L’Amburgo ha detto ‘no’ a Klopp perché vestiva troppo casual

Klopp Amburgo

Era il 2008, Jürgen Klopp allenava il Mainz tornato in Zweite Liga dopo la retrocessione del 2006-2007, ma al termine della stagione avrebbe cambiato società. Le due ottime stagioni in Bundesliga precedenti al ritorno in seconda serie avevano messo il nome di Kloppo sui taccuini di diverse società, ma grazie al lavoro di Goal e Spox è stato svelato che una di queste era l’Amburgo.

Nel 2008 l’Amburgo era alla ricerca di un nuovo allenatore e c’erano diversi nomi in lista: tra questi anche Martin Jol, Bruno Labbadia e Jürgen Klopp. Dietmar Beiersdorfer, direttore tecnico dei Rothosen, diede compito ai suoi osservatori di stilare un rapporto per ognuno dei quattro candidati in lista osservandoli praticamente ventiquattro ore su ventiquattro. Quello riguardante l’attuale allenatore del Liverpool però non è stato lusinghiero e soddisfacente per i canoni di Beiersdorfer.

Klopp è stato additato come ritardatario, grande fumatore, con un vestiario troppo casual – partendo dai jeans strappati che spesso indossava – e troppo permissivo con i proprio calciatori ai quali permetteva di chiamarlo Kloppo. Insomma, l’idea di allenatore nutrita da Beiersdorfer per l’Amburgo era decisamente lontana dalla natura di Klopp. Il CEO dei Rothosen, Bernd Hoffmann, però era soddisfatto di questo report e voleva che il suo direttore dell’area tecnica contattasse l’allora tecnico del Mainz per offrigli il posto da allenatore di uno dei club più prestigiosi di Germania.

Qualcosa però andò storto. Klopp venne a sapere che fu osservato dall’Amburgo e scoprì anche i dettagli del suo scouting report che, ovviamente, non gli andarono a genio e fece quindi la sua mossa sollevando la cornetta e chiamando la società.

“In caso foste ancora interessati ad avermi vi voglio dire questo: scordatevelo. Non verrò mai. Io alleno così e se non vi va bene è un vostro problema. Non chiamatemi mai più”.

L’Amburgo scelse, alla fine, di assumere Martin Jol che rimase in carica per una sola stagione.

La sliding doors si chiude così. Klopp firmò per un Borussia Dortmund in crisi finanziaria e sportiva e lo porto sul tetto di Germania e – quasi – d’Europa. Viceversa, l’Amburgo, ha iniziato la sua parabola discendente che l’ha portato alla sua prima retrocessione della storia nel 2018 a cambiare diciassette allenatori negli ultimi 10 anni (20 partendo dall’esonero di Jol nel 2009).

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