Can Bozdogan, il nuovo Özil dello Schalke 04

can bozdogan

Tedesco, ma di origini turche. Ruolo? Trequartista, dotato di un’ottima accelerazione palla al piede, di un eccellente tiro, con tanto potenziale ancora da esprimere. Mesut Özil? No, Can Bozdogan, classe 2001 e capitano dell’Under 19 dello Schalke 04.

Il ragazzo, prodotto delle giovanili del Colonia, è tutto questo. Non solo, perché un’altra sua caratteristica fondamentale è la grande personalità, che lo ha portato a indossare la fascia di capitano nelle selezioni giovanili ma che gli è anche costata un cartellino rosso alla sua seconda partita fra i professionisti. Deve ancora crescere, dirà qualcuno, ma a 19 anni Bozdogan vuole prendersi una maglia da titolare nello Schalke, magari come erede diretto di Amine Harit.

Bozdogan è nato non lontano da Gelsenkirchen, a Colonia. Qui ha cominciato a giocare a calcio con la Jugend-Fussball-Schule del quartiere di Müngersdorf, prima di trasferirsi a soli 7 anni all’FC Köln, il club principale della città. Con la maglia dei caproni – la stessa indossata da Wirtz, passato al Leverkusen – è riuscito rapidamente ad affermarsi come uno dei talenti più interessanti del calcio tedesco, arrivando a giocare per le selezioni giovanili tedesche, finché nell’estate del 2019 lo Schalke si è fatto avanti e lo ha acquistato per quasi 800 mila euro. Tanti, tantissimi per un giocatore che non aveva ancora esordito fra i grandi e che soprattutto veniva da una stagione di transizione tattica, in cui aveva giocato quasi sempre da mezzala. Lui, però, rimaneva un trequartista bravissimo negli spazi stretti, dotato di un ottimo controllo di palla e soprattutto di una grande tecnica, che gli permetteva non solo di segnare e far segnare, ma anche di trascinare la squadra nel momento del bisogno. Un nuovo Özil con tanta determinazione e tanta personalità, che i Knappen volevano valorizzare in casa.

Quindi Can Bozdogan è stato aggregato alla formazione Under-19 dello Schalke e, benché fosse alla sua prima stagione con la squadra, ha indossato sin da subito la fascia di capitano, a dimostrazione che la sua grande personalità aveva conquistato sia l’allenatore che i nuovi compagni. Inoltre è stato spostato sulla trequarti, dove è riuscito a far di nuovo vedere tutte le sue immense qualità, realizzando 3 gol e 3 assist in 13 partite, tanto che David Wagner, allenatore della prima squadra, lo ha fatto allenare con i più grandi e lo ha persino convocato per il ritiro invernale a Fuente Alamo. L’esordio in Bundesliga sembrava imminente, ma il giovane talento ex-Colonia si infortunò e stette fuori fino a maggio, quando ritornò ad allenarsi con i compagni di squadra più grandi.

E “il momento che aspettavo da una vita”, come ha poi dichiarato lo stesso Bozdogan, arrivò contro il Bayer Leverkusen, dove il promettente trequartista scese in campo dal primo minuto, a causa dei numerosi infortuni che avevano decimato la rosa di Wagner.

“La mattina prima della partita abbiamo avuto una seduta veloce. Si diceva che sarei potuto partire dal primo minuto, ed effettivamente alla fine della sessione David Wagner mi ha confermato che sarei stato fra i titolari. Ero molto felice, ma naturalmente ero anche nervoso, soprattutto nei minuti precedenti al calcio d’inizio”.

La partita finì 1-1 e il capitano della giovanili impressionò tutti per talento e personalità: dopo un inizio un po’ timido, anche perché era stato schierato da esterno sinistro, fu proprio lui a rappresentare il maggior pericolo per la difesa delle Aspirine, e fino al 69esimo, il momento della sua uscita, garantì imprevedibilità e fantasia alla sua squadra. L’esordio tanto atteso non l’aveva scoraggiato, anzi, sembrava gli avesse dato nuovi stimoli per dimostrare il suo grande talento. E soprattutto, come l’allenatore ha dichiarato a partita finita, non si è mai nascosto, cercando sempre il dialogo con i compagni.

Nella partita successiva Bozdogan è stato riconfermato sulla fascia sinistra. Purtroppo, anche a causa di una pessima prestazione generale, il talento di Colonia non è riuscito ad accendersi, tanto che è arrivata un’evitabile espulsione, che ha vanificato gli sforzi dei compagni per rimontare il 2-1 dell’Eintracht Francoforte. Dopo la squalifica, è tornato titolare.

Una ‘macchia’ che potrebbe rappresentare la prova che lo Schalke è una realtà troppo mediocre e in difficoltà per un grande prospetto come Can Bozdogan. Dall’altra parte, però, c’è un club nobile che è in ricostruzione. E può partire proprio dai giovani come lui. Anche se il rischio che diventi un nuovo Özil, andandosene prematuramente dal luogo dove ha esordito fra i grandi, potrebbe presto diventare realtà.

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