Perisic al Bayern Monaco: tra record storici e vittorie di prestigio

Ivan Perisic Bayern

Sebbene manchino ancora le gare di Champions League, in programma nel mese di agosto, che vedranno il Bayern Monaco tra le favorite per la conquista dell’ambita ‘coppa dalle grandi orecchie’, la stagione della squadra bavarese può senza dubbio dirsi positiva: vittoria della Bundesliga e del DFB-Pokal, il campionato e la Coppa di Germania, arrivati dominando qualsiasi avversario. Merito, certamente, di Hans-Dieter Flick, tecnico subentrato a Niko Kovač nello scorso mese di novembre; merito, ovviamente, dei 40 gol stagionali tra campionato e coppa nazionale (51 includendo quelli di Champions) del micidiale cannoniere polacco Robert Lewandowski e, ovviamente, dei tanti, tantissimi calciatori di livello internazionale che compongono la rosa del Bayern Monaco: da Manuel Neuer a Thomas Müller, passando per Joshua Kimmich, Leon Goretzka e Serge Gnabry. I meriti di questa grande stagione del club di Säbener Straße, però, vanno ascritti anche ai ‘comprimari’, ovvero quei calciatori che, pur essendo di valore assoluto, non hanno rappresentato dei titolari fissi nella formazione del Bayern Monaco. Tra loro, il croato Ivan Perisic, classe 1989, esterno sinistro d’attacco che la società tedesca aveva riportato in Germania dall’Inter nell’estate 2019 con un’operazione di mercato intelligente: 5 milioni di euro per il prestito oneroso, circa 20 milioni di euro per l’eventuale riscatto del cartellino a stagione terminata.

I numeri di Perisic con il Bayern Monaco sono molto buoni: 31 presenze tra Bundesliga (22), Champions League (6) e DFB-Pokal (3), nelle quali ha messo a segno 6 gol totali, di cui 4 solo in campionato e fornito ben 10 assist ai propri compagni di squadra in 1.540 minuti trascorsi sul rettangolo di gioco. Una volta consumatosi il divorzio del connazionale Kovač, che lo aveva voluto al Bayern Monaco, con la società tedesca, lo spazio in campo per Perisic si è gradualmente ridotto. Complice anche un infortunio piuttosto serio alla caviglia, da febbraio in avanti ha saltato 10 gare in totale e sempre più spesso è partito dalla panchina subentrando a gara in corso.

Questo, però, non ha impedito a Perisic di imprimere il proprio marchio sulle vittorie stagionali del Bayern Monaco e, soprattutto, di centrare un record storico per il calcio tedesco. Perisic, infatti, è uno dei tre calciatori che è stato in grado di vincere la DFB-Pokal con ben tre squadre diverse. Il suo primo successo, infatti, risale al 12 maggio 2012, quando un giovane Perisic, all’epoca in forza al Borussia Dortmund, entrando negli ultimi 6’ della finale di Berlino contro il Bayern Monaco vinta per 5-2 dai ragazzi di Jürgen Klopp, vinse il suo secondo trofeo tedesco, la prima coppa nazionale, dopo la Bundesliga conquistata da poco.

Il bis di Perisic in DFB-Pokal è arrivato tre anni dopo, il 30 maggio 2015, quando il croato, nel frattempo trasferitosi in forza al Wolfsburg, contribuì, nei 74’ trascorsi in campo, con un assist per il centravanti olandese Bas Dost al successo per 3-1 della sua squadra, ironia della sorte, proprio contro il Borussia Dortmund. Le ottime prestazioni nei due anni e mezzo passati a giocare alla ‘Volkswagen Arena’ valsero a Perisic la chiamata in Italia, più precisamente all’Inter di Roberto Mancini, suo grande estimatore.

In nerazzurro Perisic è rimasto quattro stagioni, segnando ben 40 gol in 163 presenze, dimostrando di essere un signor giocatore e, spesso, concludendo l’annata in doppia cifra. Di vittorie, però, all’ombra della Madonnina, non ne ha raccolta neanche una. L’arrivo di Antonio Conte, poi, ed il conseguente cambio di modulo in casa Inter, dal 4-2-3-1 di Luciano Spalletti al 3-5-2 del tecnico salentino, di fatto, lo ha tagliato fuori dal progetto nerazzurro. Negli ultimi giorni dello scorso mercato estivo si è aperta la possibilità Bayern Monaco e Perisic ha accettato al volo.

Tornato nella ‘sua’ Germania, come detto, Perisic ha dimenticato immediatamente le amarezze nerazzurre e ripreso a fare ciò che gli era sempre venuto meglio: vincere. Oltre al successo in campionato, un’annata dominata dal Bayern Monaco nella seconda parte di stagione, è arrivato il terzo DFB-Pokal personale, conquistato il 4 luglio scorso, sempre, naturalmente, all’Olympiastadion di Berlino, in occasione del 4-2 rifilato al Bayer Leverkusen: per Perisic, 25’ in campo più recupero al posto di Kingsley Coman. In questa speciale graduatoria storica dei tre volte vincenti con squadre diverse nel DFB-Pokal, Perisic ha raggiunto nomi d’élite con cui condivide il primato. Due su tutti: Klaus Allofs e Franco Foda. Il primo, che di coppe nazionali ne vinse in totale 4, conquistò il trofeo con le maglie di Fortuna Düsseldorf (1979 e 1980), Colonia (1983) e Werder Brema (1991); il secondo vinse, invece, con Kaiserslautern (1990), Bayer Leverkusen (1993) e Stoccarda (1997).

Perisic DFB-Pokal
Ivan Perisic alza la DFB-Pokal con Borussia Dortmund (2012), Wolfsburg (2015) e Bayern Monaco (2020) (@DFBPokal_en)

Insomma, ‘lasci l’Inter e torni a vincere ed a fare sul serio’ sembra essere stato un po’ il leit-motiv che ha caratterizzato la stagione di Perisic in Baviera. Un’annata che, come da accordi, si concluderà il prossimo 31 agosto: l’esterno offensivo croato, pur di restare a giocare nel Bayern Monaco e di evitare il rientro a Milano alla scadenza naturale del prestito, lo scorso 30 giugno, ha accettato di tagliarsi del 50% lo stipendio in questi due mesi. Il suo obiettivo dichiarato è quello di giocarsi la Champions League nelle ‘Final Eight‘ di Lisbona per tentare l’assalto al ‘triplete’.

Oltre, naturalmente, a cercare di guadagnarsi il riscatto a titolo definitivo del suo cartellino da parte del Bayern Monaco. Situazione, questa che, ad onor del vero, sembra essere di difficile attuazione: Kovač non c’è più, il Bayern Monaco non ha intenzione, anche a causa dell’emergenza Coronavirus che ha inciso sui conti del club, di effettuare grandi investimenti sul mercato e, oltretutto, in quel ruolo i bavaresi hanno da pochi giorni annunciato il grande acquisto, Leroy Sané, riportato in patria dal Manchester City per poco meno di 50 milioni di euro.

Il destino di Perisic, quindi, appare ancora tutto da scrivere. Quel che è certo è che il croato, nella sua stagione tedesca, ha ricordato a tutti come vincere faccia parte del suo DNA. E se non potrà continuare a farlo nel Bayern Monaco, di certo, non avrà difficoltà a trovare una squadra che possa puntare sul suo talento, sulla sua efficienza e sul suo pragmatismo.

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