Melayro Bogarde: l’olandese più giovane nella storia della Bundesliga

melayro bogarde

30 maggio, Mainz contro Hoffenheim, un derby piuttosto sentito. Alfred Schreuder si ritrova senza Pavel Kaderabek, terzino destro titolare, per un motivo che poi, secondo la ‘Bild’, contribuirà al suo addio al club di Sinsheim. Le alternative in realtà non mancano, nonostante la squalifica di Hübner. Posch, Akpoguma, Nordtveit possono tutti adattarsi. Il tecnico però sceglie il ragazzino, Melayro Bogarde. Uno che porta un cognome non banale, visto che Winston, l’ex Ajax, Milan, Barcellona e Chelsea, è suo zio. Difensore, proprio come il nipote. Che dopo sole quattro panchine con la prima squadra si ritrova catapultato in campo.

Il classe 2002 quel giorno stabilisce anche un record: diventa il più giovane olandese in assoluto ad esordire in Bundesliga, battendo anche un altro super talento come Zirkzee. Ha 18 anni e 2 giorni. Si guadagna la chance di giocare con la prima squadra dopo aver mostrato il suo potenziale con l’Under 17 e l’Under 19, anche se in un ruolo diverso alle sue abitudini: nelle giovanili aveva sempre fatto il centrale, all’esordio è stato invece schierato come terzino destro. Un cambio di posizione che forse patisce più del previsto.

Per la verità, infatti, i primi 45 minuti di Melayro Bogarde tra i pro son da dimenticare. Pochi spunti, giusto la dimostrazione che il fisico e l’atletismo sono effettivamente da giocatore già pronto, qualche sgroppata sulla fascia. A livello tattico e tecnico, però, le lacune si vedono. L’irruenza è a volte eccessiva, gli costa un giallo dopo 12 minuti per un fallo su Niakhaté e per poco anche un rosso alla mezz’ora. Posizionamenti spesso sbagliati. All’intervallo Schreuder decide di toglierlo per evitare di rimanere in inferiorità numerica. Alla fine l’Hoffenheim vince 1-0. Nella partita dopo, contro il Fortuna Düsseldorf, gli ridà spazio, anche se per soli cinque minuti. Una buona prova di fiducia.

Nonostante l’esordio non sia proprio da sogno, il potenziale del diciottenne nato a Rotterdam – che ha mosso i primi passi nel Feyenoord – è già noto da anni. Nel 2018 si parlava di lui come un possibile colpo per City o United, poi ha scelto l’Hoffenheim perché la riteneva la strada più rapida per arrivare al professionismo in breve tempo ed evitarsi  una girandola di prestiti. Ora con un solo anno di contratto rimasto il suo futuro sembra poter prendere una strada diversa, tanto che secondo ‘Goal’ il Milan lo potrebbe acquistare qualora dovesse arrivare Ralf Rangnick in panchina.

Da anni fa parte delle giovanili Oranje. Nel maggio 2019 ha disputato l’Europeo Under 17 con la Nazionale, arrivando fino alla vittoria giocando da titolare. Durante la competizione, giocata da difensore centrale, ha mostrato ottima capacità di giocare con i piedi, anche se in fase di impostazione si prende qualche rischio di troppo. E anche quella mancanza di lucidità negli interventi palesata all’esordio è stata un po’ un tema ricorrente. Ha rubato l’occhio meno di altri, come Hoever, Hansen o Ünüvar, ma mostrato comunque margini di miglioramento. Quelli che in lui rivede evidentemente anche Rangnick. Uno che di talenti, senza dubbio, se ne intende.

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