La scalata di Fabian Klos: dalla quinta serie alla Bundesliga con l’Arminia

Fabian klos

Al triplice fischio finale della partita casalinga contro il Darmstadt, alla Schüco Arena di Bielefeld è partito il delirio. L’Arminia è tornato in Bundesliga dopo undici anni, dopo aver vissuto l’inferno della 3.Liga. La città che non esiste – in Germania è una gag in voga, un po’ come il Molise in Italia – torna finalmente nel calcio ai massimi livelli. Per il club è un ritorno, così come per alcuni giocatori della rosa (Hartel, Schipplock, Hartherz, Yabo, Salger). Per molti invece, è una prima volta. Tra questi rientra anche Fabian Klos, attaccante, miglior marcatore, capitano e simbolo degli Arminien, che a 32 anni realizza il sogno di giocare finalmente in Bundesliga dopo anni di gavetta. Quella vera.

Klos è partito dalla quinta divisione, dal Gifhorn, piccola squadra della Bassa Sassonia. Poi ha scalato tutte le categorie. Ha giocato e segnato nella Regionalliga con la seconda squadra del Wolfsburg, dove lo avevano voluto Felix Magath e il suo vice Bernd Hollerbach, due che tra campo e panchina hanno raggiunto traguardi straordinari. Due che avevano intravisto il potenziale di quell’attaccante dotato di gran fisico, bravissimo nel gioco aereo, ma anche con un buon bagaglio tecnico. Con un soprannome certo pesante: ‘Miro’. Perché, ovviamente, il cognome di Fabian Klos richiama quello di un altro attaccante, un filo più famoso e con una carriera diversa.

Fabian Klos (dicembre 2019)

Un nomignolo nato quasi per gioco e che forse non si addice nemmeno a uno che non pensava neanche lontanamente di arrivare a diventare un professionista, come ha ammesso in seguito. Tanto che nella vita ha lavorato anche come impiegato. Insomma, aveva un piano B. Poi però nel 2011 la sua carriera è cambiata: il suo allenatore nella seconda squadra del Wolfsburg, Lorenz Günter-Kostner, ex calciatore passato anche per Bielefeld, lo consigliò proprio all’Arminia. Nel giro di pochi mesi, Fabian Klos divenne subito un idolo per la sua squadra. Al primo anno in 3.Liga venne immediatamente premiato come giocatore dell’anno, nonostante la 13ª posizione in classifica del club.

L’anno seguente raddoppiò il suo bottino di goal, da 10 a 20, contribuendo alla risalita in Zweite. Durò in realtà solo un anno, perché poi nel 2014 l’Arminia retrocesse di nuovo. Klos poteva andarsene, ma rimase e con 23 goal riportò il club nella seconda serie. Anno dopo anno, ha consolidato il suo status di leggenda del club: nel 2016, nelle celebrazioni per i 111 anni, venne inserito nella formazione ideale della storia del club. ha legittimato quella scelta con i numeri: è diventato il miglior marcatore nella storia dell’Arminia. Al momento il conto è di 152 goal (and counting…).

Nelle sue 9 stagioni passate con il club del Nordrhein-Westfalen – sì, un altro… – è andato 7 volte in doppia cifra di goal. Lo scorso anno ha griffato la prima doppia doppia con 17 goal e 10 assist, quest’anno ha chiuso con 21 reti e  11 assist. Torkanone e migliore per numero di goal più assist complessivi. Insieme al suo allenatore Uwe Neuhaus e al partner d’attacco Voglsammer, con cui fa coppia dal 2016, aveva un obiettivo da realizzare: riportare l’Arminia Bielefeld dove merita, cioè in Bundesliga. Per questo negli anni ha dato tutto per il club – nel 2013 si è anche fratturato il cranio – e ha sempre rifiutato le proposte di altre squadre che lo hanno cercato. E ha fatto decisamente bene.

Ora, con un contratto in scadenza 2021 e 33 candeline da spegnere a dicembre, vivrà il sogno di una stagione al massimo livello da protagonista con la sua squadra, dopo essere partito dalla quinta serie nel 2007. Quando non si immaginava neanche di diventare professionista. Figurarsi se poteva pensare di essere capitano di un club di Bundesliga.

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