Musiala e Bright, i due giovanissimi che il Bayern ha soffiato al Chelsea

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Nel giorno dell’arrivo ufficiale di Frank Lampard a Stamford Bridge i tifosi del Chelsea saranno sicuramente stati distratti da questa notizia, anche giustamente. Lo scorso 4 Luglio, però, nelle stesse ore, i ‘Blues’ vedevano salutare per sempre Cobham due interessanti elementi in forza alla propria Academy. Sono infatti passati al Bayern Monaco Jamal Musiala e Bright Akwo Arrey-Mbi, rispettivamente trequartista e difensore centrale.

I due, entrambi, classe 2003 hanno un destino in comune: entrambi sono infatti tornati a casa, e nella stessa società, dopo aver lasciato la loro terra d’origine per l’Inghilterra giovanissimi, facilitati anche dalla presenza di un doppio passaporto esistente per entrambi.

I due sono entrambi nati in Germania, ma sono sbarcati oltremanica in giovane età per motivi calcistici. Entrambi intorno ai dieci anni erano infatti già ‘contrattualizzati’ e trasferiti da club inglesi, con tutta la famiglia al seguito per seguire il proprio figlio nella nuova avventura calcistica. Una sorta di moda nei settori giovanili di alcuni grandi club negli ultimi anni, tendenti a cercare di accaparrarsi in sempre più tenere età i talenti che potrebbero rinforzare la propria squadra un domani. 

Tutto questo, però, porta spesso a situazioni al limite del regolamento. Non sono casuali, infatti, i blocchi della possibilità di operare sul mercato inflitti in questi anni al Barcellona e allo stesso Chelsea, che per via di 29 trasferimenti di minorenni giudicati come irregolari dalla Fifa non ha potuto compiere operazioni in entrata nel corso della scorsa estate. L’articolo violato dal club oggi detentore della UEFA Europa League è l’articolo 19 RTSP che pone, come regola generale, il divieto di trasferimento internazionale di giocatori minori degli anni 18 e vieta, del pari, il primo tesseramento di calciatori minorenni per una federazione di un Paese di cui non siano cittadini.

Tuttavia, la stessa norma individua ben tre eccezioni al divieto generale. La prima: i genitori del calciatore minorenne si trasferiscono nella nazione in cui milita il club per ragioni non connesse a quelle calcistiche. La seconda: il trasferimento internazionale avviene nell’ambito dell’Unione Europea o dell’Area Economica Europea e coinvolga giocatori di età compresa tra i 16 e i 18 anni. In questo caso, però, il club di destinazione deve garantire al minore un’adeguata formazione sportiva in linea con i più alti standard nazionali, un percorso educativo e scolastico idoneo a formarlo al di fuori dell’ambito sportivo e assistenza e standard di vita ottimali. La terza: il giovane calciatore vive a non più di 50 km dal confine dello Stato in cui ha sede la società sportiva e quest’ultima non dista più di 50 km da detto confine (la massima distanza tra il domicilio del giocatore e la sede del club non deve essere superiore a 100 km).

In tutti questi casi, pertanto, è consentito il trasferimento internazionale e il primo tesseramento di minorenni stranieri. Non è dato sapere, ad ogni modo – anche per motivi di privacy essendo atleti minorenni – se i casi di Musiala e Bright fossero parte di questi 29 considerati come difformi dalle leggi. Per Bright peraltro non si trattava di un trasferimento diretto dalla Germania, essendo lui stato prelevato dal Norwich nell’estate 2014. Nell’ultimo anno il ragazzo ha poi svolto vari periodi di prova con svariati club di Premier League (Wolves, West Ham, Leicester), anche per via di una rottura con il Chelsea che si stava via via concretizzando. Il fantasista aveva invece stregato vari club inglesi quando era ancora un bambino e militava tra le fila del TSV Lehnetrz, club dilettantistico dell’Assia.

I due, ad ogni modo, hanno firmato con il Bayern Monaco, tornando quindi nella terra che ha dato loro i natali. Pur essendo coetanei, però, i due rischiano di non giocare assieme né in Nazionale né nel club. Musiala era infatti partito giovanissimo a giocare tra le fila dei ‘Tre Leoni’, nelle vesti sotto età quando ancora non aveva compiuto 14 anni. Ad ottobre 2018 aveva poi scelto di accettare le sirene della Federcalcio tedesca, vestendo la maglia della ‘Mannschaft’ per un paio di gare giocate contro il Belgio. Di lì a poco, però, la marcia indietro: il ragazzo si sentiva al momento più legato all’Inghilterra, nonostante da piccolo non fosse cresciuto Oltremanica. Oggi, infatti, veste la maglia della selezione inglese a livello di Under 17. Bright ha invece fatto il percorso completamente inverso: partito dall’Under 15 tedesca senza però collezionare presenze nella categoria, aveva poi optato per la selezione britannica guida da David Betsy nel Febbraio 2018. In Under 16 e Under 17, però, ha preferito accettare nuovamente la corte del proprio Paese nativo.

In Nazionale vestono maglie diverse e anche tra le fila del Bayern stanno vivendo due stagioni differenti. Musiala ha infatti iniziato la sua stagione tra le fila dell’Under 17 di Miroslav Klose, giudicato da tutti gli addetti ai lavori che hanno seguito il suo primo anno (interrottosi in Semifinale contro il Colonia) in panchina come un tecnico di grande prospettiva. Dopo aver dominato fino a dicembre, è stato promosso in Under 19. Da giugno, complice il passaggio di molti giocatori nel suo ruolo nel giro della prima squadra, è arrivato anche negli Amateure, in 3.Liga. Segnando anche due goal alla terza presenza, diventando il secondo più giovane a riuscire a segnare con il Bayern II dopo David Alaba. Nella sfida della 31ª giornata, contro il Gladbach, è andato addirittura in panchina insieme alla prima squadra e contro il Friburgo alla 33ª ha esordito.

“Tecnicamente è molto dotato, è veloce e dinamico con la palla al piede. Si è allenato con noi nelle ultime settimane, è giovane e deve ancora migliorare in diversi aspetti per essere all’altezza dei pro”

Hansi Flick su Musiala

Bright invece, grazie alle grandi qualità fisiche di cui già disponeva, ha iniziato con compagni più anziani di due o tre anni, militando tra le fila dell’Under 19 di Martin Demichelis, che da calciatore svolgeva il suo stesso ruolo. Il fatto di avere a disposizione un allenatore che ha raggiunto determinati traguardi in carriera potrebbe aiutare ulteriormente la sua formazione tecnico-tattica.

Una cosa è certa: il Bayern Monaco ha riportato in Germania due dei prospetti più interessanti in circolazione. E in Baviera hanno tutta l’intenzione di aspettarli, con la speranza di portarli fino alla Bundesliga. Per Musiala ci siamo quasi, per Bright la strada non sembra essere così lunga, visto che si è già allenato in diverse circostanze con i ‘grandi’.

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