Karim Adeyemi, il nuovo gioiello della Germania

karim adeyemi

L’ascesa della Red Bull nel mondo del calcio sta mettendo in mostra un grande lavoro, soprattutto per quel che riguarda i risultati finora ottenuti dalle due squadre più esposte mediaticamente del sodalizio: Lipsia e Salisburgo. Se infatti alcuni progetti in giro per il mondo, soprattutto per quel che riguarda la franchigia brasiliana e il fallito progetto ghanese, hanno mostrato svariate difficoltà, gli step di crescita delle formazioni di lingua tedesca sono sotto gli occhi di tutti. Uno dei principali meriti riguarda è relativo grande sviluppo di calciatori di qualità, presi sotto la propria ala protettiva in giovane età e ora protagonisti importanti del calcio europeo. Esempi? Su tutti Sadio Mané e Naby Keita, pezzi importanti di quel Liverpool che negli ultimi due anni si è imposto come club dominante del calcio europeo, ma non scordiamoci di uno dei quasi sicuri fenomeni del domani, Erling Haaland. Per l’intero progetto è fondamentale il ruolo di Salisburgo e del Liefering, la formazione satellite del club più importante d’Austria, che milita nella seconda serie. Proprio tra le fila del Liefering sta crescendo uno dei ragazzi più sulla bocca degli addetti ai lavori tedeschi per quel che concerne i giovanissimi: Karim Adeyemi.

Attaccante classe 2002 che ha già avuto modo di debuttare con la casa madre in Europa League, è tra i calciatori più promettenti della sua annata in generale, che comprende anche l’ottimo regista del Rennes Camavinga e il “nuovo Afellay” del Psv Ihattaren. La scelta di lasciare la sua Germania giovanissimo, a soli 16 anni, era stata fatta proprio nell’ottica di potersi confrontare con compagni e avversarsi più anziani il prima possibile, e al momento bisogna dire che le sue aspettative si stanno realizzando, visto che nonostante sia maggiorenne da soli tre mesi parliamo di un ragazzo che è già al secondo campionato professionistico in carriera.

Il suo percorso calcistico era iniziato da bambino tra le fila del TSV Forstenried, compagine rappresentante uno dei distretti in cui è divisa la città di Monaco. Ovviamente, complice anche la vicinanza geografica, per lui era arrivata anche la chiamata del Bayern in tenerissima età, ma il rapporto con l’ambiente dell’FCB non decollò mai del tutto anche per via del carattere parecchio ribelle che questo ragazzino di padre nigeriano e mamma rumena aveva da bambino. Qualche capriccio di troppo, un rendimento scolastico non eccezionale e un rapporto non eccezionale tra dirigenza e genitori lo portarono a fare un passo indietro, con Karim che tornò nuovamente al Forstenried. A cogliere la palla al balzo fu allora l’Unterhaching, squadra di buona tradizione a livello di Zweite Liga e 3.Liga che si trova proprio nel circondario della sua città natale. Lì il ragazzo ha spiccato il volo in tutta la sua grandezza, non prima di aver subito qualche lavata di capo da parte del presidente del club Manfred Schwabl, che addirittura ha raccontato in passato come alcuni problemi comportamentali rilevati tra i banchi di scuola portarono il club a sospenderlo dagli allenamenti a soli 12 anni per un periodo. Schwabl, ex centrocampista anche del Bayern da calciatore, raccontò gli anni.

“Fu stimolato. Dopo qualche settimana la scuola ci disse che Karim stava diventando uno studente modello sempre gentile e disponibile coi compagni di classe”.

Un cambiamento utile a inserire la sesta e iniziare un percorso che lo porterà a essere il talento più chiacchierato tra i 2002 tedeschi, visto che a soli 16 anni giocava con la formazione Under 19, che rappresenta il livello più vicino al calcio professionistico nel mondo del settore giovanile. Anche i club più prestigiosi d’Europa, Liverpool e Chelsea su tutti, se ne accorsero, provando a portare Karim Adeyemi Oltremanica. Con i Blues ci fu anche un provino, ma alla fine l’offerta del Salisburgo di quasi due anni fa fu la più convincente a livello di progetto tecnico. In tutto questo nemmeno un passaggio per l’U19, con cui pure è “sceso” in occasione delle sfide di Youth League per rafforzare il proprio bagaglio internazionale. Per il resto durante l’anno meglio dedicarsi alle sfide con gli adulti, nell’ambito delle quali ha già segnato quindici reti nel corso di una stagione e mezzo circa.

Resta da capire ora quale sarà il futuro del ragazzo, che qualcuno pensava potesse addirittura essere promosso in pianta stabile al Salisburgo dopo la partenza di Haaland per i lidi del grande calcio europeo. Ogni cosa, però, ha il suo tempo, anche perchè i Mozartstädtern non avevano troppo tempo per esperimenti, vista la serrata lotta per il titolo che li vedeva opposti al LASK Linz. Il ragazzo, ad ogni modo, ha tutto per essere un giocatore importante: lo sanno bene anche dalle parti di Barcellona, visto che nei mesi scorsi il Direttore Sportivo Eric Abidal aveva recapitato in Austria un’offerta di circa 15 milioni di euro. Proposta cortesemente rifiutata, perché il progetto del club su Karim Adeyemi è ben chiaro: sviluppare in casa un possibile crac europeo del domani.

Punta centrale di piede mancino, Karim Adeyemi è sostanzialmente da considerarsi come un ragazzo pronto e maturo rispetto alla quasi totalità dei suoi coetanei anche per via dell’eccezionale esplosività che lascia trasparire nelle sue azioni. Pur essendo un finalizzatore importante ama molto svariare lungo tutto l’arco offensivo nel corso del match, anche per sfruttare la grande velocità di cui è dotato. Avendo una struttura corporea importante non ha problemi  quando si tratta di far valere la propria stazza in occasione dei corpo a corpo, che spesso cerca di sua volontà. Nell’ultimo periodo ha molto migliorato anche l’uso del piede debole, di cui spesso si fidava poco nei mesi passati.

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