Debiti, fallimenti e insolvenza: cosa succede al Kaiserslautern

Kaiserslautern

Una delle squadre più importanti della storia del calcio tedesco rischia seriamente di scomparire per sempre. Il Kaiserslautern, quattro volte campione di Germania, due volte vincitore della Bundesliga negli ultimi 30 anni, fronteggia seriamente il rischio del fallimento a causa di un debito troppo pesante sulle spalle del club. Per questo è stata presentata domanda per avviare le procedure di insolvenza. 

Come ha spiegato il ‘kicker’, sulle spalle del Kaiserslautern girava un debito di oltre 20 milioni di euro. Cifre esorbitanti per una squadra di 3.Liga, le cui condizioni si sono ulteriormente aggravate a seguito della crisi causata dal Coronavirus. Da mesi, comunque, la società versa in una condizione disastrosa dal punto di vista economico.

Nel maggio scorso al Fritz-Walter-Stadion è arrivato anche il Bayern Monaco per giocare un’amichevole che potesse aiutare le casse del club. L’intero ricavato dai biglietti, totalmente intascato dalla squadra della Renania-Palatinato, ha permesso ai Diavoli Rossi di sopravvivere per un’altra stagione, ma i costi troppo elevati hanno poi schiacciato la società.

Al momento il Lautern si trova al dodicesimo posto della classifica di 3.Liga, con 7 punti di vantaggio sulla zona retrocessione e a -10 dalle posizioni valide per la promozione. La sua stagione si dovrebbe concludere senza intoppi, essendo i contratti di giocatori, allenatori e degli altri dipendenti ancora validi: il sostegno arriverà dall’agenzia di collocamento, con un massimale di 6900 euro mensili.

Anche dal punto di vista della classifica il Kaiserslautern non subirà penalizzazioni e si risparmierà i -9 punti che prevederebbe la federazione per questo tipo di situazioni. La crisi causa Coronavirus ‘grazia’ in questo senso il club e gli permette anche di poter prendere tempo per trovare una soluzione: la procedura preliminare per l’insolvenza durerà fino a 3 mesi e la domanda potrebbe essere ritirata in qualsiasi momento. Un tempo extra che permette al club tempo extra di sopravvivenza.

La situazione, comunque, sarebbe piuttosto complicata: i tre principali creditori, Quattrex, Lagadere e Flavio Becca (presidente del Dudelange) non hanno acconsentito a una rinuncia al 90% del debito, ma soltanto a differire i prestiti di un anno. Una situazione che non risolve il problema di base, che è il debito stesso: la situazione richiede l’ingresso di nuovi investitori, ma difficilmente se ne potrebbero trovare visto che il taglio del debito potrebbe essere una condizione necessaria.

La mancanza di asset è un’ulteriore difficoltà: il Fritz-Walter-Stadion, ad esempio, è stato venduto alla città di Kaiserslautern nel 2003 e insieme allo stato ha provveduto alla ristrutturazione. In più è già stata annunciata la cessione di Lennart Grill, portiere classe 1999, al Bayer Leverkusen per 2 milioni di euro.

Di certo non è sufficiente vendere il proprio miglior giocatore per dare respiro al club, campione di Germania soltanto 22 anni fa, da neopromosso, e oggi in gravissima crisi: dal 2012, ultimo anno in Bundesliga, il crollo è stato continuo, fino alla retrocessione in Dritte del 2018. Ora inizia una fase di attesa e azione, alla ricerca di nuovi investitori che permettano alla squadra di riuscire a iscriversi quantomeno al campionato di Regionalliga, anche se gli scenari, al momento, sono ancora tutti aperti.

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