Aiuto e solidarietà, l’altra faccia del Bayern Monaco

Bayern

Per molti, di fatto tutti tranne i suoi tifosi, il Bayern Monaco è il “male” della Bundesliga. Uno squadrone, capace di vincere sette titoli nazionali di fila, accusato di avere una certa ascendenza sugli arbitri e di “cannibalizzare” il massimo campionato tedesco. Il club di Säbener Strasse però si è anche segnalato per alcune iniziative di solidarietà, fuori e dentro il campo.

Il sostegno al calcio locale – In questo periodo di crisi la dirigenza della società guidata da Karl-Heinz Rummenigge ha pensato al Fussball bavarese. Il 22 maggio ha versato 460mila euro, 20mila per ognuna delle 18 squadre della Regionalliga Bayern, oltre a donare 100mila euro all’associazione calcistica locale. Una settimana dopo, il 28 maggio, il Bayern ha dato un contributo di 350mila euro diviso tra le 35 compagini di Bayernliga Süd e Nord, la quinta serie. Un totale di 810mila euro, reso possibile dalla rinuncia da parte dei tifosi del Bayern ai rimborsi per le partite a porte chiuse che i campioni di Germania devono disputare da qui alla fine della Bundesliga.

L’aiuto a #WeKickCorona – Poche ore dopo il big match vinto con il Borussia Dortmund il Bayern ha annunciato di aver versato 250mila euro a #WeKickCorona, l’iniziativa lanciata a marzo 2020 da Joshua Kimmich e Leon Goretzka, due delle colonne della squadra per aiutare associazioni e istituzioni che si stanno battendo contro il Coronavirus. Un contributo, frutto della vendita delle maschere per proteggersi dal contagio da Coronavirus griffate Bayern.

Un torneo per la solidarietà – Il 19 maggio il Bayern si è preso un altro impegno. Quello di organizzare per il 2021 la “Europäischer Solidaritäts Cup”. Protagoniste, insieme ai bavaresi, l’Inter e il Real Madrid. Il ricavato del torneo andrà a finanziare le infrastrutture mediche di Italia e Spagna, colpite dall’emergenza coronavirus.

Torte agli anziani – A inizio maggio il club guidato da Karl-Heinz Rummenigge ha deciso di dare inizio al progetto “Caffè e torta con il Bayern”. Alcuni impiegati del Bayern hanno consegnato 80 torte in diversi centri per anziani della regione per far sentire la loro vicinanza agli ospiti e al personale sanitario.

Il fondo alle “concorrenti” – Ancora nel pieno dell’emergenza e nella più totale incertezza sulla ripresa della Bundesliga, il 26 marzo, il Bayern Monaco, insieme alle altre tre squadre tedesche, qualificate alla Champions League hanno donato 20 milioni di euro, frutto della rinuncia a 12,5 milioni di euro di diritti TV e del versamento di 7,5 milioni, usciti dalle casse delle quattro big della Bundesliga. Destinatari le altre 32 squadre di prima e seconda divisione.

Una tradizione di “Retterspiele” – Anche nel passato più recente, soprattutto quando al comando c’era Uli Hoeneß, i “Rekordmeister” hanno dato una mano. L’hanno fatto accettando l’invito di società “in crisi” a giocare amichevoli sul loro campo. Scopo: raccogliere fondi per dare ossigeni alle finanze dei club in difficoltà.

E a salvarsi, grazie a questi “Retterspiele” contro le stelle del Bayern, sono state diverse squadre. Dal St.Pauli, all’Union Berlin, fino al Darmstadt all’Alemannia Aachen, passando per la Dinamo Dresda, il Kickers Offenbach e il Kaiserslautern. Grazie al Bayern anche il Borussia Dortmund è uscito da una situazione complicata, ma non con una partita. Nel 2004 con il BVB in serie difficoltà, i bavaresi avrebbero prestato due milioni di euro ai rivali di sempre, una somma che poi è stata restituita dai renani in tre rate, l’ultima a metà del 2005, quando al comando del club giallonero era arrivato Hans-Joachim Watzke. Nobili del Fußball che non sono scomparse grazie all’aiuto del club più vincente di Germania.

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