Gladbach-Bayern, c’era una volta il Klassiker

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Nove titoli. Cinque per il Borussia Mönchengladbach, quattro per il Bayern Monaco. Tra il 1969 e il 1977, la lotta per il Meisterschale è quasi esclusivamente un affare tra i bavaresi e i renani. Campionati combattuti, partite leggendarie e una rivalità che ha segnato un’epoca del Fussball, tanto che il primo e vero Klassiker è stato Gladbach-Bayern, la sfida tra i “Puledri” e la squadra di Säbener Strasse.

Due club, due modi di vedere il Gioco – Gladbach-Bayern, la partitissima per eccellenza del calcio tedesco per tutti gli Anni Settanta è stata anche lo scontro tra due realtà opposte, fuori e dentro il campo. Provincia contro grande città, fantasia contro pragmatismo, il calcio offensivo del ‘Gladbach del guru Hennes Weisweiler (sì, l’allenatore che dà il nome al caprone del Colonia) contro un calcio più quadrato e speculativo proposto dal Bayern. In comune la bravura dei dirigenti, capaci di costruire un ciclo con pazienza e i campioni. Da un lato Netzer, Bonhof, Heynckes, dall’altra Beckenbauer, Müller, Breitner, rivali in Bundesliga e ma insieme nella Nationalmannschaft di Helmut Schön, campione d’Europa e del Mondo.

Una sconfitta dolce – A cinque anni dal primo incontro in Bundesliga, datato ottobre 1965 e deciso da un giovanissimo Gerd Müller, nel 1970 il Bayern campione di Germania (dopo 37 anni) sta cercando la riconferma, impresa mai riuscita dalla nascita del massimo campionato tedesco a girone unico. Il 4 aprile al Grünwalder Stadion, i bavaresi affrontano il ‘Gladbach in uno scontro al vertice. La decide per il Bayern Franz Roth, l’uomo dei gol in finale, ma a fine torneo a festeggiare saranno gli uomini di Hennes Weisweiler, che a inizio stagione aveva giurato se non vinciamo quest’anno me ne vado. Quattro punti di vantaggio e primo Meisterschale per i Puledri.

La conferma del ‘Gladbach – Dodici mesi e dieci giorni dopo, al Bökelberg, il mitico “catino” dei Puledri, il Borussia si gioca la possibilità di difendere il titolo. Netzer apre, Herbert Laumen chiude, in mezzo Le Favre per i Fohlen e il solito Gerd Müller per gli ospiti. Il 3-1 finale sarà il viatico del successo dei renani, arrivato solo all’ultima giornata, grazie alla vittoria contro l’Eintracht Francoforte e la contemporanea sconfitta del Bayern con il Duisburg.

La più bella partita di sempre in Bundesliga – Nel dicembre 1973 davanti ai 70mila spettatori dell’Olympiastadion le due squadre danno vita a un match epico, terminato 4-3 per i bavaresi, con i gol decisivi di Zobel e di Uli Hoeneß. Un match che si ricorda per due ragioni: per 5 gol nei primi 23 minuti e per la bellissima rete da fuori di Rainer Bonhof, quasi allo scadere.

Il trionfo inutile – Al ritorno il ‘Gladbach gioca la partita perfetta. I bavaresi hanno vinto appena un giorno prima, dopo 210 minuti di battaglia la loro prima Coppa dei Campioni della doppia finale con l’Atletico Madrid. Sono arrivati in un bus direttamente da Bruxelles, sede della finale e Sepp Maier, con il suo umorismo pungente propone scendendo dall’autobus. Vi dobbiamo far vedere ancora la coppetta?”. A fine partita Sepp dovrà raccoglierne cinque (a zero) in fondo al sacco. Poco male, visto che il Bayern è già campione di Germania da qualche settimana.

Il saluto al Kaiser – Nel 1977 si gioca l’ultima giornata di Bundesliga. I padroni di casa del Bayern sono lontani dai giochi per il Meisterschale e affrontano sul loro campo un ‘Gladbach a cui basta un punto per diventare campione di Germania. I Fohlen vanno avanti 2-0, ma poi si fanno rimontare fino al 2-2. I suoi tifosi rischiano le coronarie ma possono festeggiare il loro quinto titolo. Che ad ora è pure l’ultimo. Quel giorno, anche i rivali di sempre, salutano Franz Beckenbauer, all’ultima con la maglia del Bayern prima della sua partenza per gli Stati Uniti.

Una tempesta di nome Kalle – Nel 1979, quando la rivalità tra i due club non è più così forte, un Bayern ringiovanito con Pal Csernai in panchina e Klaus Augenthaler a comandare la difesa passeggia al Bökelberg con il ‘Gladbach dell’ex Lattek e del danese Allan Simonsen. Al 45′ gli ospiti sono avanti 1-5, al 90’ il tabellone segna Gladbach-Bayern 1-7. Eroe di giornata è Karlheinz Rummenigge autore di una tripletta. Ad oggi è la peggiore sconfitta del Borussia sul suo campo.

Dopo quel ko, nulla sarà più lo stesso, neanche Gladbach-Bayern. I bavaresi diventeranno una vera potenza europea, mentre il Borussia manterrà sì lo status di club di vertice per tutti gli Anni Ottanta, non essendo però più l’avversario numero uno dei bavaresi.

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