ūüóě BundesCaf√©, 32¬™ giornata – Tra Mei8ter e punti da salvezza

I RISULTATI

Tre vittorie in trasferta, cinque successi in casa e un pareggio nella 32¬™ giornata di Bundesliga. Due verdetti gi√† decisivi: il titolo del Bayern Monaco – Mei8ter, come da hashtag ufficiale – e la retrocessione del Paderborn, sconfitto dall’Union Berlino (ufficialmente salvo).

IL TOPSPIEL

Il derby tra Bayer Leverkusen e Colonia √® dominato dai padroni di casa: Diaby √® imprendibile, il solito Havertz continua a segnare e il Colonia non riesce a trovare contromisure. Oltre ai due citati classe 1999, ne segna un terzo, Bornauw dell’effzeh. Il terzo goal del Bayer – il primo in ordine cronologico – lo ha segnato Sven Bender.

L’MVP

Non poteva che essere Robert Lewandowski l’uomo decisivo per la vittoria della Bundesliga. Il suo goal in girata contro il Werder Brema, innescato da un pallone splendido di Boateng, √® stato il numero 31 dell’annata di Bundesliga: ha raggiunto Aubameyang come miglior marcatore straniero in una sola stagione.

L’ALTRO PROTAGONISTA

Non ha lasciato il segno contro il Werder Brema, ma indubbiamente Kingsley Coman √® uno dei giocatori di cui si parla maggiormente dopo il titolo vinto dal Bayern. Il motivo? Si tratta del suo ottavo campionato vinto consecutivamente in carriera. E ha compiuto solo 24 anni lo scorso 12 giugno…

IL VOLTO NUOVO

Nel Borussia Mönchengladbach ha esordito Keanan Bennetts, esterno inglese classe 1999 che è arrivato ai Fohlen da due anni, ma non aveva mai collezionato neanche un minuto, a causa soprattutto di tanti infortuni (come sa bene il suo amico e compagno Doucouré) e una lunga gavetta in seconda squadra.

LA SORPRESA

In realt√†, al plurale. Perch√© la seconda e la terza si fermano in casa contro due squadre in piena lotta per la retrocessione. Il Mainz fa il colpo contro un Dortmund mentalmente scarico, trascinato dal classe 2000 Burkardt. Anche il Fortuna D√ľsseldorf non √® da meno e con due goal nel finale rimonta il Lipsia alla Red Bull Arena: ora i¬†Flingeraner¬†dipendono soltanto da loro stessi per quanto riguarda almeno il terzo posto. E la prossima c’√® Werder-Mainz.

LA STATISTICA

Contro il Werder Brema, Alphonso Davies ha toccato una velocità massima di 36.51 km/h, battendo Hakimi e riscrivendo un nuovo record per la Bundesliga. Nessuno dal 2014, ovvero da quando Opta raccoglie questo dato, è mai riuscito a fare meglio.

LA CITAZIONE

Contro l’Hertha, Nils Petersen ha segnato il suo 25esimo goal in carriera entrando dalla panchina: √® il miglior ‘Joker’ di sempre in Bundesliga. Il suo allenatore Christian Streich lo ha dipinto a modo suo.

“Nils Petersen non √® un Joker. √ą una persona eccezionale e un giocatore ancor pi√Ļ eccezionale. La cosa speciale √® che √® disposto a tutto per la squadra e capisce come pensa un allenatore, anche se a volte fa male”.

LA FOTO

In un Weserstadion vuoto, il Bayern Monaco ha celebrato la vittoria dell’ottavo Meisterschale, quello che in molti hanno ribattezzato “Geisterschale” in riferimento alle partite a porte chiuse.

Mei8ter
Fonte: @FCBayernEN

IL VIDEO

Boateng e Phonzie hanno celebrato così in spogliatoio la vittoria della Bundesliga.

LA CLASSIFICA

Con sole due giornate dal termine, gli estremi della classifica si sono delineati. Rimane accesa la lotta in fondo, con Mainz e Fortuna che hanno tutto nelle proprie mani, mentre Colonia ed Augsburg sono quasi al sicuro. Gladbach e Leverkusen correranno per il quarto posto fianco a fianco fino a fine stagione, L’Eintracht √® vivo per l’Europa.

La scalata di Fabian Klos: dalla quinta serie alla Bundesliga con l’Arminia

Fabian klos

Al triplice fischio finale della partita casalinga contro il Darmstadt, alla Sch√ľco Arena di Bielefeld √® partito il delirio. L’Arminia √® tornato in Bundesliga dopo undici anni, dopo aver vissuto l’inferno della 3.Liga. La citt√† che non esiste – in Germania √® una gag in voga, un po’ come il Molise in Italia – torna finalmente nel calcio ai massimi livelli. Per il club √® un ritorno, cos√¨ come per alcuni giocatori della rosa (Hartel, Schipplock, Hartherz, Yabo, Salger). Per molti invece, √® una prima volta. Tra questi rientra anche Fabian Klos, attaccante, miglior marcatore, capitano e simbolo degli Arminien,¬†che a 32 anni realizza il sogno di giocare finalmente in Bundesliga dopo anni di gavetta. Quella vera.

