Corentin Tolisso, la riscoperta del Bayern che affronta il suo passato

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Cambio della guardia per il Bayern Monaco: Thiago Alcantara, che con i bavaresi ha collezionato 24 trofei dal 2013 ad oggi, sembra in procinto di lasciare il club. Nonostante le 38 presenze stagionali, infatti, il giocatore non è intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2021. Ad annunciarlo, già ad inizio luglio, è stato il DS Rumenigge, con tono piuttosto laconico: “Abbiamo trattato con lui per il rinnovo molto seriamente, gli abbiamo garantito tutte le richieste che aveva. Ma sembra che voglia qualcosa di diverso per concludere la sua carriera. Non abbiamo però intenzione di perderlo a zero”. Parole chiare, che prospettano una cessione a breve per monetizzare al massimo quello che è a tutti gli effetti un asset aziendale. A questo punto, però si pone il problema della sua sostituzione. Nessun esborso pesante sul mercato, la strada tracciata sembra portare dritti ad una soluzione “homemade”: Corentin Tolisso.

Arrivato nel 2017 dal Lione su esplicita richiesta di Ancelotti, il francese non ha più ritrovato il feeling della prima stagione in Baviera, complice anche la rottura del legamento crociato del ginocchio che l’ha tenuto fuori tutta la scorsa annata. In questa, invece, Tolisso è stato relegato a ruolo di riserva, mettendo insieme appena 26 presenze tra tutte le competizioni. Un suo addio sembrava probabile durante il lockdown, ma l’epilogo della faccenda Alcantara ha portato la dirigenza e Flick a rivalutarlo.

La sua tenuta fisica sembra promettere bene, e Tolisso dovrebbe essere al centro del progetto del nuovo Bayern. Una sorta di secondo inizio dopo due anni particolarmente difficili: saranno lui, Kimmich e Goretzka a giocarsi i due posti davanti alla difesa. Con gli altri due che partono avanti. Cambio di piani confermato da SportBild, ma anche dalle parole del giocatore a L’Equipe. 

“Vedo il mio futuro al Bayern, è uno dei migliori club al mondo se non il migliore. Ho avuto degli infortuni seri ma ora mi sento bene, ho parlato con l’allenatore e so che conta su di me”.

Intanto, Tolisso dovrà affrontare una serata dal sapore particolare: nella semifinale di Champions in scena a Lisbona si ritroverà davanti il Lione. L’OL è il club che lo ha cresciuto e lanciato, trasformandolo da raccattapalle a giovane stella del firmamento europeo. La squadra di Rudi Garcia sembra un ostacolo tutt’altro che insormontabile sul percorso verso la coppa dalle grandi orecchie, ma ha già dimostrato di poter fare male a squadre molto più quotate, eliminando la Juventus prima ed il Manchester City poi. Tolisso ha ricordato al sito della UEFA del suo primo impatto col Bayern, dieci anni fa.

“Facevo il raccattapalle nel 2010, quando il Bayern arrivò a Lione e vinse 3-0 con tripletta di Olic. Ero davvero triste, mi impressionò molto. Ora sono passati dieci anni e mi ritrovo dall’altra parte. Spero vada a finire nella stessa maniera”.

Questa sera dunque, Corentin Tolisso si ritroverà al centro di un turbinio di emozioni, tra passato e futuro, col sogno Champions più vicino che mai.

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