Alberi, cinema e maglie allo stadio: il ‘tifo alternativo’ in Germania

tifo germania

Il primo weekend di Bundesliga a porte chiuse è alle spalle, in attesa del Montagsspiel tra Werder Brema e Bayer Leverkusen. Nonostante i tifosi non fossero fisicamente presenti sugli spalti, in un modo o nell’altro sono riusciti comunque a dare il loro supporto alla squadra e a seguire la partita. Insomma, anche il tifo (seppur diviso) si è in qualche modo adattato alla situazione in Germania.

Il Colonia, ad esempio, ha raccolto maglie, sciarpe e gadget dei fan e li ha appoggiati nella tribuna centrale del RheinEnergieStation, con tanto di peluches di Hennes, visto che il vero purtroppo era assente (e non capitava dal 2008).

Anche il Wolfsburg ha fatto lo stesso ad Augsburg, ma solo con qualche maglia. Che comunque ha fatto scena, un po’ come il saluto del Dortmund al muro giallo vuoto.

Sempre alla WWK-Arena è anche comparso uno striscione di protesta contro i Geisterspiele, così come in altri stadi. Anche i ‘contro’, insomma, si sono fatti sentire. La cosa più importante comunque è che sono stati evitati gli assembramenti fuori dagli stadi, quello che era il timore della polizia. 

Qualcuno, però, fuori dallo stadio ci è comunque andato. Come racconta la ‘Bild’, infatti, la sfida tra Union Berlino e Bayern Monaco ha avuto effettivamente due tifosi. Non sugli spalti, ma su un albero fuori dall’Alte Försterei. 

Due fan si sono arrampicati sulla pianta, alta 12 metri, e ci sono rimasti per qualche minuto, prima che la polizia chiedesse gentilmente di scendere. Comunque non ci sono state multe, soltanto un controllo dell’identità.

Qualcun altro, invece, anziché andare allo stadio è andato al pub per vedere la partita. Sì, ma a 450 km di distanza da casa propria. È il caso di Rainer Bostedt, 53enne tifoso dell’Amburgo, che è partito da casa sua a Grevenbroich, nel Nordrhein-Westfalen, con un bel po’ di sciarpe, un cappello e l’abbonamento della stagione 1982/83, quando l’Amburgo vinse la Champions League.

Destinazione: UnabsteigBar, il Pub di culto dei tifosi dell’Amburgo. Che si trova, per l’appunto, ad Amburgo. Il suo pub di fiducia nel Nordrhein-Westfalen era chiuso, così come il Volksparkstadion. Compromesso? Un altro pub vicino allo stadio. Anche se a 450 km di distanza.

Qualcun altro, invece, non potendo scegliere il pub, ha scelto il ‘cinema drive-in’ per vedere il Revierderby comodamente seduto nella propria auto sul maxi-schermo in un parcheggio, rispettando la distanza interpersonale. Il tifo in Germania ai tempi dei Geisterspiele è anche questo.

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