Klos √® partito dalla quinta divisione, dal Gifhorn, piccola squadra della Bassa Sassonia. Poi ha scalato tutte le categorie. Ha giocato e segnato nella Regionalliga con la seconda squadra del Wolfsburg, dove lo avevano voluto Felix Magath e il suo vice Bernd Hollerbach, due che tra campo e panchina hanno raggiunto traguardi straordinari. Due che avevano intravisto il potenziale di quell’attaccante dotato di gran fisico, bravissimo nel gioco aereo, ma anche con un buon bagaglio tecnico. Con un soprannome certo pesante:¬†‘Miro’. Perch√©, ovviamente, il cognome di Fabian Klos richiama quello di un altro attaccante, un filo pi√Ļ famoso e con una carriera diversa.

Fabian Klos (dicembre 2019)

Un nomignolo nato quasi per gioco e che forse non si addice nemmeno a uno che non pensava neanche lontanamente di arrivare a diventare un professionista, come ha ammesso in seguito.¬†Tanto che nella vita ha lavorato anche come impiegato. Insomma, aveva un piano B. Poi per√≤ nel 2011 la sua carriera √® cambiata: il suo allenatore nella seconda squadra del Wolfsburg, Lorenz G√ľnter-Kostner, ex calciatore passato anche per Bielefeld, lo consigli√≤ proprio all’Arminia. Nel giro di pochi mesi, Fabian Klos divenne subito un idolo per la sua squadra. Al primo anno in 3.Liga venne immediatamente premiato come giocatore dell’anno, nonostante la 13¬™ posizione in classifica del club.

L’anno seguente raddoppi√≤ il suo bottino di goal, da 10 a 20, contribuendo alla risalita in Zweite. Dur√≤ in realt√† solo un anno, perch√© poi nel 2014 l’Arminia retrocesse di nuovo. Klos poteva andarsene, ma rimase e con 23 goal riport√≤ il club nella seconda serie. Anno dopo anno, ha consolidato il suo status di leggenda del club: nel 2016, nelle celebrazioni per i 111 anni, venne inserito nella formazione ideale della storia del club. ha legittimato quella scelta con i numeri: √® diventato il miglior marcatore nella storia dell’Arminia. Al momento il conto √® di 152 goal¬†(and counting…).

Nelle sue 9 stagioni passate con il club del Nordrhein-Westfalen – s√¨, un altro… – √® andato 7 volte in doppia cifra di goal. Lo scorso anno ha griffato la prima doppia doppia con 17 goal e 10 assist, quest’anno ha chiuso con 21 reti e ¬†11 assist. Torkanone e migliore per numero di goal pi√Ļ assist complessivi. Insieme al suo allenatore Uwe Neuhaus e al partner d’attacco Voglsammer, con cui fa coppia dal 2016, aveva un obiettivo da realizzare: riportare l’Arminia Bielefeld dove merita, cio√® in Bundesliga. Per questo negli anni ha dato tutto per il club – nel 2013 si √® anche fratturato il cranio – e ha sempre rifiutato le proposte di altre squadre che lo hanno cercato. E ha fatto decisamente bene.

Ora, con un contratto in scadenza 2021 e 33 candeline da spegnere a dicembre, vivrà il sogno di una stagione al massimo livello da protagonista con la sua squadra, dopo essere partito dalla quinta serie nel 2007. Quando non si immaginava neanche di diventare professionista. Figurarsi se poteva pensare di essere capitano di un club di Bundesliga.

Il Paderborn retrocede, ma non tutto è da buttare

paderborn

Il Paderborn √® la prima squadra retrocessa in questa edizione della Bundesliga. Nonostante fosse ampiamente pronosticabile e pronosticato la stagione dei nero-blu non √® stata fatta solo di note negative, anzi. La squadra data in mano a Steffen Baumgart non era assolutamente all’altezza del massimo campionato tedesco. Il tecnico per√≤ ha cercato in tutti i modi di far rendere al meglio giocatori che forse non erano adatti neanche alla Zweite. Una delle principali note liete, infatti, riguarda proprio l’allenatore. Dopo la doppia promozione non gli √® riuscita una nuova impresa ma questo non scalfisce neanche di una virgola il suo lavoro. Il coefficiente di difficolt√† era proibitivo, per√≤ lui si √® messo in gioco dando una fisionomia precisa ed una dignit√† notevole alla squadra. √ą molto probabile che a fine stagione le strade si divideranno, quella di Baumgart sembra per√≤ destinata a continuare in Bundesliga.

Tra le note positive non c’√® solo il coach, naturalmente. La rosa del Paderborn era composta anche da giocatori pi√Ļ che discreti i quali sono pronti per continuare a giocare in uno dei principali campionati europei. Calciatori come Dennis Srbeny o Sebastian Vasiliadis, per citarne due, non avranno troppe difficolt√† a trovare un club di Bundes disposto a pagare il loro cartellino. Un’annata probabilmente infelice da un punto di vista emotivo ma che sicuramente apre loro le porte di squadre di caratura superiore.

