Cosa sta succedendo fra Augustin, il Lipsia e il Leeds

augustin leeds

Se a Leeds tutti stano esultando per una storica promozione in Premier League, lo stesso non si può dire per Jean-Kevin Augustin, che in questi giorni sta vivendo una situazione quasi surreale. L’attaccante francese, infatti, era stato portato in Inghilterra con un prestito con diritto di riscatto, che sarebbe diventato obbligo se la squadra di Bielsa fosse riuscita a centrare la promozione in Premier. Così è stato, ma del riscatto dell’attaccante di proprietà del Lipsia non se ne è più voluto parlare.

Augustin era arrivato al Leeds dopo una prima parte di stagione in prestito al Monaco, dove non era minimamente riuscito a lasciare il segno. Il Lipsia, quindi, che stava cercando un modo per recuperare i 15 milioni spesi per lui nel 2017, ricevette l’offerta di prestito con diritto di riscatto a 23 milioni di euro dei Whites, che avrebbero sicuramente potuto garantirgli più spazio. Così, però, non è stato e Augustin, dopo tre partite da subentrato (per un totale di 48 miseri minuti), è finito prima in panchina e poi direttamente in tribuna a causa di ripetuti problemi fisici, con il Loco che non lo ha più potuto tenere in considerazione dalla fine di febbraio.

Perché il Leeds non vuole riscattare Augustin?

Poi è arrivato il coronavirus, i campionato si sono interrotti e solo il 20 giugno è ripartita la Championship. Il contratto di Augustin sarebbe scaduto il 30 giugno e il Leeds non aveva assolutamente intenzione di riscattarlo o di trattenerlo, per cui il giocatore è ritornato in Germania. A luglio inoltrato, quando la squadra inglese ha centrato la promozione e il contratto era già scaduto, il Lipsia ha fatto scattare l’obbligo di riscatto, che il Leeds ha reputato essere non più valido, dato che al momento della scadenza del contratto di Augustin non si poteva sapere se i Peacocks sarebbero stati promossi in Premier League. Il Lipsia, al contrario, ha affermato che l’obbligo era, per l’appunto, un obbligo, che sarebbe scattato indipendentemente da qualsiasi fattore esterno.

Ora le due squadre porteranno la vicenda in tribunale, dove sarò un giudice a decidere quale delle due squadre abbia ragione. Una sicurezza, però, c’è: Augustin, già fortemente demoralizzato dopo le ultime due pessime stagioni, si trova ora in una situazione ai limiti dell’assurdo, in cui nessuna delle due squadre sembra volerlo. Un separato in casa, che, per chissà quanto tempo, non saprà dove continuerà a giocare a calcio.

Rispondi