“Mi sembra la Coppa d’Africa”: il Mainz espelle un membro dal club

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A volte perdere un membro è doloroso, qualche volta invece è una scelta opportuna e giusta. Lo dimostra e lo spiega il Mainz, che in un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito ha affermato di aver revocato la membership a un tifoso che ha fatto commenti sgradevoli e di stampo razzista. 

L’ormai ex membro, la cui identità chiaramente è rimasta segreta, ha contattato il fan service dei nullfünfer per lamentarsi dei giocatori. Il messaggio è stato riportato (e alleggerito a livello di terminologia) dal club.

“Per molti mesi non sono riuscito a identificarmi nel club, perché ho sempre avuto l’impressione di essere in Coppa d’Africa, piuttosto che in Bundesliga. No, non sono razzista. Ma troppo è troppo. Nella formazione titolare le scorse settimane hanno giocato nove calciatori neri, mentre i talenti tedeschi hanno sempre meno chances di mettersi in mostra. Non è più il club che ho amato negli scorsi anni. Noveski, Bungert, Rose, Babatz, Bell e molti altri avevano valori e mentalità. Quelli erano giocatori che davano sangue e sudore per la maglia”.

 

La risposta del Mainz non si è fatta attendere ed è stata diretta, esplicita e dura.

“Normalmente ci dispiaciamo quando qualcuno vuole cancellare la propria memberhip, ma non è sicuramente questo è il caso. Il razzismo nasce dalla diffusione di pensieri razzisti. E sì, hai ragione, non puoi identificarti nel nostro club. Ciò che vogliamo è la condivisione dei valori, quindi accogliamo la tua cancellazione, visto che non condividi i valori su cui si basa il nostro club. La nostra posizione è chiara nel nostro statuto, che è stato redatto in condivisione con i nostri tifosi e membri del club”.

“Sappiamo che i giocatori che hai nominato e molti, molti altri, condividono i nostri valori, così come il nostro capitano Danny Latza e i suoi vice Brosinski e Niakhaté. Quest’ultimo in particolare ha dato esempio di entusiasmo, mentalità e desiderio di vincere contro l’Eintracht. Per questo, vista l’assenza di Latza, è stato nominato capitano. Il goal contro l’Union lo hanno prodotto dei ragazzi del Mainz: Barreiro, nato in Lussemburgo che gioca con noi dall’Under-17, che ha recuperato palla; Ridle Baku, che gioca con noi da quando aveva 10 anni e fa parte della nazionale tedesca Under-21. Per noi sono i ragazzi di Mainz. Al tuo contrario, noi comprendiamo incondizionatamente che #BlackLivesMatter”.

Questa è la parte dello statuto di cui parla il club.

“Il club promuove lo sport come elemento d’unione tra diverse nazionalità, culture, religioni e classi sociali. Il Mainz è un club cosmopolita che offre una casa sportiva a giovani, bambini, uomini, donne, disabili, a prescindere da genere, origini, colore della pelle, sessualità”.

Il duro gesto del club ha ovviamente ricevuto molti applausi, compreso quello del celebre presentatore Joko Winterscheidt. Un calcio al razzismo: insegna il Mainz.

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