Lennard Maloney, il futuro del Dortmund arriva dagli Stati Uniti?

Lennard Maloney

Il Borussia Dortmund è una delle squadre più giovani della Bundesliga (parlando di età media dei titolari, solo Lipsia, Schalke e Mainz fanno meglio), ma Zorc e soci continuano a scandagliare il terreno per portarsi a casa nuovi talenti in erba. Uno degli ultimi arrivati in scuderia è Lennard Maloney: spalle larghe, un passaporto tedesco ed uno statunitense (il padre è un veterano della Air Force), ma soprattutto un passato nelle giovanili dell’Union Berlino. Con la squadra della capitale Maloney ha centrato solo una presenza (in Zweite Liga, nel 2018), ma è stato perno e capitano dell’under-17 prima e dell’under-19 poi.

Classe 1999, a Berlino Maloney è nato e cresciuto, approdando all’Union ad appena tredici anni. Dopo aver rinnovato fino al 2021, è stato girato in prestito semestrale al Chemnitzer, in Dritte Liga. Qui, a cavallo del lockdown, ha collezionato 344 minuti spalmati su otto presenze, disputando solo due partite integralmente. Un percorso non brillante, considerato anche il finale drammatico: i sassoni sono retrocessi all’ultima giornata, nonostante la vittoria per 4-2 sull’Hansa Rostock.

Risultati tiepidi che non hanno però fuorviato la valutazione del BVB: dopo un periodo di prova a fine luglio, Maloney è stato acquistato, per la soddisfazione del tecnico dell’under-23 giallonera, Ingo Preuß: “Ci ha convinto pienamente sia nelle amichevoli che in allenamento”.

Il germarican, per citare un termine che Maloney usa spesso sui suoi social, presenta delle somiglianze quasi spaventose con il suo idolo, John Brooks. I due, al netto di sei anni di differenza, giocano nello stesso ruolo, sono nati -e calcisticamente cresciuti – nella stessa città, hanno le stesse origini (anche Brooks senior è un militare USA di stanza in Germania) e presto potrebbero ritrovarsi uno di fronte all’altro in Bundesliga.

Anche in campo, i due si comportano in maniera molto simile: centrale roccioso di grande fisicità, Maloney è comunque a suo agio con la palla tra i piedi, e spesso sfrutta la sua stazza per interrompere l’azione avversaria e rilanciare quella dei suoi compagni. I movimenti laterali non sono rapidissimi, ma il ragazzo sembra poter incarnare il prototipo del difensore moderno verticale ed aggressivo che farebbe comodo a Favre.

Il percorso di è stato finora già piuttosto particolare. Da un lato per la sua trafila nelle selezioni nazionali: sempre convocato da quella tedesca fino all’under-19, ha scelto di giocare per l’under-20 statunitense. Non avendo ancora debuttato in nazionale maggiore questa scelta non è vincolante per il futuro, ma la strada sembra tracciata dopo le dichiarazioni rilasciate ad AmericanSoccerNow, a cui ha spiegato di sentire un forte e quasi irrazionale desiderio di giocare per gli Stati Uniti.

Dall’altra parte, negli ultimi anni Lennard Maloney ha voluto insistentemente portare a termine il suo percorso di studi, dividendo il suo tempo tra calcio e istruzione. Questa, dunque sarebbe la prima stagione libera da impegni extra-calcistici per lui, e di conseguenza quella in cui potrebbe migliorare con più rapidità e costanza.

Il profilo del tedesco-americano è ancora molto offuscato, le partite giocate sono poche e i report scarseggiano. Sicuramente la prima stagione sarà di rodaggio al BVB II, in Regionalliga West, ma dalle parole dei diretti interessati c’è la sensazione che nel lungo periodo Maloney possa essere molto più di un semplice innesto per la seconda squadra.

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