L’osservato speciale: Kai Havertz, sfida al futuro?

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Barcellona, Real Madrid, Manchester United, Chelsea, Liverpool, Bayern Monaco. Non sono soltanto le squadre – più l’Inter – che hanno vinto la Champions League dal 2008 ad oggi, ma anche quelle che stanno seguendo Kai Havertz con grande attenzione secondo ‘Sport Bild’. E probabilmente non è neanche un caso che le due cose coincidano. D’altro canto, da Leverkusen sono stati chiarissimi: il Bayer vende solo alle sue condizioni, ovvero un assegno con una tripla cifra di milioni di euro. Piuttosto, se lo tiene un altro anno, forte di un contratto fino al 2022. Certo portarlo a un anno dalla scadenza potrebbe essere complicato, ma l’ottimo rapporto tra il giocatore e il club potrebbe portare a una risoluzione serena, magari un prolungamento con clausola in stile Brandt.

L’accostamento più frequente, comunque, rimane quello al Bayern Monaco. Ovvio: giovane, tedesco, di talento, nazionale. Qualcuno ha provato a invertire il trend, ultimo in ordine di tempo secondo le indiscrezioni Timo Werner – e grazie: chi li leva questi Müller e Lewandowski per un altro paio d’anni? – e in precedenza Sané. Eppure quest’ultimo è il motivo principale per cui il Bayern potrebbe non lanciare subito l’assalto al classe 1999 che sta trascinando i Werkself verso un posto in Champions League. L’obiettivo prioritario per l’estate è il classe 1996 del City, su cui i bavaresi stanno lavorando da quasi un anno. Havertz potrebbe dover aspettare ancora un anno. Certo, c’è il gradimento. Si sa. Lo stesso Kai qualche mese fa aveva evidenziato come il Bayern fosse sempre una scelta giusta per provare il salto di qualità. Nonostante Reus avesse promesso di provare a portarlo a Dortmund…

Amore reciproco, insomma. Solo che manca qualcosa perché la scintilla scatti da subito. Certo, la partita di questa trentesima giornata tra Bayer Leverkusen e Bayern Monaco in questo senso può essere più che mai decisiva: Havertz ci arriva in uno stato di forma strepitoso, probabilmente in tutta la Bundesliga soltanto Alphonso Davies e Thomas Müller in questo momento stanno meglio di lui, a livello di gamba, fiducia e colpi.

I numeri sono dalla parte del classe 1999 nativo di Aachen. Nel girone di ritorno della Bundesliga ha già partecipato a 13 goal, nove volte in veste di marcatore e quattro di assist-man. Se ci aggiungiamo anche le coppe, le reti segnate diventano 12 e gli assist 7. Numeri quasi Lewandowskici (sì, su BundesItalia i numeri folli vengono identificati così). Sostanzialmente, da gennaio a oggi il Bayer con Kai Havertz in campo parte da un vantaggio di 1-0. Dimenticate le difficoltà del girone d’andata, nel quale aveva messo insieme tre goal e un assist in quattro mesi tra campionato e coppe. Il talento è tornato a esprimersi fino in fondo, le prestazioni e le statistiche sono lì a confermarlo.

Nessuno è rimasto indifferente. Né Bosz, che lo ha schierato praticamente in ogni ruolo sul fronte offensivo, dandogli sempre la massima libertà di cercarsi gli spazi migliori con o senza palla. Né Flick, che quando lavorava in federazione seguiva quel ragazzino promettente che il Bayer aveva preso dall’Alemannia Aachen e che ora lo ritrova da avversario.

“Credo che pochi allenatori al mondo non vorrebbero avere Kai Havertz nella loro squadra. Lo conosco da quando era un Under 17, a Leverkusen è migliorato tantissimo. Si muove molto bene tra le linee e ha un grande senso del goal in relazione alla sua età”.

Con una vittoria alla BayArena, il Bayern potrebbe mettere le mani sul Meisterschale e aspettare soltanto la consacrazione della matematica. Giusto una questione di tempo. Tra i bavaresi e il titolo, però, c’è un obiettivo di mercato, un ragazzo che sta bruciando record e che a nemmeno 21 anni – li compirà settimana prossima: auguri – sta mostrando la personalità di un trentenne. Se Kai Havertz vuole convincere il Bayern a puntare su di lui, non ha occasione migliore se non questa. Per sfidarlo, batterlo e conquistarsi un posto nella squadra più importante di Germania. Che, per usare le sue parole, non è mai una cattiva idea.

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