I due volti della Champions: gioisce Mönchengladbach, piange Leverkusen

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Sono bastati due gol, uno di Hofmann e uno di Embolo, al Borussia Mönchengladbach per blindare il quarto posto e centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Non è servita la vittoria sul Mainz al Bayer Leverkusen, le aspirine devono accontentarsi dell’Europa League. Gli ultimi 90 minuti di questa Bundesliga hanno ormai emesso la loro sentenza assolutoria. Gli uomini allenati da Marco Rose centrano il ‘colpo grosso’ al termine di un’annata meravigliosa che ha visto i Fohlen tornare tra le migliori 32 del continente dopo tre anni di attesa. Grande rammarico per la formazione di Peter Bosz, la qualificazione era ad un passo ma anche stavolta i rosso-neri sono riusciti ad auto-sabotarsi.

Mönchengladbach, una grande festa al termine di un’annata meravigliosa

Il 1^ luglio 2019 il Borussia Mönchengladbach ha reso noto il nome del nuovo allenatore, Marco Rose. Un tecnico giovane a cui piace giocare un calcio offensivo. Reduce da due grandi annate alla guida del Red Bull Salisburgo era pronto per il grande salto. Le basi per poter fare bene c’erano tutte ma raggiungere la Champions al primo anno non era un obiettivo facilmente pronosticabile. I Fohlen hanno disputato una prima parte di Bundesliga da sogno: dopo 8 giornate erano primi in classifica, dalla settima in poi sono entrati stabilmente nella top 4, club dal quale sono usciti solamente in tre occasioni nel corso di tutta l’annata.

Probabilmente in pochi si sarebbero aspettati un exploit tale da parte dei bianco-nero-verdi. Grandi meriti vanno però dati proprio a coach Rose capace di far rendere gli attaccanti del Mönchengladbach come mai prima d’ora. Alassane Pléa ha vissuto una stagione meravigliosa, anche migliore di quella storica con la maglia del Nizza al fianco di Balotelli. Marcus Thuram ha fatto il resto. Arrivato in Germania dal Guingamp per 9 milioni di euro l’attaccante francese ha concluso la sua prima esperienza in Bundesliga con 10 gol ed 8 assist in 31 partite, un bottino decisamente notevole. Un altro tassello fondamentale per il BMG è stato Patrick Herrmann. Dopo un inizio in sordina è uscito fuori tutto il talento dell’esterno tedesco che è anche entrato nella top 10 dei giocatori con più presenze con la maglia del Mönchengladbach.

Una stagione indimenticabile anche e soprattutto per il capitano, Lars Stindl. Anima e cuore di questa squadra il ritorno in Champions League è passato dai suoi piedi e dal suo cervello. Il prossimo anno potrà mettersi in mostra sotto i riflettori dei palcoscenici più ambiti in Europa e certamente non deluderà.

Bayer Leverkusen, l’annata dei rimpianti

Un’altra grande occasione persa. Questo è il motto del Bayer Leverkusen negli ultimi anni. Eccezion fatta per la passata stagione dove le aspirine sono riuscite a centrare la Champions, i rimpianti per le mancate qualificazioni sono tanti ed alcuni anche scottanti. Inutile la vittoria odierna sul campo del Mainz, non basta a superare né il Mönchengladbach né il Lipsia. In quella che potrebbe essere stata l’ultima partita di Kai Havertz con la maglia rosso-nera aumentano i dispiaceri. E non si placheranno facilmente perché la sconfitta all’ultimo turno contro l’Hertha Berlino ha di fatto estromesso gli uomini di Bosz dalla massima competizione europea per club.

Dopo il 2018, anche il 2020. Due anni fa per arrivare in Champions il Leverkusen avrebbe dovuto battere l’Hannover 5-0. La partita è iniziata nel migliore dei modi per le aspirine, avanti 3-0 e con in mano il dominio della partita. Poi la maledizione del Neverkusen si è di nuovo abbattuta su di loro. Gli attaccanti hanno sprecato l’inverosimile, la linea difensiva si è alzata di una quindicina di metri scoprendo il fianco all’avanzata avversaria. A fine partita il tabellino recitava 3-2. Quest’anno è bastato ancora meno. Il 2-0 patito all’Olympiastadion ed il pareggio contro uno Schalke alla deriva hanno condannato la squadra all’Europa. Sarà per la prossima volta – vittoria dell’Europa League permettendo – ma dalle parti della BayArena si augurano che questo motivetto possa finire presto.

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