Bayern-Lione, la Champions e il precedente pericoloso

bayern Lione

Bayern-Lione. Ed è subito 2010. Sfogliando il calendario all’indietro, il precedente più nobile tra i bavaresi e l’OL è la semifinale di Champions League di 10 anni fa. Una doppia sfida che a Monaco ricordano in maniera agrodolce.

Erano le prime prove di Bayern del triplete, anche se in panchina si sedeva Louis Van Gaal. Aveva vinto la Bundesliga e la DFB-Pokal. Aveva tenuto un discorso a Marienplatz che aveva fatto il giro del mondo. Mancava la Champions. Era un Bayern che in comune con quello di oggi ha soltanto Thomas Müller. In porta c’era ancora Butt, la difesa che avrebbe vinto il triplete era tutta da costruire – Lahm a parte – e il terzino sinistro era l’italiano Diego Contento, mentre a centrocampo la spalla di Schweinsteiger era van Bommel. L’attaccante un altro croato, Ivica Olic. Certezze? Robben, Müller, Ribéry. La trequarti che segnerà un’epoca, allineata per la prima volta.

La gara d’andata, all’Allianz Arena, è stata quella decisiva. Non per la qualificazione, ma per la squalifica di Franck Ribéry. Il francese in un eccesso di foga era entrato col piede a martello su Lisandro Lopez, dritto sulla caviglia. Rosetti senza indugio: cartellino rosso diretto al 37′. Toulalan col doppio giallo aveva ripristinato la parità numerica. Poi il solito Robben l’aveva decisa a metà secondo tempo con un mancino da fuori che aveva preso una traiettoria stranissima, beffando Lloris. 1-0 finale, ma con l’ansia per capire le giornate comminate a Ribéry. Verdetto rimandato.

Al ritorno lo aveva sostituito Altintop e la partita, anche senza il numero 7, l’aveva stravinta il Bayern. 0-3, anche se con tanto equilibrio. Tripletta di Olic, la scelta quasi impopolare di van Gaal avendo a disposizione sia Miroslav Klose che Mario Gomez, i due attaccanti della nazionale tedesca, ex capocannonieri della Bundesliga. Conquistato un posto al Bernabéu, sempre nell’aria cupa della possibile squalifica di Ribéry. Peraltro, tra i raccattapalle in quella notte alla Gerland c’era anche un giovane Tolisso, stregato dal Bayern.

Il giorno dopo aver vinto la semifinale di ritorno, la beffa: tre giornate di squalifica a Ribéry, per un fallo di gioco. Niente finale. A Madrid vincerà l’Inter. Per togliersi la soddisfazione di alzare la Champions al cielo, in Baviera hanno aspettato tre anni, poi Heynckes ha vinto tutto. Ciò che vuole fare anche Flick. Mancano solo due partite: la prima sarà ancora Bayern-Lione.

Dal minuto 23.53: gli highlights di andata e ritorno.

 

Rispondi