Kouassi, la nuova stellina del Bayern arriva da Parigi

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Mancano solo otto giorni e le strade di Tanguy Kouassi e del PSG si separeranno definitivamente: ad attenderlo sull’uscio c’è già il Bayern Monaco pronto ad assicurarsi le prestazioni di uno dei giocatori più talentuosi della Ligue 1 (e non solo). Lo cercavano il Lipsia e il Milan, anche il Rennes ci ha provato, ma alla fine l’ha spuntata Salihamidzic, che lo ha convinto  con un contratto fino al 2025.

I bavaresi hanno deciso di farsi un regalo niente male per celebrare l’ottavo Meisterschale consecutivo ed il trentesimo della loro storia. L’ormai ex giocatore dei parigini (ufficialità attesa nei prossimi giorni) si unisce così alla folta colonia transalpina presente ormai da tantissimi anni nella rosa dei campioni di Germania. Kouassi potrà quindi sentirsi “a casa” grazie alla presenza di Lucas Hernández (franco-spagnolo), Benjamin Pavard, Corentin Tolisso, Michäel Cuisance e Kingsley Coman.

Kouassi al Bayern: difensore o mediano?

Hansi-Dieter Flick si starà già gustando la possibilità di avere tra le mani un giocatore del genere. Tanguy Kouassi, classe 2002, è un giocatore di 187 cm che nasce come difensore centrale e che ha dimostrato nell’ultimo anno di saper giocare come mediano. Infatti lo scorso dicembre la sua vita è cambiata per sempre. Esordio in Ligue 1 contro il Montpellier seguito dalla prima volta in Champions League con il Galatasaray, niente male per un ragazzo che è diventato maggiorenne lo scorso 7 giugno. E se non bastasse, tre mesi dopo (il 15 febbraio) si è tolto lo sfizio di trovare il primo (ed il secondo) gol in prima squadra, realizzando una doppietta contro l’Amiens.

Ma che giocatore è Kouassi? I suoi 187 centimetri potrebbero far facilmente credere che lui rappresenti l’identikit perfetto del difensore roccioso. In realtà c’è molto di più. Il talento francese possiede un piede destro molto ben educato, motivo che ha spinto Tuchel anche a schierarlo nel ruolo di mediano. Perfetto in una linea a tre, l’ex PSG sa coniugare capacità in cabina di regia ad un ottima abilità di anticipare il proprio avversario e di tenergli testa anche sull’allungo. Il limite più evidente, ad oggi, riguarda invece il posizionamento. A Parigi è capitato che sbagliasse delle letture o che non si trovasse al posto giusto nel momento giusto. Niente di irrecuperabile, ovviamente, anzi con dei developing coach come quelli del Bayern migliorerà senza dubbio in questo fondamentale.

Il franco-ivoriano è pronto ad atterrare in Baviera. Ad attenderlo un carico di aspettative notevole ma anche la possibilità di crescere alle spalle di giocatori che definire esperti sarebbe un eufemismo. Chissà che dietro il tardivo rinnovo di contratto di Alaba non ci sia proprio l’acquisto di Kouassi e qualora dovesse giustificare l’hype generato dal suo talento magari la dirigenza del Bayern potrebbe far partire l’austriaco con qualche rimpianto in meno.

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