Verso Lipsia-Atletico Madrid: gli spagnoli di Nagelsmann

spagnoli Lipsia

Dopo aver superato in grande stile il Tottenham, il Lipsia si prepara a fare lo stesso anche con l’Atlético Madrid, che viene da una stagione un po’ in chiaroscuro, nonostante il terzo posto in Liga sia in linea con i risultati ottenuti negli scorsi anni. La squadra di Nagelsmann, invece, ha giocato l’ennesima stagione ad altissimi livelli, arrivando persino a lottare per il Meisterschale, poi puntualmente vinto dal Bayern. E da gennaio il tecnico tedesco ha potuto contare su due giocatori formatisi nella terra dell’Atlético, la Spagna: sto parlando di Dani Olmo e Angeliño, che sono già diventati importantissimi negli schemi di Nagelsmann, che dall’anno prossimo vorrà sicuramente puntare su entrambi. Ora, però, vediamo di conoscere meglio i due spagnoli del Lipsia.

Dani Olmo, eleganza e maturità al servizio di Nagelsmann

Nato a Terrassa, vicino a Barcellona, e cresciuto calcisticamente proprio nella cantera blaugrana, Dani Olmo si trasferisce a soli 16 anni alla Dinamo Zagabria, per poter giocare con più costanza fra i professionisti. In Croazia si afferma come uno dei trequartisti più promettenti del panorama europeo, diventando anche una colonna della Roja U21, ma decide di non compiere il grande salto, forse per paura di perdersi e rovinare un percorso che fino a quel momento è stato straordinario.

Quest’inverno, però, è arrivata l’offerta irrinunciabile del Lipsia, la squadra perfetta per crescere, e infatti il giovane spagnolo si è subito trasferito alla corte di Nagelsmann, alla ricerca di un trequartista che fosse funzionale al suo gioco ultraoffensivo e ultradinamico.

Inizialmente Olmo ha fatto non poca fatica ad abituarsi a un calcio completamente diverso rispetto a quello croato, ma poi le sue qualità sono emerse e lo hanno fatto diventare un pilastro del Lipsia, grazie alla sua incredibile capacità di rendere semplice anche la giocata più complessa: ciò che infatti ha più stupito dello spagnolo è l’incredibile eleganza con cui conduce palla, come se fosse un naturale prolungamento del suo corpo. Nonostante non sia un giocatore appariscente, Olmo rimane un trequartista estremamente talentuoso e capace di fare la differenza, tanto che con l’addio di Werner potrebbe essere lui a diventare il prossimo giocatore fondamentale del Lipsia.

Angeliño, l’esterno a tutta fascia perfetto per il Lipsia

Veloce, bravo nel dribbling, capace di dipingere dei cross da favola. L’Angeliño visto a Lipsia, per la sfortuna del Manchester City, è un giocatore di livello altissimo, che potrebbe fare la differenza in qualsiasi squadra. Galiziano nel sangue, si forma nel Deportivo la Coruña, prima di essere prelevato dal Manchester City, in cui continua la sua crescita calcistica.

In Inghilterra, però, non trova spazio ed è costretto a trasferirsi prima negli States, poi in Spagna e infine in Olanda, dove dopo un’eccellente stagione con il NAC Breda viene acquistato dal PSV, con cui diventa uno dei migliori giocatori del campionato. Il City lo riacquista, ma Guardiola non gli concede abbastanza spazio e Angeliño decide di trasferirsi al Lipsia, in prestito semestrale.

E in Germania, con la maglia dei Roten Bullen, lo spagnolo è diventato un terzino (o un esterno, punti di vista) assolutamente imprescindibile per Nagelsmann, che lo ha fatto giocare in quasi tutti i ruoli della fascia sinistra, ottenendo sempre risultati eccellenti. Questo perché, pur peccando in fase difensiva, Angeliño ha dimostrato di essere un giocatore capace di garantire ampiezza, velocità e qualità alla manovra del Lipsia, che ha trovato in lui uno “sfogo” perfetto. Il riscatto, per quanto costoso (si parla di circa 30 milioni), è assolutamente meritato. Prima, però, c’è l’Atlético da sgambettare…

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