Jonathan Burkardt, il talento salva-Mainz

Burkardt Mainz

In questa stagione Jonathan Burkardt con la prima squadra del Mainz ha giocato soltanto due volte da titolare: all’Allianz Arena, nella terza giornata, quando l’allenatore era ancora Sandro Schwarz, e al Westfalenstadion, nella terzultima giornata, con Achim Beierlorzer in panchina. Un dato curioso e in controtendenza: di solito i giovani vengono inseriti nelle partite sulla carta più facili, non nelle due più difficili. Per giunta, in trasferta.

Certo il classe 2000 non è un esordiente, anzi: già lo scorso anno aveva giocato tre volte da titolare con i pro a inizio stagione, prima di finire dimenticato tra seconda squadra, Under 19 e tribuna. Goal segnati: zero. Eppure dopo aver giocato 6 minuti nelle ultime 20 giornate, Beierlorzer lo ha scelto per la formazione titolare contro il Borussia Dortmund. Risultato: goal, il primo in carriera in Bundesliga. Decisivo per aprire le marcature. E, probabilmente, per salvare il Mainz.

“Ha già dimostrato di poter essere un fattore in Bundesliga, è il segnale della sua volontà di migliorare. Siamo tutti contenti di lui, soprattutto gli allenatori delle giovanili”.

Rouwen Schröder, Direttore Sportivo del Mainz

La personalità non dev’essere certo un problema del diciannovenne prodotto del Darmstadt, che a 14 anni si è spostato una quarantina di km più a nord-ovest della sua città natale per vestire la maglia dei nullfünfer. Di certo in visibilità ne ha guadagnato: dal 2015 è entrato nel giro delle giovanili tedesche. Dall’Under 16 all’Under 20 le ha passate tutte, tra gli esterni e il centro dell’attacco, alla ricerca della sua miglior posizione. Per la cronaca: ancora non l’ha trovata e si alterna tra le fasce e una posizione più nel mezzo. Finché non riuscirà ad avere continuità, difficilmente potrebbe trovare la risposta.

Se però non ha visto il campo con frequenza, c’è un motivo. E lo ha spiegato Sandro Schwarz la scorsa estate: doveva allenarsi per lavorare su sé stesso, senza il pensiero della partita. Aveva bisogno di mettere massa muscolare e a luglio 2019 si è presentato ai nastri di partenza del campionato con 2 kg di muscoli in più. Beierlorzer lo ha utilizzato col contagocce, ma nel momento più delicato, nella partita sulla carta più difficile, gli ha dato fiducia. Pienamente ripagata.

“Gioca in modo fantastico, è molto intelligente e ogni cosa che fa in campo è sensata”

Stefan Hofmann, Amministratore Delegato del Mainz

Contro il Dortmund Burkardt ha dimostrato di essere l’attaccante ideale in coppia con Mateta negli schemi del Mainz: un attaccante di movimento, con una buona tecnica e anche fisico per poter reggere i contrasti della Bundesliga, con la gamba per reggere il ritmo del massimo campionato tedesco. Un attaccante potenzialmente completo, forse non ancora al 100% a livello di intesa coi compagni e conoscenza tattica. Per quello però c’è tempo.

Intanto a Mainz se lo coccolano e nel 2018 gli han fatto firmare un rinnovo fino al 2022, dopo i tanti goal segnati nelle giovanili. La testa è di quelle giuste, la mentalità c’è. Ha anche confessato che non frequenta feste, comunque. Anche se in campo tende ancora a complicarsi un po’ troppo la vita, per sua stessa ammissione, almeno fuori il rischio è scongiurato. Come quello di una retrocessione del Mainz, o quasi: mancano giusto due punti. Certo, con questo Burkhardt è tutto più facile.

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