Daichi Kamada: il salva-Eintracht viene dal Giappone

Daichi kamada

Daichi Kamada e l’Eintracht Francoforte hanno interrotto la maledizione. Le giornate 28 e 29 potrebbero essere ricordate come quelle della svolta per le Adler e per il fantasista giapponese. La squadra di Adi Hütter dopo cinque sconfitte consecutive è tornata a fare punti, prima con il pareggio in rimonta contro il Friburgo, poi con la vittoria negli ultimi minuti a Wolfsburg. Già il 3-3 contro la squadra della Brisgovia aveva dato fiducia, non solo per il modo in cui era arrivato, quanto per la mole di gioco e le occasioni create (ben 35 tiri verso la porta). I tre punti contro i lupi hanno rappresentato una conferma e una vera e propria boccata d’ossigeno verso la salvezza, in una stagione difficile iniziata con la cessione dei tre trascinatori dello scorso anno, Jovic, Haller e Rebic.

Il protagonista delle due gare è stato Daichi Kamada, trequartista giapponese classe 1996. Il suo gol del 2-3 al Friburgo, realizzato approfittando della leggerezza di Robin Koch, è stato il primo per lui in Bundesliga dopo 24 partite a secco. L’importanza è doppia se si calcola il peso specifico di quella rete. Ancora più decisivo il diagonale mancino su sponda di Bas Dost che ha regalato la vittoria a Wolfsburg a cinque minuti dalla fine.

L’Eintracht ha acquistato Kamada nell’estate del 2017 dalla squadra giapponese del Sagan Tosu, avendolo visto all’opera anche con la nazionale nipponica Under 23. La stagione 2017/2018 sotto la guida di Nico Kovac è stata molto positiva per la squadra dell’Assia, chiusa trionfalmente con la vittoria della DFB Pokal. Per Kamada invece è stato un anno di ambientamento: il futuro allenatore del Bayern lo ha fatto debuttare subito in Coppa di Germania al primo turno e in Bundesliga alla prima contro il Friburgo; poi altri due gettoni a settembre contro il Lipsia e a novembre contro il Leverkusen. Da quel momento nessun’altra convocazione e a fine anno il prestito in Belgio, al Sint Truiden.

Dopo la buona stagione nella Jupiler League Hütter l’ha voluto con sé in ritiro, anche se le voci di una possibile nuova partenza erano numerose. Kamada si è fatto largo nelle gerarchie, potendo giocare sia come trequartista dietro a due punte sia come mezza punta insieme a Kostic o Gacinovic alle spalle di un unico attaccante. Il giapponese è dotato di buon passo, tecnica, visione di gioco (certificata da 6 assist stagionali) e capacità di sacrificarsi per la squadra, caratteristiche che lo rendono una pedina utile nello scacchiere dell’allenatore austriaco.

Lo “zero” alla voce dei gol segnati in Bundesliga cominciava davvero a stare stretto anche a un giocatore generoso come lui. A maggior ragione se paragonato con quello che Kamada ha fatto in Europa League: 9 presenze con 2 assist ma soprattutto 6 gol, tra cui la doppietta all’Emirates all’Arsenal e la tripletta nell’andata dei sedicesimi di finale contro il Salisburgo.

Dopo l’incredibile stagione scorsa e un anno in altalena (a gennaio la crisi iniziale sembrava passata, poi le nuove difficoltà) l’Eintracht ora sembra essersi tirato fuori definitivamente dalla lotta per non retrocedere, a maggior ragione dopo la vittoria a Brema nel recupero della ventiquattresima giornata. Grazie ai goal di André Silva, sì, ma anche a quelli di Daichi Kamada. Arrivato dal Giappone per affermarsi in Bundesliga nella squadra di Makoto Hasebe: difficile immaginare una ‘guida’ migliore.

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