstadion sarebbe stata contro i Blancos. Nel prepartita ho chiamato tutti i miei amici per raccontarglielo. Del match in sé ricordo il boato del pubblico dopo aver vinto un contrasto aereo contro Cristiano“.

Nel 2011 in accordo con Klopp viene mandato in prestito al Duisburg allora in Zweite Liga per accumulare esperienza prima di tornare alla casa base. La stagione va alla grande, ma il 25 febbraio 2011 nel match contro il Rot-Weiss Oberhausen tutto inizia a crollare. In uno scontro con Dimitros Pappas al tredicesimo minuto, Koch si rompe i due legamenti crociati, il legamento collaterale ed il menisco. Un infortunio di cui Julian parla poco volentieri, solo ripensarci lo mette davanti ai fantasmi del passato. Con il greco non ci ha mai più parlato, ma non porta rancore verso di lui: “È solo sfortuna, il caso ha deciso che io non uscissi vincente da quel contrasto”.

Julian Koch
Julian Koch con la maglia del Mainz. Fonte: Getty/OneFootball

Il peggio però doveva ancora arrivare. Dopo il primo soccorso negli spogliatoi del Niederrhein, Julian Koch è tornato a casa in attesa di sottoporsi a risonanza magnetica nel successivo pomeriggio ma durante la serata ha iniziato ad avvertire un fortissimo dolore al ginocchio e suo padre, dopo aver consultato il medico sociale del Borussia Dortmund, ha la decisione di portarlo immediatamente al pronto soccorso. Mai decisione fu più azzeccata. Koch viene sottoposto immediatamente ad un’operazione d’urgenza ed al suo risveglio gli comunicano che per via delle fratture il sangue non stava più giungendo alla parte inferiore della gamba. Se fosse arrivato il pomeriggio seguente avrebbe subito l’amputazione dell’arto.

Una notizia del genere non è facile da ricevere e processare. Dopo quella operazione salvifica, Koch subì molti altri interventi per ricostruire il ginocchio sfiorando quasi la dipendenza da antidolorifici, come da lui dichiarato. La storia del giovane Julian sembra poter avere un lieto fine quando nel 2014 approda al Mainz e torna a giocare in Bundesliga sotto la guida di Thomas Tuchel – “il miglior allenatore mai avuto”, racconta sempre a Goal – ma l’avventura dura solo poche partite dopodiché inizia un altro giro di prestiti. St.Pauli e Fortuna Düsseldorf gli ridanno un posto da titolare in Zweite Liga e fino al gennaio 2017 resta in Germania. In quella finestra invernale arriva il trasferimento in Ungheria al Ferencváros a causa del poco spazio rimasto al Fortuna e da lì il ritiro.

Da grande promessa del Borussia Dortmund al ritiro a 29 anni. La carriera di Julian Koch è stata breve, anche troppo, ed ora sta cercando di rilanciarsi come allenatore. Attualmente guida la squadra Under 17 del Bochum e per tenere un contatto con il pallone gioca nella squadra del proprio paese in una lega amatoriale.

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