Il Bayern affronta il problema del terzino destro

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L’infortunio di Benjamin Pavard occorso all’inizio della ripresa degli allenamenti, che costringerà il campione del mondo in carica a saltare probabilmente tutta la Champions League – ha portato problemi in casa Bayern Monaco, nel ruolo di terzino destro. Secondo Tobias Altschäffl, giornalista di ‘Sport Bild’, il francese è il giocatore meno sostituibile del Bayern dopo Lewandowski – e anche lì, comunque, c’è Zirkzee che i suoi goal ha dimostrato di saperli fare. Invece, sulla fascia destra di difesa, da quando Joshua Kimmich è stato riportato stabilmente al centro del campo, un sostituto naturale non esiste. Di fatto è l’unico ruolo per il quale Hansi Flick non ha una riserva al 100% naturale che non comporti delle vere e proprie rivoluzioni.

Nell’amichevole contro il Marsiglia il tecnico ha scoperto le sue carte: sarà il sopracitato Kimmich a tornare nel ruolo che ha occupato negli scorsi anni, quando era stato definito l’erede naturale di Philipp Lahm. Il suo 2020 da mediano, però, lo rendeva talmente imprescindibile nel gioco del Bayern Monaco che in molti si chiedevano se riportarlo nella posizione di terzino destro fosse effettivamente conveniente. Tanto che, come ha raccontato la ‘Bild’, in casa Bayern sono stati fatti dei veri e propri casting per andare alla ricerca del sostituto di Pavard per questa Champions League.

Il sostituto naturale, in realtà, esisterebbe: Alvaro Odriozola, arrivato in prestito dal Real Madrid a gennaio, sarebbe un terzino destro di ruolo, ma il Bayern lo ritiene inaffidabile e in allenamento non sembra abbia fatto molto per convincere lo staff tecnico a guadagnarsi una maglia da titolare. Per cui, l’opzione è scartata. Sono stati provati anche altri giocatori: Lucas Hernandez, ad esempio, ha già giocato da terzino destro all’Atlético Madrid, ma i suoi cross non sono stati ritenuti all’altezza. Anche perché Pavard in quanto a palloni scodellati in mezzo ha decisamente alzato i suoi standard col trascorrere dei mesi.

Sarebbe stato fatto un tentativo anche con Jérôme Boateng: forte del rientro di Javi Martínez, più la presenza di Lucas e Süle, il campione del mondo tedesco sarebbe potuto andare a destra, ma non ha più la corsa e la falcata di un tempo. Troppa lentezza, troppi buchi. A sorpresa, un casting lo avrebbe fatto anche Leon Goretzka, che sulla fascia ha iniziato la sua carriera al Bochum e poi allo Schalke. Flick e il resto dello staff ha però deciso di lasciar perdere e optare per mantenerlo a centrocampo: Le sue doti di inserimento, la fisicità e la tecnica lo rendono un’arma offensiva troppo importante nel sistema del Bayern.

E così, per rimpiazzare il secondo giocatore di movimento più utilizzato in stagione, Flick si affida al primo. Più di loro due soltanto Neuer, se si parla di minuti passati in campo. Kimmich ha già dichiarato che non ama giocare da terzino destro, ma per la cavalcata in Champions League del Bayern Monaco è disposto a sacrificarsi. Cosciente, lui per primo, che si tratta di una soluzione a breve termine e che la prossima stagione la giocherà nuovamente in mediana.

“Mi trovo meglio a centrocampo, da terzino devo stare su un lato del campo e spesso sono fuori dal gioco, non ci sono dentro per 90 minuti”.

Il suo posto a centrocampo vicino a Goretzka lo prenderà Thiago Alcántara, l’uomo la cui cessione potrebbe finanziare l’eventuale acquisto di un terzino destro, obiettivo di mercato concreto per il quale circolano anche i primi nomi. Pavard l’anno prossimo potrebbe aver bisogno di rifiatare – anche se, sottolineatura doverosa nel contesto, l’infortunio è di natura traumatica e non muscolare). Insomma, il Bayern Monaco per questa volta ne esce ridimensionato soltanto a metà, perdendo certo un’alternativa importante a centrocampo, ma una buona soluzione tampone per la Champions. Anche se, a lungo termine, la mancanza di alternative potrebbe diventare davvero un problema.

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