Anche da un punto di vista economico quest’annata nel massimo campionato tedesco √® stata una manna dal cielo. Alla fine del primo decennio del secondo millennio il club ha patito molto gli effetti della crisi scoppiata nel 2008. Ci√≤ nonostante il Paderborn √® riuscito a raggiungere la Bundes nel 2015. Un’annata non particolarmente felice perch√©, oltre alla retrocessione, quello √® stato l’anno delle nuove difficolt√† economiche che hanno afflitto la societ√†. In due stagioni dalle stelle alla Dritte, senza passare dal via. Sembrava essere l’inizio della fine, invece l’oculata gestione Baumgart ha prima sistemato le casse del club e poi regalato un sogno alla tifoseria nero-blu. Probabilmente durato troppo poco ma non √® detto che il prossimo anno la squadra non possa provare di nuovo a tornare tra le grandi.

Baumgart Paderborn
Steffen Baumgart ha portato il Paderborn fino in Bundesliga.
Fonte: Getty/OneFootball

Paderborn, i migliori della stagione

Come gi√† scritto precedentemente tra le fila dei nero-blu comparivano giocatori (pochi) di un livello decente per il campionato tedesco, come per esempio il portiere Leopold Zingerle. Titolare l’anno scorso in Zweite,¬†ha iniziato la stagione in Oberliga con la seconda squadra a causa di un infortunio alla spalla. Dopo alcune panchine, ha preso rapidamente il posto di Jannik Huth, arrivato in estate dal Mainz ma mai in grado di convincere Baumgart. Zingerle ha subito 50 gol in 25 partite di Bundes, il dato per√≤ va circoscritto. La difesa del Paderborn era composta da giocatori non all’altezza della categoria, e ci√≤ ha esposto il portiere ha molti pi√Ļ tiri del previsto. Nonostante ci√≤ l’estremo difensore √® riuscito a mantenere la propria porta inviolata in ben sei occasioni. Ovviamente non sar√† il prossimo portiere di una squadra di vertice ma ha dimostrato in partite come quella con il Lipsia o con il Friburgo di poter tranquillamente rimanere in Bundesliga.

Tra i pochi a salvarsi nella difesa del Paderborn c’√® sicuramente Sebastian Schonlau. Arrivato nella Renania Settentrionale nel 2013, il centrale, e all’occorrenza mediano, √® stato il pilastro della squadra nelle ultime 4 stagioni. Sia in Dritte che in Zweite ed ora in Bundes (23 presenze e 2 gol) ha dimostrato le proprie qualit√† attirando su di s√© gli occhi di diversi club tedeschi. Dotato di una buona capacit√† di giocare in anticipo, non disdegna l’impostazione dal basso. Rispetto ai pari-ruolo tocca spesso il pallone e, nonostante non sia un regista, lo fa piuttosto bene (63.7 passaggi a partita, l’89% dei quali a buon fine). Dopo sette indimenticabili annate ora sembra essere arrivato il momento di spiccare il volo, insieme al suo compagno Luca Kilian, classe 1999 di grande prospettiva.

Il premio di giocatore pi√Ļ futuribile della rosa va sicuramente a Sebastian Vasiliadis. Nato ad Auenwald da pap√† greco ha scelto di vestire la maglia della nazionale ellenica anche se ancora non ha esordito. √ą stato il pilastro della formazione di Baumgart, il quale si √® privato di lui a fatica. Ha giocato come titolare tutte le partite disputate dal Paderborn in questa Bundes tranne due: una a causa della diffida ed una in cui √® subentrato. Costanza e determinazione sono le parole d’ordine di un giocatore ordinato e tecnicamente pulito. Il suo bottino stagionale recita un gol ed un assist ma poteva essere ben pi√Ļ ampio se i suoi compagni fossero riusciti a sfruttare il quasi un passaggio chiave generato a partita. Tra tutti √® quello che potrebbe avere la carriera migliore, l’esperienza alla Benteler Arena non pu√≤ avergli fatto altro che bene.

Dennis Srbeny
Dennis Srbeny è tornato al Paderborn a gennaio. Fonte: Getty/OneFootball

Ultimo ma non per importanza è il centravanti Dennis Srbeny. Arrivato a gennaio dal Norwich ha lasciato il suo nome sul tabellino ben cinque volte con una media di un centro ogni 192 minuti. Prima del crollo generale del Paderborn segnava una volta ogni poco meno di due partite. Un impatto notevole che non è valso la salvezza per i nero-blu ma che certamente può valere un posto nella prossima Bundesliga per lui. 190 centimetri ed un buon fiuto del gol fanno di lui uno dei profili perfetti per quelle squadre che lottano per la salvezza ed hanno bisogno sia di un totem dove rifugiarsi dal pressing avversario sia di un giocatore in grado di realizzare.

Nonostante la mediocrit√† diffusa questi elementi sono riusciti a spiccare ed √® estremamente probabile che vestiranno una maglia pi√Ļ prestigiosa a fine stagione. Il Paderborn √® stato un ottimo trampolino di lancio per loro ed ora sono pronti a ripagare il club attraverso gli svariati milioni di plusvalenza che far√† sui loro cartellini.